È il borgo della polenta rossa dove tutti parlano italiano, eppure non ci troviamo nel Bel Paese
Un piccolo borgo oltre i confini dell’Italia molto caratteristico, conosciuto per un piatto davvero particolare. Le vibrazioni sono quelle tipiche del Canton Ticino, lì dove per cultura e per quotidianità sembra di respirare la stessa routine della nostra Penisola.
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In viaggio verso Muggio
Il viaggio di oggi ci porta alla scoperta di un piccolo borgo della Svizzera. Si tratta di Muggio, una frazione da poco più di 200 abitanti del comune di Breggia, nel Canton Ticino: ci troviamo nel distretto di Mendrisio, a brevissima distanza dall’Italia. Il nome di questa località deriva dalla valle più meridionale della Svizzera, la Valle del Muggio, formata dal torrente Breggia che condivide il suo corso con l’Italia.
Il legame con il Bel Paese è evidente: la vicinanza con l’anima e la cultura italiana, pur trovandoci in Svizzera, rendono Muggio una piccola realtà della nostra Penisola trapiantata oltre confine: siamo formalmente in Svizzera ma qui tutti parlano italiano, considerando il confine condiviso con i territori che circondano la provincia di Como.
Una particolarità tutta ticinese
Una delle caratteristiche ‘speciali’ di Muggio è legata al suo territorio e, in particolare, alla produzione del mais rosso. Si tratta di un prodotto molto pregiato e conosciuto in tutta la Svizzera, ma anche nell’Italia settentrionale, che rappresenta un’antica varietà di mais ed è considerato di alta qualità. Una tipologia di mais dal sapore intenso dal quale nasce la famosissima polenta rossa, resa speciale anche da una lavorazione ‘old style’.
Tra le esperienze da non perdere nei dintorni di Muggio c’è infatti la visita al mulino di Buzella, un antico mulino citato per la prima volta in un inventario ecclesiastico alla fine del Duecento e, oggi, ancora in funzione. Chiuso per un lungo periodo, dal 1996 il mulino di Buzella rappresenta una tappa fissa per i visitatori della Valle del Muggio e, in particolare, per gli studenti. Un’opportunità unica per osservare con i propri occhi una testimonianza del passato e di un mestiere, quello del mugnaio, ormai sconosciuto.
Cosa vedere a Muggio
Muggio vanta una ricca storia religiosa che ha portato nel territorio di questo piccolo borgo della Svizzera testimonianze importantissime dal punto di vista architettonico. Ne è un esempio la chiesa di San Lorenzo, attestata dal 1578 e ricostruita nella seconda metà del Settecento in stile tardobarocco. Ma anche l’oratorio di San Giovanni Battista, citato nei documenti ufficiali già nel 1582 e consacrato trent’anni più tardi.
Tra i luoghi da non perdere nei dintorni di Muggio, che raccontano la bellissima storia di questi territori, trova spazio il Museo etnografico della Valle del Muggio (MEVM). Un luogo che racchiude le particolarità della valle attraverso un plastico e delle postazioni interattive che riproducono nevere, mulini, ponti e fontane per un’offerta arricchita anche dal Mulino di Bruzella e dalle escursioni guidate dedicate a gruppi e singoli viaggiatori.
L’ingresso al museo, aperto dal martedì alla domenica dalle 14 alle 17, è previsto con l’acquisto di un biglietto dal costo di 5,60 franchi svizzeri (circa 6 euro) con riduzioni previste per le famiglie. Un luogo che riassume la storia del territorio attraverso le sue testimonianze più belle.
