Un cammino di fede ma immerso nei boschi: questo percorso del Piemonte ha oltre 400 anni di storia

Una passeggiata immersa tra storia e natura, che attraversa gli anni ma anche il cuore del Piemonte, assorbendone l’identità e l’atmosfera. Un percorso che unisce fede e libertà, sposando le esigenze e le sfaccettature di ognuno di noi per un’esperienza da vivere tutta d’un fiato. Respirando, come d’incanto, le ricchezze di un patrimonio che lascia ad occhi aperti.
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Il Sacro Monte di Orta
La destinazione da scoprire, e da vivere, in questo viaggio è il Sacro Monte di Orta. Ci troviamo in Piemonte, precisamente in provincia di Novara, nel comune di Orta San Giulio. Un borgo da poco più di mille abitanti che sembra dipinto su tela e che regala degli scorci incantevoli, come quello che accompagna i visitatori verso la collina, sulla riva orientale del Lago d’Orta. Una meta che vanta una storia antichissima, impreziosita anche da dettagli molto particolari. E che rappresenta un Patrimonio dell’UNESCO insieme agli altri Sacri Monti alpini.
Il Sacro Monte di Orta, a differenza degli altri, è l’unico interamente dedicato a un Santo: le cappelle che lo compongono, infatti, raccontano storie di vita e miracoli di San Francesco d’Assisi attraverso statue di terracotta a grandezza naturale e numerosi affreschi. Un luogo immaginato come via sacra per i pellegrini che rappresenta un capolavoro di arte sacra barocca che emoziona, ancora oggi, i visitatori e i turisti in arrivo da ogni angolo d’Italia.
Al centro della storia
Il Sacro Monte di Orta fu edificato in tre epoche diverse, tra il 1590 e il 1785. Già dal 1583, in realtà, la comunità di questo borgo decise di realizzare una struttura formata da alcune cappelle e da un convento in grado di ospitare i frati francescani cappuccini presso la Selva di San Nicolao. La prima fase di costruzione avvenne in emulazione del Sacro Monte di Varallo, il complesso più antico tra i Sacri Monti alpini tra Lombardia e Piemonte. Una scelta decisa da parte del mondo ecclesiastico in piena fase di controriforma, per contrastare il protestantesimo.
Nella storia di questo luogo così speciale trova spazio anche il filosofo Friedrich Nietzsche che nei primi giorni del maggio 1882 visitò il Sacro Monte di Orta in compagnia della scrittrice e psicanalista Lou Andreas Salomé, un evento che rappresentò lo sfondo per l’idillio di Orta, riportato da diverse fonti storiche come l’appuntamento fugace tra i due che gettò le basi per il romanzo La foto di Orta della scrittrice Laura Pariani.
Come raggiungere il Sacro Monte di Orta
Non solo un sito religioso ma una vera e propria esperienza tra arte, storia e natura: il Sacro Monte di Orta rappresenta un’autentica avventura immersiva tra le bellezze di questo luogo incantevole.
Per raggiungerlo abbiamo a disposizione tre diverse opzioni:
- a piedi: da Piazza Motta, nel cuore di Orta San Giulio, è possibile raggiungere il Sacro Monte lungo un sentiero lastricato e immerso nel verde che si snoda tra le cappelle lungo il percorso per poi accompagnare i visitatori in un bosco di castagni. Un tragitto adatto a tutti, escursionisti ma anche famiglie con bambini;
- in auto: percorrendo la A26 il consiglio è quello di uscire a Borgomanero o Gravellona Toce e seguire le indicazioni per Orta San Giulio. Una volta arrivati, in una passeggiata di 10 minuti sarà possibile raggiungere il Sacro Monte;
- in treno, sfruttando i mezzi pubblici: la stazione da prendere come riferimento è quella di Orta-Miasimo, lungo la linea Novara-Domodossola, a circa 1,5 chilometri dal centro. Una volta arrivati, sarà possibile raggiungere il punto di partenza del percorso in bus, in taxi o anche a piedi, in una passeggiata di circa 20 minuti.