Unexpected Itineraries of Rome – San Vittorino e antica città di Gabii

Unexpected Itineraries of Rome è un progetto promosso dall’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e realizzato da Zètema Progetto Cultura grazie a un finanziamento del Ministero del Turismo.
Giuseppe Coppola, 23 Apr 2026
unexpected itineraries of rome – san vittorino e antica città di gabii

Uno scorcio sull’estremo confine di Roma est, tra le meraviglie di un borgo che lascia senza fiato. La vera essenza dell’avventura per immergersi a pieno in tutto ciò che circonda la capitale, assorbendo la natura e il bello di questi posti, tra pezzi di storia e pagine di vita ancora tutte da scrivere. L’itinerario che tocca San Vittorino e che interessa da vicino anche Castello Barberini è uno dei luoghi da scoprire tra i percorsi della capitale per un assaggio, vero e intenso, dell’anima di questa città. Una sfumatura magari meno conosciuta ma che custodisce segreti e particolari che meritano di essere osservati, tra i quali sarà bello anche immergersi.

L’itinerario nasce dal borgo di San Vittorino, raggiungibile dalla stazione di Ponte Mammolo della Metro B attraverso un autobus della linea Cotral che ci permetterà di approdare tra le bellezze di questo posto. Ma non solo, perché la rete di trasporto pubblico della capitale prevede un percorso alternativo dalla splendida Piazza di San Giovanni, uno dei simboli di Roma, proseguendo verso la stazione di Finocchio con la Metro C. E, da qui, basterà salire a bordo di un autobus per raggiungere San Vittorino e i suoi segreti. Si tratta di un itinerario molto raccolto, condensato tra i racconti del’antico borgo: l’opzione migliore per allontanarsi dal cuore di Roma e delle sue sfumature per lasciarsi conquistare da un’atmosfera diversa, distante ma racchiusa nella stessa anima della città.

Castello Barberini

castello barberini

Uno dei luoghi più suggestivi di questo itinerario è senza dubbio il Castello Barberini, una meta che custodisce storia e cultura di una zona apparentemente distante dal centro di Roma ma sempre legata, a doppio filo, alle vicende della capitale. Una costruzione realizzata nel XVII secolo, edificata in realtà su strutture già presenti ben sette secoli prima. In base alle ricostruzioni storiche, il castello per gran parte del Medioevo è stato di proprietà del monastero di San Paolo fuori le mura. Solo successivamente, in età moderna, passò tra i possedimenti dei Colonna per poi giungere, infine, ai Del Drago e ai Barberini, ovvero gli attuali proprietari, decisivi nel XIX secolo per la lotta alla malaria che aveva colpito l’area circostante.

Sulle facciate del castello restano visibili alcuni simboli del tempo, intatti anche attraverso i ritocchi effettuati nel corso degli anni. Sull’architrave, ad esempio, si possono individuare facilmente le tre api che rappresentavano il simbolo e lo stemma della famiglia Barberini. Oggi appare come una residenza di campagna e non è stato possibile risalire alla sua struttura antica, complici anche i lavori di restauro che hanno impegnato i secoli successivi. Visibile la torre quadrata che fiancheggia il portale d’ingresso e i blocchi di tufo che caratterizzano le pareti esterne, tra le poche testimonianze che restano di un luogo storico per il territorio.

Borgo di San Vittorino

fontana

Attrazione principale dell’itinerario, da osservare secondo diversi punti di vista per poter comprendere a pieno la sua essenza, è il Borgo di San Vittorino. Un luogo che, ancora oggi, conserva intatto il suo impianto originario, risalente all’epoca medievale e caratterizzato da una schiera di edifici, disposti in forma di ellisse. Il borgo sorge su un costone tufaceo ed è molto particolare la conformazione del territorio, considerando due valli generate dall’erosione di due corsi d’acqua che delimitano il costone del borgo: un particolare che rende questa zona ancor più affascinante e ricca di contorni stupendi.

L’accesso al borgo è pienamente fruibile, è aperto a tutti e regala al visitatore un passaggio tra le immense curiosità della zona, spaziando dai particolari dal punto di vista naturalistico alle gemme culturali da studiare e analizzare per ripercorrere la storia del luogo. L’itinerario concentrato interamente sul Borgo di San Vittorino permette di scoprire, da una prospettiva ravvicinata, anche la fontanella a tre cannelle, situata nel cuore del borgo e autentica testimonianza storica del territorio. Oltre ad essere un’opera artistica di pregio, realizzata seguendo la classica forma dei ‘nasoni’ di Roma che colorano le strade della capitale, ma con tre cannelle che accompagnano l’acqua verso un basamento in pietra locale.

Merita occhi e sospiri anche la chiesa di San Vittorino, considerata uno dei simboli del borgo e realizzata nel cuore di questa realtà. Una struttura che brilla attraverso la sua facciata semplice, in cui spicca il portale d’ingresso e il finestrone rettangolare che la rendono molto caratteristica. E che offrono il passaggio all’interno dove agli occhi dei visitatori si apre una navata unica accompagnata da cappelle laterali: unluogo da visitare per immergersi, a pieno, tra storia e fede del borgo.

Il Parco Archeologico di Gabii

necropoli dell'osa

Dal Borgo di San Vittorino sarà possibile immergersi in un’avventura storica che porterà i visitatori alla scoperta dell’antica città di Gabii attraverso la visita di un parco davvero speciale. Si tratta di un’area archeologica lungo la via Prenestina vecchia che ingloba il centro non solo politico ma anche culturale di una parte della Roma antica, già prima della sua costituzione. I reperti portati alla luce in questo ampio ritaglio di territorio hanno permesso di scoprire i capolavori di architettura e ingegneria di questa zona, dalla cinta muraria in tufo allo splendido santuario dedicato a Giunone Gabina. Passando per le terme pubbliche, la Regia con la sua struttura tripartita e l’antico foro, circondato dai portici.

Menzione speciale anche per la chiesa di San Primitivo con i resti della sua cripta, in parte crollata. E il santuario extraurbano orientale, raggiungibile percorrendo l’itinerario al di fuori delle mura. Una volta completata la visita al Borgo di San Vittorino sarà possibile spostarsi alla scoperta del Parco Archeologico di Gabii: il sito può essere raggiunto in autobus, utilizzando la linea 042, avendo come riferimento la fermata Polense-Antica Gabii per poi proseguire verso l’ingresso del parco. Con la metropolitana, invece, dalla stazione di Ponte Mammolo basterà utilizzare la linea 508 mentre lungo la linea C, dalla stazione Finocchio, sarà necessario raggiungere il sito con gli autobus 045, 055 o 107 fino alla fermata Polese-Antica Gabii, punto di arrivo del nostro percorso.

Le perle fuori itinerario: le cascate e il santuario

santuario nostra signora di fatima

Per chi vorrà invece allontanarsi dall’itinerario classico, affrontando un percorso nei dintorni per immergersi ulteriormente nella storia e nella natura di questo territorio, le proposte riguardano due diverse attrazioni. La prima, raggiungibile dopo aver chiesto l’autorizzazione al passaggio perché delimitata da proprietà privata, racchiude le magnifiche cascate che regalano ancor più fascino e prestigio alla zona. Un paesaggio mozzafiato circondato da un antico mulino e da altre testimonianze di un tempo lontano, nel cuore della valle della Mola per proseguire il proprio cammino tra i 22 archi che la attraversano, in una passeggiata che ricalca l’antico acquedotto romano Anio Vetus. E che porta, proseguendo sulla destra, verso lo splendido Ponte di San Pietro, altra testimonianza dell’immensa ingegneria romana.

La seconda attrazione, invece, riporta i visitatori a stretto contatto con la cultura e la fede. Perché riguarda l’appuntamento con il santuario Nostra Signora di Fatima, opera dell’architetto Lorenzo Monardo che comprende una struttura in cemento armato da 4 vele. La sua forma è molto particolare, perché si ispira alla tenda che custodiva l’Arca dell’alleanza, considerando le tre grandi porte vetrate. La prospettiva dell’interno, tra la forma circolare e la disposizione di pavimento e banchi, offre una vista che cattura i visitatori regalando a questo appuntamento fuori itinerario una fotografia da immortalare tra i ricordi.

Informazioni utili

Per chi volesse intraprendere questo cammino, è possibile consultare il sito unexpecteditineraries.turismoroma.it da cui scaricare l’App gratuita, disponibile per sistemi operativi iOS e Android, che permette di percorrere in completa autonomia l’itinerario. È inoltre possibile richiedere tutte le informazioni pratiche, nonché gli orari di apertura e le modalità di prenotazione dei luoghi che abbiamo appena visto, telefonando al numero 060608 al quale risponde il Contact center di informazione turistica e culturale di Roma Capitale.



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