A due passi dalla Cattedrale: questa osteria è aperta da 600 anni (e qui ha bevuto anche Copernico)

L’osteria Al Brindisi si è guadagnata di diritto un posto nel Guinness dei Primati. No, non è una frase fatta per indicare un luogo con spiccate peculiarità, ma la pura verità. Quella che si trova a pochi passi dalla Cattedrale di San Giorgio e poco sotto al Castello Estense, nel cuore di Ferrara, è stata certificata come essere l’osteria più antica al mondo. Qui infatti si mangia e – soprattutto – si beve fin dal lontano 1.435, ma ci sono buone probabilità che l’apertura sia ancora più antica a risalente al XII secolo.
Inizialmente il suo nome era Hostaria del Chiucchiolino, con un chiaro riferimento al termine ciucco che significa ubriaco. L’osteria Al brindisi così non solo è un pezzo di storia di Ferrara, ma di tutto il Belpaese. Al suo interno infatti si sono seduti personaggi illustri e, soprattutto, generazioni e generazioni di ferraresi. Nel Rinascimento ci si arrivava in barca col canale del Gorgadello, ormai scomparso. Oggi dopo quasi 600 anni l’osteria mantiene intatto tutto il suo fascino, tanto da essere ormai un luogo turistico per i tanti visitatori che ogni anno affollano la città estense. Ecco allora la storia e cosa si mangia e si beve in quella che per il Guinness sarebbe l’osteria più antica al mondo..
Una storia secolare e ospiti famosi

L’osteria Al Brindisi mai è stata solo un luogo di ritrovo per gli amanti del buon cibo e del buon vino, ma un simbolo culturale che ha visto passare fra le sue mura alcune delle menti più brillanti della storia. Fra i suoi clienti sono passati nomi a dir poco illustri c’è subito da nominare Niccolò Copernico, l’astronomo polacco che creò la teoria eliocentrica rivoluzionando la visione dell’universo: Copernico ha vissuto per un periodo nel piano superiore dell’Osteria mentre studiava all’Università di Ferrara nel 1503. È proprio qui che cominciò a sviluppare le sue idee, ma non fu l’unico a trarre giovamento, ristoro e idee grazie (anche) all’Hostaria del Chiucchiolino.
Questo perché oltre agli uomini di scientia, come è naturale in luoghi simili (come l’Antico Caffè Greco di Roma), anche letterari e artisti erano clienti abituali. Ludovico Ariosto (autore dell’Orlando Furioso) menziona il locale in una sua commedia chiamata La Lena, ma se per questo pure Torquato Tasso, o artisti come Tiziano e Benvenuto Cellini ci passavano il tempo. Ma anche in tempi più moderni ci sono passati personaggi illustri: nel 1973 con le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della nascita di Copernico ci passò anche Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, che visita l’osteria accompagnato da un Cardinale di nome Wizsinsky, Primate di Polonia.
Com’è l’osteria Al Brindisi oggi?
Al giorno d’oggi l’Osteria Al Brindisi è una delle prime attrazioni turistiche di Ferrara, perché fra certificazione del Guinness dei Primati e lo status di Locale Storico d’Italia è difficile non voler visitare un’osteria di questo calibro che è ancora in piena attività. Imperdibile tappa della città degli Estensi, è un punto dove la continuità tra passato e presente: scaffali pieni di bottiglie di vino, travi a vista e architettura del Rinascimento ferrarese. Non è raro trovare appassionati di storia, ma non è neanche necessario esserlo, data la bellezza.
Detto questo, è un’esperienza tradizionale e autentica che sta al centro, a pochi passi dalla Cattedrale di San Giorgio e quindi facilmente accessibile. Detto questo, l’ambiente è piccolo ma accogliente, anche se le grandi rastrelliere colme di vini bianchi già bastano a creare una cornice unica, ma ci sono un sacco di chitarre e strumenti musicali appesi alle pareti. Non solo chitarre, ma anche trombe e batterie, poiché il locale ha un accento particolare verso il jazz.
È un posto molto vissuto che tiene intatta l’autenticità del tutto, cosa che si vede anche dal resto degli interni, arredi rustici semplici ed evocativi, ma comunque con un servizio attento e moderno e un personale molto preparato. I sapori della Ferrara rinascimentale sono tutti qui, e a prezzi onesti, che è sempre il primo segreto per sopravvivere per centinaia di anni.
Cosa si mangia e cosa si beve

Una delle maggiori attrattive è la tradizione enogastronomica accessibile e che si può provare con appositi menù, che fanno sentire un po’ di tutto. Il menù dell’Osteria Al Brindisi è pura cucina tradizionale ferrarese, dai piatti semplici e autentici. La prima cosa che tutti devono provare, provano e (quasi tutti) amano, sono i cappellacci di zucca che vengono serviti con burro e salvia o al ragù, piatto simbolo dell’hostaria. Non se ne è mai andata, e come pasta ripiena, è un amore per le papille gustative.
Altri piatti includono una salama da sugo col purè, bello speziato e intenso (tipico di Ferrara come poche cose), che spesso si mangia col pane ferrarese croccante e a forma di cornetto, ma è un preferito pure il pasticcio di maccheron. Ci sono un sacco di chicche del territorio, anche a livello di selezione di vini locali. A tal proposito ci sono i vini del Bosco Eliceo, tra le produzioni più interessanti e apprezzate, ma ci sono molte etichette meno note, inclusi vini biodinamici e vini naturali. E comunque, per autenticità, c’è chi se ne lamenta ma evidentemente non comprende: qui si bevono solo acqua o vino (e distillati), e difatti l’Osteria Al Brindisi non vende bibite.
Infine gli orari di servizio sono i seguenti: sono aperti dal lunedì alla domenica, ma lunedì e martedì dalle 11 alle 16, mentre dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 23. Sono ubicati a Via Adelardi 11. Per tutte le altre informazioni c’è il sito ufficiale.
Crediti immagine di copertina: Al Brindisi – Enoteca di Ferrara – Facebook.