Il rifugio dei draghi a picco sul lago: nel cuore della Svizzera c’è una delle grotte più belle d’Europa

Un luogo che sembra dipinto tra le montagne, con il lago a far da sfondo a questo paesaggio incredibile. I colori e le vibrazioni della Svizzera ad accompagnare una scalata verso una delle grotte più belle d’Europa: non bastano le fotografie per spiegare la magia di questa destinazione che vanta una storia molto particolare, tutta da scoprire. Il luogo perfetto in cui rifugiarsi per scappare da tutto e da tutti, rintanandosi in questo paradiso ad alta quota.
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Le Grotte di San Beato
A sud di Beatenberg, precisamente nel cantone di Berna in Svizzera, nascono le Grotte di San Beato. Si tratta di un gruppo di grotte di stalattiti considerate tra le più grandi di tutto il Paese, situate in una posizione privilegiata: siamo in quota, all’interno del massiccio di Niederhorn, in un angolo di Svizzera che regala allo sguardo una vista mozzafiato sul lago di Thun.
Una delle destinazioni più apprezzate di questo Paese così ricco di capolavori dal punto di vista naturalistico. E che vede proprio nelle Grotte di San Beato la meta più apprezzata da chi cerca il senso dell’avventura e la magia di panorami mozzafiato, proprio come questo.
Un luogo ricco di tesori
Le Grotte di San Beato regalano un percorso ai visitatori della durata di circa 1 ora che porterà i turisti ad ammirare i tesori nascosti di questo luogo. Un itinerario circolare che, attraverso 297 gradini, accompagna lo sguardo verso le meravigliose stalattiti che abitano l’interno delle grotte, raggiungendo poi le gole e le cascate mozzafiato.
Un tragitto arricchito da pannelli informativi che regalano ai visitatori tutti i dettagli sulla storia e sulla formazione delle grotte. Il Museo della Grotta, inoltre, contribuisce a rendere l’escursione indimenticabile raccontando i dettagli sulla scoperta delle grotte attraverso reperti preistorici e modelli che raccontano il territorio delle gallerie nel corso dei secoli precedenti.
Una grotta leggendaria
Questo luogo è conosciuto in tutta la Svizzera anche per una leggenda molto particolare che arriva direttamente dal II secolo. Secondo la tradizione, infatti, il nome delle grotte deriverebbe dall’irlandese Beatus, un missionario di fede che, secondo la leggenda, visse all’interno della grotta intorno al II secolo. E che riuscì a liberare le gallerie da un drago che le abitava.
Studi però hanno dimostrato soprattutto la presenza dell’uomo in questo territorio già in epoca preistorica. Successivamente furono proprio le gallerie del Niederhorn ad attirare esploratori e poeti grazie ai segreti custoditi tra stalattiti e cavità nascoste, ma che vantano una storia millenaria.
Grotte di San Beato: tutte le info utili
È possibile accedere alle Grotte di San Beato senza una guida turistica: lungo il percorso, infatti, sono presenti 25 pannelli informativi che spiegano nel dettaglio la storia e i particolari del luogo. Per accedere alle grotte è necessario acquistare un biglietto dal costo di 20 franchi (circa 21 euro) con riduzioni per i bambini da 6 a 16 anni, al costo di 12 franchi (circa 13 euro).
Dei 14 chilometri di grotte esplorati fino ad ora, circa 1 chilometro è riservato ai visitatori che possono attraversare le gallerie attraverso un percorso accessibile tutto l’anno. Le grotte registrano una temperatura costante tra gli 8 e i 10 °C, il tour ha una durata di circa un’ora ed è presente un dislivello di 87 metri dato dai 297 gradini percorsi lungo il tragitto. Il consiglio è quello di affrontare l’itinerario muniti di scarpe comode e adatte a un fondo scivoloso, oltre a un abbigliamento che possa tenere al caldo considerando le temperature costanti delle grotte.