Syusy Turista per Caso in Sardegna alla sfilata di Sant'Efisio

Ciao a tutti, sono Angela Demontis artista cagliaritana e "capotribù" del Popolo di Bronzo. Ho pensato di intervenire (anche se in ritardo :) sul sito per ringraziare tantissimo la mia cara amica Syusy che, insieme a Giuseppe ed Aykan il ...

 

Ciao a tutti, sono Angela Demontis artista cagliaritana e "capotribù" del Popolo di Bronzo.

Ho pensato di intervenire (anche se in ritardo :) sul sito per ringraziare tantissimo la mia cara amica Syusy che, insieme a Giuseppe ed Aykan il primo maggio scorso, ha anticipato la sua venuta in Sardegna appositamente per conoscermi ed intervistarmi. Infatti con la Syusy eravamo in contatto già da diversi mesi, le inviai il mio libro "Il Popolo di Bronzo" che tratta una descrizione sia testuale che mediante illustrazioni degli abiti e fantastiche armature del popolo nuragico di tremila anni fa raffigurato nei bronzetti sardi. Una ricerca unica al mondo, un libro che è stato acquisito dalle biblioteche delle più prestigiose università in Italia ed Europa e Stati Uniti d'America, ultimamente è stato acquisito perfino dal MET (Metropolitan Museum) di New York come opera dell'arte figurativa.

Proprio sulle tracce del popolo dei bronzetti accompagnati dal prof. Giovanni Ugas (archeologo dell'Università di Cagliari), guida d'eccezione col suo splendido libro "L'Alba dei Nuraghi", siamo andati in giro per la Sardegna per far conoscere sia a Syusy che al pubblico la grandiosità dei nostri antenati.

La mattina del primo maggio sono andata ad accogliere la "turista per caso" direttamente all'aeroporto di Cagliari ed insieme ci siamo recate di corsa in missione investigativa alla sfilata di S.Efisio. Là, in mezzo ad una miriade di costumi tradizionali sardi, ho potuto evidenziare le analogie che ho individuato nelle mie ricerche tra i costumi della Sardegna, quelli dei bronzetti e quelli di altre popolazioni dell'antichità. Si può arrivare persino in India, ed abbiamo verificato sul posto come certi costumi siano identici a quello della Dea dei Serpenti di Cnosso, infatti mi sono accorta che una "bronzetta" è vestita in maniera identica: col seno scoperto! Nel pomeriggio siamo andati al mio laboratorio dove sono stata intervistata in dettaglio sul libro, le analogie che ho individuato tra nuragici e celti, egizi, mirmidoni, sciti, ecc; e sul proseguo delle mie ricerche, cioè la ricostruzione a grandezza reale, un progetto fantastico ideato completamente da me. Una piccola donna che fabbrica armi, armature e abiti...Vedrete ben presto delle cose da pazzi! Il 2 di maggio il drappello di "investigatori del passato", composto da Syusy, Giuseppe, Aykan, Giovanni Ugas, io (Angela) e mio marito Enrico, parte per visitare due siti archeologici molto speciali.

Nello splendido scenario di Orune, provincia di Nùoro, abbiamo esplorato la fonte nuragica di Su Tempiesu, un posto dove i nuragici eseguivano strani riti legati al culto delle acque e delle spade...Proprio là sono diventata attrice di uno di questi rituali vestita come uno dei miei antenati... Ma non svelerò nulla, lo vedrete in trasmissione! Dopo la fonte sacra, ci siamo spostati a nord, verso Torralba in provincia di Sassari per entrare nella fortezza nuragica più bella della Sardegna. Il grande archeologo Lilliu definì questo nuraghe "un vero capolavoro"!

Il nuraghe di S.Antine è un castello di pietra di 3000 anni fa, quando Roma ancora non esisteva, anzi la sua torre centrale risale al 1500 a.C. E in origine era alta ben 30 metri! Questo castello antichissimo aveva tre piani, le tre camere della torre posseggono ognuna una volta aggettante a tholos perfetta. La scala elicoidale inframuraria portava dal piano terra fino al terrazzo sommitale. In quel periodo era seconda per imponenza solo alle piramidi egizie. Il torrione circondato da massicci bastioni, al cui interno ci sono dei lunghi corridoi a sezione triangolare simili a quelli ittiti. Aykan, che viene appunto dalla Turchia, ne è rimasto molto colpito! L'abbiamo finita a notte tarda, sul terrazzo del nuraghe, a guardare le stelle...Bellissimo finale di una fantastica giornata. A questo proposito è doveroso ringraziare i ragazzi e le ragazza delle cooperative che gestiscono i siti di Su Tempiesu e di Santu Antine per la loro gentilezza, ospitalità e...Pazienza, grazie!

La mattina del 4 maggio, siamo andati tutti insieme a casa del prof. Giovanni Lilliu, 94 anni, celebre archeologo ed Accademico dei Lincei, un vero "sardus pater". E' stata per me una vera emozione poterlo conoscere, un vero mito, per le mie ricerche sui bronzetti ho studiato sui libri che lui ha scritto. Pur avendo scavato i tanti siti, pubblicato un'infinità di scritti scientifici e divulgativi, portato alla luce lo splendido nuraghe di Barumini che tutto il mondo conosce, trovandomi là a casa sua ad ascoltare quello che diceva con Syusy sono rimasta colpita moltissimo dalla sua modestia e semplicità. Un archeologo internazionale, un uomo colto e sensibile, mi sono commossa. Se penso a quanti ora si danno tante arie da "grandi studiosi", beh...Mi vien da sorridere Infine, lasciato il prof. Lilliu, il nostro viaggio si è concluso andando tutti insieme a pranzo in un ristorantino nel Corso a Cagliari dove abbiamo mangiato dell'ottimo pesce fresco! Per concludere vorrei fare un doveroso ringraziamento all'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari per aver reso possibile la nostra splendida avventura. La Soprintendenza ai Beni Archologici per aver concesso i permessi per le riprese nei vari siti. Il Comune di Cagliari che ha rilasciato i pass per la sfilata di S.Efisio.

Grazie ancora alla cara amica Syusy per la splendida avventura! Alla prossima...

Angela Demontis

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