Il borgo-monumento che domina dall’alto la Garfagnana: qui le nuvole incorniciano secoli di storia
Ogni borgo della Toscana custodisce il mix perfetto tra storia, arte, cultura e paesaggi raccolti in piccoli paesini dai contorni meravigliosi. Località incastonate nella roccia o tra le colline di una regione che non smette di stupire e che regala, dietro ogni angolo, istantanee da togliere il fiato. Come in questo borgo-monumento che domina la Garfagnana, in una delle zone più belle della Toscana.
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In viaggio verso Coreglia Antelminelli
Ci troviamo in una località davvero particolare, in provincia di Lucca: scenario di questo viaggio tra le perle d’Italia è Coreglia Antelminelli, un comune di 5 mila abitanti localizzato sulle pendici degli Appennini tosco-emiliani settentrionali, a circa 600 metri di altezza. Una località impreziosita da un paesaggio che alterna rocce e boschi e che offre una vista mozzafiato sugli Appennini e sulle Alpi Apuane: istantanee incantevoli di un borgo che non smette di stupire.
Un luogo che vanta una storia molto particolare, a partire già dal nome che racconta le chiare origini latine e che custodisce un dettaglio davvero speciale. Il legame con Lucca, le epoche vissute tra le rivalità con Pisa e Firenze e il patrimonio storico-culturale costruito nel corso dei secoli rendono Coreglia Antelminelli uno dei borghi più rappresentativi della Toscana.
La nascita del borgo
Già il nome di Coreglia Antelminelli custodisce una storia davvero particolare. Coreglia deriva dal latino ‘Corrilia’ ed indica un luogo di passaggio. Antelminelli, invece, è il nome di un’antica famiglia nobiliare della zona e fu affiancato al termine Coreglia alla fine dell’Ottocento per distinguere il borgo da Coreglia Ligure, un passaggio che racconta i provvedimenti adottati con la nascita dello Stato italiano.
Una fortezza, una piccola cinta muraria e le torri rappresentavano gli strumenti di difesa del borgo già nell’XI secolo, secondo le prime testimonianze raccolte dai documenti ufficiali. La storia del territorio si lega principalmente alle vicende che hanno visto protagonista Lucca e l’intera regione, tra questioni d’indipendenza da Pisa e Firenze e lotte per la conquista del territorio con il Ducato di Milano, Venezia e gli Estensi a reclamare un ruolo da attori principali tra le faide dell’epoca.
Un borgo dai mille tesori
Una volta arrivati a Coreglia Antelminelli è davvero facile innamorarsi di questo borgo e restarne estasiati. Partendo dal ricchissimo patrimonio storico-culturale impreziosito dalle tante chiese che rendono speciale questo territorio. Come la chiesa di San Michele Arcangelo, costruita nel Duecento e poi ampliata dopo lo sventramento della fortezza. O la chiesa di San Martino, tra le testimonianze più importanti della storia del borgo, risalente già al IX secolo.
Simbolo del borgo di Coreglia Antelminelli è la torre di Castruccio Castracani, realizzata probabilmente già nell’XI secolo secondo alcune fonti, alta circa 25 metri e considerata come uno degli strumenti di difesa più importanti della zona. Il suo nome deriva invece dal militare e politico italiano, Castruccio Castracani, che la ristrutturò e decise di fortificarla nei primi anni del Trecento, regalandole una nuova vita.
Ma Coreglia Antelminelli è conosciuto anche per la sua intensa attività artigianale che ha visto protagonista la lavorazione del gesso. Una delle principali attrazioni del borgo resta il Museo della Figurina di gesso e dell’emigrazione, un luogo che racconta gli stili di quest’arte e i particolari che hanno spinto gli artisti a portare questa corrente in tutto il mondo partendo da un borgo così speciale che incarna la storia e le bellezze della Toscana.
