Tour del Peloponneso tra mare, archeologia, miti e storia

Partenza con l'auto dall'Italia... e da Ancona a Patrasso in traghetto

  • di gparma
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno gran voglia di mare e vacanze di tutto relax a budget contenuto: la scelta è caduta su un giro del Peloponneso, in auto, in modo da riuscire senza troppa fatica ad abbinare le diìverse esigenze, mare ma anche visite a luoghi di interesse culturale, in un mix ben calibrato.

Partiamo il 4 agosto 2012 alle 13,30 da Ancona verso Patrasso con il traghetto della Anek Lines Superfast VI portando la nostra auto al seguito. La magnifica sorpresa è che la nave è bella, nuova e confortevole, ben diversa dai traghetti che ricordavo degli anni ’70… Per non spendere troppo niente cabina ma poltrone tipo bus. Anche la sistemazione “poltrone” è meglio del previsto perché non è in zona di passaggio ma collocata in una stanza riservata, con aria condizionata e TV. Il viaggio è piacevole, non ci si annoia e la notte si riesce a dormire.

La mattina del 5/8 si arriva a Patrasso alle 11,30 locali (c’è un’ora di differenza in meno con l’Italia). L’itinerario di massima l’abbiamo nella testa ma siamo pronti a modificarlo in corso d’opera. La prima scelta è quella di percorrere il Peloponneso in senso orario. Patrasso-Nauplia (5-6-7/8) - Monemvasia (8/8) - Elafonissi (9-10/8) - Mistrà (11/8) - Scutari (12/8) - Marmari (13-14/8) - Kardamili (15-16/8) - Koroni (17-18/8) - Finikundas (19/8) - Gialova (20-21/8) - Olimpia (22/8) - Kalogria (23-24/8) - Patrasso per Ancona (25/8). Arrivo previsto ad Ancona il 26/8 ore 12,30 (ora italiana). Questo è l’itinerario dei pernottamenti e soggiorni: dai vari luoghi ci si è poi spostati in giornata per le visite ai siti archeologici che abbiamo selezionato.

La strada da Patrasso a Corinto scorre veloce, scegliamo di percorrere quella più nuova nell’entroterra ed è una buona idea anche se ci troviamo di fronte al fatto che la corsia di emergenza viene usata come corsia normale e questo a noi risulta inusuale. A Corinto abbiamo deciso di non fermarci ma di proseguire subito verso Nauplia dove restare stanziali per tre notti in modo da abbinare mare ed escursioni a Micene ed Epidauro in tutta tranquillità. Dalla regione dell’Acaia entriamo quindi in Argolide. Da Corinto percorriamo la strada per Nauplia via Chilianodi-Micene-Tirinto. Questa strada passa nella prima parte in una zona più brulla con coltivazioni di vite, zona dapprima aperta e poi montagnosa, sino ad arrivare più a sud verso Nauplia tra il verde degli olivi e degli agrumi. La visione del Golfo di Argolide è di grande impatto visivo. Nauplia è una città suggestiva dove soggiornare è piacevole con un ritmo pacato, non frenetico. E’ sovrastata dall’imponente Fortezza di Palamede, veneziana, e da un’altra più piccola sovrastante la spiaggia di Arvanitias, di ciottoli. Abbiamo preso alloggio nella città vecchia per gustare appieno l’atmosfera autentica della città, in un piccolo ma molto curato hotel. Appena deposti i bagagli abbiamo passato un paio d’ore pomeridiane sulla piacevole spiaggia di Arvanitias, insieme soprattutto a greci, non sappiamo se locali o vacanzieri. Turisti stranieri non se ne vedevano.

La mattina seguente abbiamo rinunciato alla prima colazione in hotel (disponibile dalle 8) per raggiungere l’antica Micene all’apertura (ore 8) ed evitare così di doverla visitare sotto il solleone. In realtà le rovine dell’antica Micene sono abbastanza raccolte ed il sito si visita in un paio d’ore quindi saremmo potuti arrivare tranquillamente anche un’ora più tardi. Anche perché essendo lunedì i Musei al mattino sono chiusi quindi abbiamo dovuto in ogni caso attendere sino alle 12,30 l’apertura del Museo Archeologico, piccolo ma interessante. Non sto ovviamente a descrivere la visita del sito né del Museo che ciascuno può valutare leggendo una qualsiasi Guida, voglio solo dire che Micene è uno di quei luoghi talmente radicati in noi per motivi culturali che si potrebbero rivisitare molte volte provando sempre la stessa emozione. Il tempo di attesa tra la fine della visita al sito e l’inizio di quella al Museo l’abbiamo trascorsa facendo un ottimo spuntino in una taverna tra l’antica e la nuova Micene che abbiamo potuto raggiungere in auto grazie alla comprensione dei custodi che ci hanno permesso di uscire dal sito e poi rientrarvi senza problemi

  • 47361 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social