Alle porte di Napoli c’è il museo che tutti gli amanti dei treni dovrebbero visitare: è unico al mondo

Giuseppe Coppola, 12 Mag 2026
alle porte di napoli c'è il museo che tutti gli amanti dei treni dovrebbero visitare: è unico al mondo

Un viaggio nel tempo attraverso strumenti e oggetti che hanno fatto la storia. Alle porte di Napoli c’è un museo dedicato agli appassionati di treni e stazioni: un luogo unico nel suo genere che custodisce locomotive a vapore e oggetti di uso comune e che regala ai visitatori un percorso immersivo nell’evoluzione della mobilità italiana.

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

museo pietrarsa

A Pietrarsa, punto di riferimento per i territori di Napoli, Portici e San Giorgio a Cremano, si trova il Museo Nazionale Ferroviario: un luogo dedicato alla storia dei treni e all’evoluzione delle ferrovie italiane. Un complesso museale che si estende su un’area di 36 mila metri quadrati, tra le testimonianze raccolte nei secoli di trasporto su rotaie e il meraviglioso giardino botanico che rende questa location come una delle più affascinanti d’Europa. Non a caso, la sede espositiva sorge tra Napoli e Portici, ovvero sul primo tratto di ferrovia realizzato in Italia. A rendere il tutto ancor più speciale è anche l’incredibile vista regalata sul Golfo di Napoli, particolare che impreziosisce ulteriormente questa sede, tra il mare e il Vesuvio. 

I tesori del museo

Un autentico salto indietro nel tempo tra gli oltre 55 treni storici collocati negli antichi padiglioni dell’opificio borbonico, sede che negli anni ha ospitato i reparti specializzati nelle varie lavorazioni del ciclo produttivo ferroviario. Dal 1839, anno di inaugurazione della prima linea ferroviaria italiana, fino ai tempi recenti: locomotive, carrozze, macchinari e riproduzioni in scala sono i protagonisti del Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa in un viaggio che attraversa 150 anni di storia. Le ex officine borboniche, dove furono assemblate le prime locomotive italiane, come scenario perfetto in cui far rivivere la storia del trasporto ferroviario della nostra Penisola: un polo culturale che offre un percorso di visita interattivo e coinvolgente, tra le testimonianze uniche del passato e le innovazioni della rivoluzione industriale.

Uno dei tesori da scoprire è la carrozza del re, il treno commissionato per i viaggi della famiglia reale e dotato delle più moderne tecnologie disponibili. Dotato di tre carrozze, presentava interni fastosi curati dall’architetto Giulio Casanova: una testimonianza unica che rivive tra le esposizioni storiche di Pietrarsa. Tra le esposizioni brillano i ricordi legati a Littorine, Terrazzini e Centoporte, le antiche carrozze caratterizzate da panche in legno e lampade fluorescenti. Un viaggio quello del Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa che racconta anche le fasi della rivoluzione industriale che hanno interessato da vicino i treni, dalle locomotive a vapore ai motori elettrici: un luogo unico in Europa, tra conservazione e scoperta.

Museo di Pietrarsa: tutte le info utili

Il Museo Nazionale di Pietrarsa è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30, con possibili variazioni di orario in base a eventi o giornate particolari.  Per visitare il museo è necessario l’acquisto di un biglietto dal costo di 12 euro per l’ingresso con visita guidata e di 9 euro con visita libera. Riduzioni previste per under 18, over 65 e visitatori in possesso di Pietrarsa Card.  Sarà possibile visitare la Mostra “Vintage Vibes: Passioni su Ruote” ed effettuare il viaggio virtuale della mitica Bayard, con l’attrazione multimediale in realtà aumentata: esperienze che possono essere aggiunte alla visita tra i tesori del museo per un’immersione completa nella storia dei treni e delle ferrovie italiane.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



Leggi anche Leggi gli altri diari di viaggio
In evidenza