Rapsodia armena

Confesso che l'Armenia aveva sempre stimolato il mio interesse e finalmente, sono riuscito a realizzare questo bellissimo viaggio! Come inizio non è stato dei migliori, visto che una volta arrivato a Yerevan non ho trovato la mia valigia e 1) ...

  • di franxx
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Confesso che l'Armenia aveva sempre stimolato il mio interesse e finalmente, sono riuscito a realizzare questo bellissimo viaggio! Come inizio non è stato dei migliori, visto che una volta arrivato a Yerevan non ho trovato la mia valigia e 1) il volo seguente sarebbe arrivato solo dopo due giorni e 2)viaggiando via Londra non si poteva portare a bordo niente che fosse più grosso di un francobollo e quindi non avevo niente con me tranne che la guida di viaggio e il passaporto.

Non poteva iniziare meglio! Sconsolato mi avvio verso l'uscita dell'aeroporto dove mi attendeva l'autista dell'ostello dove risiedo questi giorni.

Ora...Vedo due tipi loschi, con occhi taglienti e aria da spia della guerra fredda che reggono un cartello con il mio nome e vi confido che non e' stata una visione rassicurante. Avevano proprio l'aria di gangster che ti avrebbero sgozzato per un pacchetto di patatine al gusto bacon. Giuro! Poi pero' mi sono reso conto che in effetti tutti gli uomini in Armenia assomigliano a gangster, anche i bambini.

Ok, mi avvio con loro verso quello che io pensavo un pulmino dell'hotel ed invece ho scoperto dopo essere una vecchia LADA che perdeva i pezzi, e una volta partiti il mio autista decide di far impallidire Michael Schumacher.

Peccato che appunto, non eravamo su una ferrari ma su una LADA senza ammortizzatori, con un fanale rotto, in una strada non illuminata e piena di buche e cani usciti non si sa da dove che tentavano il suicidio con ogni veicolo che passava.

Ho sempre avuto molte visioni sulla mia morte, ma davvero, morire su una strada oscura dell'Armenia in una Lada azzurrina non era proprio nei miei sogni.

D'un tratto vedo la luce: no, non ero morto, vedo le luci del centro di Yerevan (solo il centro e' illuminato di notte) e quindi mi rendo conto che sono quasi a destinazione. E tutto intero. Nauseato scendo dalla macchina scortato dalle risate allegre del mio autista che continua a dirmi "love" o qualcosa che suona simile e quindi, inizio a sospettare che stia tramando una nottata amorosa. Con il sottoscritto? In effetti visto che mi guarda e mi sussurra "love, love" incomincio a temere il peggio...Fino a quando entro all'ostello e tramite il ragazzo addetto alla reception scopro che "love" (che non si scrive cosi' ma si pronuncia uguale) significa "che figata". Il mio autisto era stato contento del suo giro in macchina. Non potevo dire lo stesso ma per gentilezza le sorrido e cosi' mentre se ne va spariscono anche i miei timori di un triangolo amoroso in terra Armena.

L'ostello da fuori e' bellissimo, curato, in centrale, ...Peccato che non sia cosi' anche all'interno. In effetti quando mi sono messo a letto ho avuto la tentazione di piangere tant'e' deprimente la stanza. Sicuramente e' stata creata per qualcuno che desidera suicidarsi: ha muri bianco sporco (lo sporco e' reale), coperte vetuste, tende che penzolano a pezzi ad una finestra che non e' stata lavata da anni e per concludere, qualche idiota a scritto sul muro vicino al mio letto "GUCCI", possibilmente con il sangue visto il colore. E se questa e' la stanza non c'e' da ridere quando si arriva a visionare il bagno: ci sono dei piccoli fori al muro (che siano proiettili?) e le piastrelle si staccano da sole. Mai toccarle! Solo nella giornata di ieri ne ho fatte fuori per sbaglio due.

Ok, mi dico, potrebbe andare peggio...E in effetti, quando conosco i miei compagni di stanza, ne ho la conferma: uno quando lo salutato ha emesso un grugnito e francamente non so cosa mi abbia detto e l'altro e' un Americano obeso che osa sfoggiare camicie floreali a qualsiasi ora del giorno o della notte e che una volta che inizia a parlarti di politica americana non la smette piu'. Quasi quasi preferisco quello che grugnisce..

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