<em>Le nostre <a href='/viaggi/forum/testo_guide.asp?ID=32898'>Guide per Caso di Panama</a> Massimo e Elisa, uniti nello pseudonimo “La Spiaza”, si collegano a Turistipercaso.it direttamente dalla spiaggia di Las Lajas, a 400 km da Panama City. Non abitano lì da molto, si sono trasferiti ...
Le nostre Guide per Caso di Panama Massimo e Elisa, uniti nello pseudonimo “La Spiaza”, si collegano a Turistipercaso.It direttamente dalla spiaggia di Las Lajas, a 400 km da Panama City. Non abitano lì da molto, si sono trasferiti dall'Emilia a Panama inseguendo un sogno poco meno di due anni fa; sul sito abbiamo seguito trepidanti la loro partenza, ora raccogliamo il primo bilancio... Positivo!
Ormai è passato più di un anno da quando abbiamo raccolto baracca e burattini e siamo venuti a “colonizzare” quello che all’epoca era un ex-pascolo da pochi mesi. Anche se non abbiamo un’idea precisa di che giorno sia oggi, calcoliamo di essere a fine aprile dell’anno 2009, il che vuol dire che sono quasi esattamente 17 mesi che viviamo Il Sogno... E' stata dura, durissima, ma ce l’abbiamo fatta... Almeno fino adesso... E, non senza un pizzico di orgoglio personale, vogliamo condividere con tutti quelli che ancora sanno sognare la nostra esperienza, dura, cruda e umanamente bellissima. Ormai la spiaggia pullula o quasi di investitori piu o meno “gringos”, più o meno senza scrupoli... Ma anche di tante belle persone che ci aiutano nella nostra lotta per mantenere questa incredibile spiaggia un angolo di paradiso mochillero e eco-compatibile...Qui alla Spiaza è già arrivato il classico businessman nordamericano ad aprire la sua valigetta e ad offrirci una piccola fortuna per la nostra Terra (Promessa)... E noi dal basso della nostra tenda da nomadi stanziati in paradiso, dal basso dei nostri piedi ricoperti di fango, l'abbiamo guardato con il sorriso dell’anima e gli abbiamo detto... No, thank you! E lui, pensando che fosse una questione di soldi, ci ha offerto di più... E in questo momento davvero ci siamo sentiti le persone spiritualmente più ricche del mondo, perché abbiamo avuto il lusso più unico che raro di potergli rispondere: “Neanche per 10 milioni di dollari... I sogni non si comprano e il nostro Sogno non sarà mai in vendita”.
Ma cominciamo con calma e ordine cronologico... Il 4 Dicembre 2007 approdiamo a Tocumen, in Panama City, dove saremo costretti a rimanere per 3 settimane, litigando con unghie e denti con la dogana per avere il nostro container, la nostra “valigia di cartone deluxe” che trasporta tutti i nostri averi, dai vestiti ai mobili, dal vecchio Pajero al forno a legna, dalle cose regalate da parenti e amici alla tenda comprata su e-bay che sarebbe stata la nostra nuova casa per otto interminabili mesi.
Finalmente il 28 Dicembre ci danno il via libera, scarichiamo il Pajero e scappiamo verso Las Lajas il più velocemente possibile, cioè 40 km all’ora visto i 700 kg di forno stivati nel retro del mezzo. La stragrande maggioranza della mercanzia la lasciamo nel recinto fiscale Panama City: per tagliare i costi abbiamo deciso di fare Panama City-Las Lajas (poco meno di 400 km) con la nostra macchina tutte le volte necessarie a liberare il container.
Inutile dire che veniamo travolti da impietose raffiche di vento e scrosci d’acqua per tutto il viaggio, cosa che ci obbliga a fermarci ogni 50 km per rimettere a posto il telo di plastica che copre gli scatoloni che abbiamo legato al tetto... Gli stessi panamensi che incontriamo per la via si stupiscono del carico e ci dicono impietositi “Vayan con Dios muchachos...Lo necessitan de verdad! (che Dio vi aiuti, ragazzi, ne avete bisogno!)”. Ma noi in quel momento avremmo attraversato a nuoto il famoso Canale, se fosse servito a permetterci di realizzare il nostro sogno