Dai profumi dei souk al silenzio del deserto: ecco come ho vissuto 7 giorni da favola nel cuore del Nord Africa

Il nostro piccolo gruppo, formato da me, mio marito Luciano, la mia cara amica Francesca e suo marito Alberto, aveva deciso di organizzare questo viaggio in Marocco insieme molti mesi prima.
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Marocco
Giorno 1 – Arrivo a Marrakech
Dopo aver prenotato il volo EasyJet da Malpensa, abbiamo riservato la prima notte presso il riad Dar Mahaba, che avevamo già sperimentato in passato durante un altro viaggio con i nostri figli. Si trova in una posizione strategica, a due passi da piazza Jemaa el-Fnaa, una tra le più grandi piazze africane e cuore pulsante e storico della Medina.
Giorno 2 – Tour del deserto
Il giorno successivo, il responsabile del riad è stato estremamente gentile, preparandoci molto presto una colazione tipicamente marocchina, poiché per il nostro tour nel deserto avevamo l’appuntamento alle ore 7 del mattino nella vicinissima piazza Jemaa el-Fnaa. Abbiamo prenotato il tour online con “Marrakech Desert Tour”. Puntuale, all’orario stabilito, è arrivato l’autista con un van condiviso con altri partecipanti: in totale eravamo in diciassette, oltre a lui. Il viaggio è iniziato attraversando le spettacolari montagne dell’Alto Atlante, tra panorami mozzafiato e villaggi berberi incastonati tra le rocce.
La prima tappa è stata la visita alla Kasbah di Ait-Ben-Haddou, antico ksar dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, celebre per la sua architettura in terra cruda e per essere stato set di numerosi film (Il trono di spade, Il gladiatore, Gesù di Nazareth). Il percorso è proseguito nella suggestiva Valle delle Rose e lungo la cosiddetta “Strada delle 1000 Kasbah”, un susseguirsi di antiche fortezze che punteggiano il paesaggio desertico.
In serata siamo arrivati alle gole del Dades: la loro bellezza naturale è costituita da montagne dai colori caldi e gole rocciose, oltre che da oasi verdeggianti che punteggiano di tanto in tanto il terreno. Abbiamo cenato e pernottato immersi in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Straordinario anche l’hotel in stile marocchino: ha fatto sentire noi signore come delle principesse.
Giorno 3 – Tinghir
Il giorno successivo, dopo la prima colazione in albergo, siamo ripartiti in direzione di Tinghir.
Il centro storico di Tinghir conserva numerose kasbah berbere costruite in terra cruda (pisé), alcune ancora abitate, che abbiamo visitato con una guida locale che ci ha anche portato ad un negozio dove fabbricavano manualmente i tappeti. Ci siamo brevemente fermati alla palmeria di Tinghir che è una delle più estese del Marocco, con oltre 600.000 palme da dattero che si estendono per circa 30 chilometri lungo la valle del Todra.
Siamo infine giunti alla spettacolari gole del Todra. Le pareti rocciose, alte e imponenti, si innalzano verticalmente creando un canyon suggestivo, attraversato da un piccolo corso d’acqua.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Merzouga, alle porte del deserto. Da lì è iniziata una delle esperienze più emozionanti del viaggio: il giro in cammello al tramonto tra le dune dorate dell’Erg Chebbi per raggiungere il campo tendato: un primo tratto con i cammelli e l’ultimo tratto con le jeep. Prima della cena abbiamo camminato tra le dune del deserto. I colori del cielo che cambiavano lentamente, dal blu intenso alle sfumature rosate e arancioni, hanno reso l’atmosfera davvero magica. La giornata si è conclusa con una cena nel campo tendato, accompagnata da musica tradizionale berbera attorno al fuoco, e con il pernottamento in tenda, immersi nel silenzio assoluto del deserto.
Giorno 4 – Valle del Draa
Il successivo giorno è iniziato molto presto con colazione alle 5.30 con un suggestivo giro in cammello all’alba tra le dune di Merzouga. Il silenzio del deserto, interrotto solo dal passo lento degli animali e la luce dorata che illuminava progressivamente l’Erg Chebbi hanno reso l’esperienza ancora più intensa rispetto al tramonto della sera precedente.
A dorso dei cammelli, animali dolci e docili, abbiamo raggiunto il punto di incontro con il nostro autista e siamo ripartiti per il lungo viaggio di ritorno verso Marrakech. Il percorso ci ha condotti attraverso la Valle del Draa, caratterizzata da palmeti rigogliosi e antichi villaggi in terra cruda, offrendo scorci molto suggestivi lungo la strada. L’arrivo a Marrakech è avvenuto intorno alle 19:30, concludendo così tre giornate intense e ricche di paesaggi straordinari ed esperienze indimenticabili.
Giorni 5 e 6 – Marrakech
Abbiamo soggiornato per le due notti successive di nuovo nel riad Dar Mahaba, davvero tanto comodo per raggiungere tutte le zone turistiche della città.
La mattina è stata dedicata alla visita del Palazzo El Bahia, magnifico esempio di architettura marocchina, con i suoi cortili decorati, i mosaici raffinati e i soffitti in legno finemente intagliati.
Abbiamo poi raggiunto la Moschea della Koutoubia, simbolo di Marrakech, ammirandone l’imponente minareto che domina lo skyline della città, alto ben 77 metri, che è servito come modello per realizzare la Giralda a Siviglia che avevamo visitato in un precedente viaggio. La passeggiata è proseguita nei giardini circostanti, tra palme e aranci, godendo di un momento di tranquillità lontano dal vivace fermento della Medina.
La visita è proseguita alla Madrasa Ben Youssef, antica scuola coranica di straordinaria bellezza, con il suo cortile centrale decorato da raffinati mosaici zellige, stucchi scolpiti e legni di cedro finemente lavorati. Un luogo che trasmette ancora oggi un profondo senso di armonia e spiritualità.
Abbiamo poi raggiunto i Giardini Segreti, un’oasi verde nascosta nel cuore della Medina. Tra fontane, pergolati e piante esotiche, abbiamo passeggiato in un’atmosfera rilassante, scoprendo i nomi e le caratteristiche delle numerose piante presenti. Infine, abbiamo dedicato qualche momento allo shopping nei suk, curiosando tra i negozietti e acquistando alcuni oggetti dell’artigianato marocchino, tra ceramiche decorate, spezie profumate e tessuti colorati.
Giorno 7 – Rientro in Italia
L’ultimo giorno, dopo aver gustato la deliziosa colazione, ci siamo diretti in aeroporto con tanta gioia nel cuore per tutto ciò che avevamo visto e vissuto. Ancora più preziosa è stata la felicità di aver condiviso queste magnifiche giornate con i nostri cari amici, un elemento che ha reso il viaggio ancora più speciale.
Informazioni utili per un viaggio in Marocco
Qualche consiglio:
- È meglio presentarsi con anticipo in aeroporto prima della partenza a Marrakech, è obbligatorio stampare la carta di imbarco e recarsi al banco del check-in della vostra compagnia aerea per farla validare. A questa fase si aggiungono il controllo dei bagagli all’ingresso del terminal partenze, i controlli di sicurezza “classici” e infine il controllo dei passaporti in uscita.
- Portate con voi contanti in euro di piccolo taglio: sono accettati ovunque. Non è necessario cambiare in dirham, moneta marocchina
- Il Taxi dall’aeroporto, prenotato direttamente tramite il riad, è costato 15 euro per l’aeroporto (20 euro se prenotato presto). Si può anche prenotare un transfer dall’aeroporto con Civitatis, con prezzi medi tra i 10 e 15 euro per veicolo da 4 posti.
- I pranzi durante il tour sono esclusi (10-12 euro a testa), mentre cene e colazioni sono incluse.
- Durante il tour nel deserto siamo stati entusiasti dell’hotel della prima notte (superior Paradise). Nel campo tendato con bagno privato (medio) bisogna sapersi un po’ adattare, ma siamo nel deserto ed è questa la cosa fantastica!
- Per le cene/pranzi a Marrakech c’è l’imbarazzo della scelta, anche per quanto riguarda i prezzi che partono da 4 euro per le buonissime tajin.
- Ingressi ai siti di Marrakech variano dai 4 ai 10 euro mentre lungo il tragitto nel deserto erano già inclusi, salvo la mancia alla guida locale.
- Ottima l’organizzazione da parte del tour “Marrakech Desert Tour”, puntuale e professionale.
- Spesa complessiva a testa circa 450 euro, tour incluso.








