Cosa cambia da oggi per chi viaggia con i propri animali in Unione Europea

Una data che entrerà nella storia di chi viaggia in compagnia, ma non di amici e parenti: oggi, 22 aprile 2026, entrano in vigore le nuove norme UE 2026 per i viaggi con gli animali, relativamente agli spostamenti non commerciali. Una vera e propria rivoluzione che, aggiornando la normativa esistente, riguarda soprattutto coloro che si spostano con cani, gatti, volatili, furetti e altri animali di piccola e media taglia, una situazione sempre più comune: solo in Italia le famiglie possiedono ben 65 milioni di animali domestici, più di un animale per ciascun abitante del nostro Paese, per una diffusione che riguarda quasi il 38% delle famiglie italiane.
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Viaggi con gli animali: ecco cosa cambia
I nuovi strumenti legislativi che riguardano i 27 paesi dell’Unione Europea riguardano la possibilità di far viaggiare un animale da e per un paese dell’Unione Europea solo se rispetta questi punti:
- deve essere dotato di microchip (ai sensi del regolamento UE 576/2013 sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia) oppure di tatuaggio, solo se eseguito prima del 3 luglio 2011, a patto che sia chiaramente leggibile
- deve essere stato vaccinato contro la rabbia
- abbia un test di titolazione degli anticorpi antirabbici valido se proviene da un paese extra-UE
- sia stato sottoposto a un trattamento contro la tenia Echinococcus multilocularis in caso di viaggi verso Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia o Irlanda del Nord
- sia in possesso di passaporto europeo per animali da compagnia (in caso di viaggi da e per paesi UE o Irlanda del Nord)
- sia in possesso di un certificato sanitario europeo per viaggi da paesi non UE
Passaporto europeo e certificato sanitario UE: cosa sono e come si ottengono
La principale differenza tra i due documenti riservati agli animali da compagnia è rappresentata dal paese che lo emette e dalla tipologia di animali. Le differenze possono essere così riassunte:
- Il passaporto europeo per animali da compagnia è necessario per viaggiare all’interno dei paesi UE per cani, gatti e furetti: al suo interno sono descritti i dati dell’animale, del microchip o tatuaggio (precedente al 3 luglio 2011). È valido per tutta la vita dell’animale e può essere richiesto da qualsiasi veterinario autorizzato.
- Il certificato sanitario UE è necessario per viaggiare fuori dai paesi UE ed è emesso entro 10 giorni dalla partenza: ha una validità di 4 mesi e riguarda, in particolare, la presenza della vaccinazione antirabbica.
Cosa succede se viaggi senza il tuo animale o con altri tipi di animali
Le regole UE, compreso il passaporto o il certificato sanitario, riguardano soltanto cani, gatti e furetti. Per tutti gli altri tipi di animali, come ad esempio gli uccelli, i rettili (serpenti, lucertole e affini), conigli o roditori, le regole che si applicano sono quelle dei singoli paesi di partenza e arrivo. Per quanto riguarda l’Italia, le regole sono le seguenti:
- vaccinazione antirabbica da effettuare dopo le 12 settimane di vita dell’animale
- partenza dopo 21 giorni dalla somministrazione del vaccino
- partenza limitata a Bulgaria, Croazia, Cechia, Estonia, Finlandia, Lituania, Lussemburgo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svizzera per animali entro le 12 settimane di vita o tra le 12 e le 16 settimane, se già vaccinati ma non ancora immunizzati.
Infine, è specificato dalle regole UE che chi viaggia con più di 5 animali da compagnia (sempre cani, gatti o furetti) può farlo solo se questi hanno più di 6 mesi di età, oppure partecipano a eventi ufficiali (concorsi, mostre, eventi sportivi) previa dimostrazione del documento di iscrizione. Ulteriori informazioni sulla materia sono presenti sul sito del Ministero della Salute, alla sezione dedicata al Trasporto degli animali d’affezione, così come alla pagina dedicata sul sito dell’Unione Europea Your Europe.