Vivere una favola a Rodi

Difficilmente mi scorderò le vacanze di questo 2008, speciali, meravigliose, per me, unica femminuccia con altri 5 maschietti... Ma andiamo con ordine, partendo dal maggio 08, quando io e Roby decidiamo, con altri suoi 4 amici, Roby2, Fabio, Luca e ...

  • di Mikky
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Difficilmente mi scorderò le vacanze di questo 2008, speciali, meravigliose, per me, unica femminuccia con altri 5 maschietti... Ma andiamo con ordine, partendo dal maggio 08, quando io e Roby decidiamo, con altri suoi 4 amici, Roby2, Fabio, Luca e Gualtiero, di prenotare una vacanza nella terra degli dei, per la settimana dal 12 al 19 luglio, e più precisamente a Rodi, dove io sono stata già nel maggio 2004. Ironia della sorte prenotiamo con lo stesso tour operator, Veratour, ma mentre 4 anni prima ho vissuto l’esperienza del villaggio, quest’anno optiamo per una mezza pensione con noleggio, nella città di Rodi, che ci permetta di girare l’isola comodamente e approfittare dell’aspetto turistico della città. Il campo base è l’hotel Agla, situato nella parte nuova della città, da catalogo un tre stelle dignitoso, ma che si rivela essere un 4 stelle pulito, in posizione tranquilla, con una cena a buffet davvero varia e con personale cortese ed affabile.

Unico neo, ci è stato cambiato l’operativo volo 2 giorni prima della partenza – aeroporto di Verona – per cui anzichè durante la mattinata del sabato arriviamo all’una di notte della domenica. Appena appoggiati i bagagli in camera – dotata di aria condizionata, letto matrimoniale, cassaforte e frigo – affamati ci dirigiamo verso la vicina “Bar Street”, popolata di giovani s.T. Provenienti dalla Scandinavia ed in cerca di divertimento e alto volume. Tempo di addentare un tipico “gyros”, il corrispondente greco della piadina, ma un “filo” + pesante per via dell’onnipresente cipolla, e io e Roby ci fiondiamo a nanna, lasciando gli altri alla “caccia grossa”.

Domenica 13 luglio: la mattina abbiamo appuntamento con l’auto noleggio Rodos Car, che per 175 euro la settimana ci consegna direttamente all’hotel la nostra Panda climatizzata; il contatto l’avevo stabilito via mail già a maggio, e si è rivelata una scelta vincente, anche se davvero i car rental si trovano ad ogni angolo, per cui immagino si possano spuntare prezzi ancora inferiori... Ma considerando che i nostri amici avevano noleggiato con Herz una Getz a 270 euro, con tanto di addebito di 66 euro per il carburante, ci riteniamo ancora fortunati! Sbrigate queste pratiche ci mettiamo in strada verso la prima spiaggia: la golden sand, nella baia di Agathi... Che dire, sabbia dorata, mare cristallino con fondale basso... Un paradiso! Altra piacevole sorpresa: il costo di due lettini – con tanto di materassino e cuscino poggiatesta più ombrellone - in tutta l’isola non supera i 7 euro, altro che Forte dei Marmi!!! Giornata trascorsa fra partite a racchettoni, bagni da favola e rientro all’hotel per cena.

Lunedì 14 luglio: della vacanza del 2004 mi erano rimaste nel cuore e negli occhi le immagini di un’altra spiaggia bellissima, la famosa “Anthony Quinn’s bay”, donata dalla nazione ellenica all’attore dopo che vi era stato ambientato il film “i cannoni di Navarone” e poi tornata ad essere parte del demanio pubblico. E’ una baia protetta dai venti, attrezzata ma molto piccola, con acque cristalline, spiaggia di ciottoli, forse un poco scomoda ma dalla bellezza mozzafiato: obbligatoria la maschera per dare un occhio al fondale.

La sera giro per i viottoli della città vecchia, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco: si tratta di viuzze medievali raccolte da mura imponenti, dove un tempo avevano sede le residenze dei cavalieri di S. Giovanni, e dove oggi il ricordo dell’imponenza di allora viene spesso e volentieri sopraffatto dal chiassoso brulicare dei turisti a caccia di souvenir nei negozietti che affollano via Socrates (un consiglio: gli stessi ricordini li trovate a prezzo inferiore nei bazar fuori le mura!). Quella sera io e Roberto ci siamo organizzati per un giro in barca da effettuarsi nei giorni a venire. L’offerta al porto di Mandraki è parecchio varia: dai traghetti che partono per l’isola di Symi, al catamarano, alla barca a vela , al caicco, ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche! martedì 15 luglio: la giornata inizia in maniera molto movimentata: alle 6.30 veniamo svegliati da un’interminabile scossa di terremoto, che tranne il forte spavento iniziale, si risolve senza danni, tanto che io e Roby ci riaddormentiamo. Si parte cmq molto presto, la destinazione è la punta estrema a sud, la spiaggia di Prassonissi. Mettete in conto 2 ore per arrivarci, e fatelo solo se siete appassionati di windsurf o sport acquatici, perchè il tragitto è davvero sfiancante. Il panorama è notevole una volta arrivati: una stretta lingua sabbiosa, che termina poi con un promontorio montuoso, separa il mar Egeo, più calmo, dal Mediterraneo, ventoso e solcato da onde spumeggianti,oltre che da un esercito di surfisti. Il vento la fa da padrone al punto che verso il tardo pomeriggio arrivano raffiche accompagnate da sabbia che come proiettili sferzano la pelle, in modo tale da costringere alla ritirata. Un consiglio generale: se non siete amanti del vento, lasciate perdere le spiagge ad ovest dell’isola, e concentratevi su quelle ad est, fino a Lindos, poi da lì in giù anche le strutture cominciano a scarseggiare

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