Il borgo dell’abbazia misteriosa: tra le colline del Veneto per scoprire un gioiello senza tempo

Giuseppe Coppola, 01 Mag 2026
il borgo dell'abbazia misteriosa: tra le colline del veneto per scoprire un gioiello senza tempo

Un piccolo comune che nasconde un autentico tesoro. Praticamente un classico dell’Italia: sono tantissimi i borghi che tra le strade strette del proprio centro storico custodisco un monumento o un’opera che vanta radici antichissime. E anche in questo caso, in Veneto, si ripete il solito copione. Con un risultato sorprendente.

Alla scoperta di Follina

Questo piccolo comune del Veneto famoso per un tesoro nascosto tra i suoi palazzi si chiama Follina. Si tratta di un borgo da meno di 4 mila abitanti, in provincia di Treviso, considerato come un centro turistico e culturale molto attivo, anche grazie ai premi ricevuti nel corso degli ultimi anni.

Follina è stato infatti riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia, il premio che valorizza i centri storici-culturali preziosi per il patrimonio italiano. E dal 2021 ha ottenuto la Bandiera arancione dal Touring Club Italiano per le sue qualità sia dal punto di vista turistiche che ambientale. Particolari che rendono questa destinazione una meta tutta da vivere, anche grazie ai tesori storici che la contraddistinguono.

La storia del borgo 

Alcuni storici hanno individuato le prime forme di vita a Follina già in epoca preistorica, oltre ad alcuni riferimenti con Roma dal punto di vista delle strade e dei percorsi tracciati nei dintorni del centro abitato. Il vero sviluppo della zona si deve però all’approdo nel territorio di Follina dei monaci cistercensi: secondo alcune fonti furono proprio loro a curare la costruzione dell’abbazia di Santa Maria. Gli stessi monaci portarono in questa zona la tradizione della lavorazione della lana: per questo motivo, si presume, il centro abitato prese il nome di Follina, derivato da ‘follatura’.

Lo sviluppo dal punto di vista industriale avviene nel Seicento, con l’introduzione a Follina della manifattura sullo stile dei tessuti inglesi e olandesi, una fase che garantirà al borgo un periodo florido che durerà fino alla fine del Settecento. 

Un’abbazia storica per Follina

Il simbolo di Follina, che ha attraversato epoche e fasi storiche brillando grazie al suo prestigio, resta l’abbazia di Santa Maria. Un complesso citato già nel 1127 da alcuni documenti ufficiali, gestito nel corso del XII secolo proprio dai monaci cistercensi. A renderla così speciale all’occhio dei visitatori e degli esperti è proprio il suo stile gotico cistercense, tra i più apprezzati di tutta la regione.

L’abbazia di Santa Maria si compone di tre navate e custodisce al suo interno tesori come lo splendido crocifisso in legno di età barocca e un affresco di Francesco da Milano, molto apprezzato. L’abbazia accoglie ogni anno centinaia di turisti, incuriositi anche dalla storia della piazza di Follina e dalle tante leggende che la caratterizzano, ma che solo gli abitanti del luogo conoscono.

Come visitarla

L’abbazia di Santa Maria a Follina è aperta tutti i giorni e all’interno della chiesa è possibile assistere anche alle funzioni religiose, in programma alle 9 e alle 18:30 nei giorni feriali, alle 19 il sabato e alle 9, 10:30 e 16 la domenica, presso la basilica.

Un’autentica perla del Veneto, ai piedi delle Prealpi Bellunesi e coccolata da un panorama che sa togliere il fiato. Follina e la sua abbazia di Santa Maria rappresentano una gemma di questa regione, da visitare assolutamente. 



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