Un paese ad alto rischio di... sbalzi di umore!
E' già trascorsa una settimana da quando abbiamo salutato l'India ed è giunto il momento di tirare le somme e fornirvi un nostro giudizio generale sul primo paese toccato nel nostro viaggio. Vorremmo scrivere una sorta di sommario ogni volta che avremo lasciato definitivamente un paese, con le nostre valutazioni ed i nostri commenti, di modo che vi possa tornare utile per un eventuale viaggio nell'area, oltre che per raccogliere ed esporre in maniera più ragionata le opinioni presentate via via nei nostri post, più immediati e di pancia. L'India, un paese davvero incredibile, pieno di storia, tradizioni e fascino. Dove ogni cosa è possibile, come ammettono gli stessi indiani con un mezzo sorriso dolce-amaro stampato sul viso. Visitare l'India è un'esperienza, una sfida. Non affrontate un viaggio in India come fareste per qualsiasi altra destinazione. Non è una vacanza. Se avessimo speso qui le nostre canoniche 2/3 settimane di ferie estive, probabilmente saremmo tornati a lavoro più stressati di prima e avremmo dovuto chiedere ferie per riprenderci dalle ferie. Dopo un viaggio in India, se ci si riesce ad innamorare di questo spettacolare paese, si può davvero gridare con orgoglio "Ce l'ho fatta!!!". L'India, infatti, non è per tutti; non è assolutamente un paese facile da esplorare ed è continuamente necessario scendere a compromessi, anche con sè stessi. Bisogna adeguarsi ad usi e costumi locali ed essere dotati di un'immensa dose di pazienza. Occorre fare molta attenzione alle truffe ed ai raggiri, fronteggiare continuamente individui che cercano di spillare denaro ai turisti in ogni modo possibile ed immaginabile, sgomitare nelle code nelle stazioni dei treni e degli autobus per acquistare un biglietto o per richiedere informazioni, sopportare l'incredibile calca sui mezzi di trasporto locali (in una jeep si viaggia anche con oltre 30 persone), abituarsi ai continui ritardi e disservizi, essere pronti a contrattare sul prezzo di pressochè qualunque bene o servizio, adeguarsi al bassissimo livello di igiene e pulizia e mettere in conto piccoli e grandi problemi di salute che, con molta probabilità, flagelleranno la vostra permanenza nella terra dei marajha. Per quanto ci riguarda possiamo elencare: diverse tipologie di mal di pancia, dovute sia all'abbondanza di spezie e peperoncino nei cibi che alle scarse condizioni igieniche e di conservazione degli alimenti, sfoghi della pelle, allergie, infezioni dell'apparato digerente e respiratorio (con oltre 40° di febbre per quasi una settimana), oltre ad il fatto che Aga è dovuta anche ricorrere al dentista in quanto un ponte, applicatole oltre 10 anni fa, ha deciso improvvisamente che non vi era posto migliore dell'India per andare in pensione. Ok, magari noi siamo stati particolarmente sfigati, ma meglio mettere in conto qualche piccolo imprevisto del genere.
Ovviamente tutte queste difficoltà vi si presenteranno in misura inversamente proporzionale al budget che avrete a disposizione. E' infatti possibile alloggiare e assaporare la deliziosa cucina indiana in hotel e ristoranti di gran classe, dotati di ogni comfort e assolutamente pulitissimi. Si potrà anche affittare una macchina con autista, come per il nostro viaggio in Rajastan, evitando tutta una serie di problemi legati agli spostamenti. Ma in questo modo, pur se decisamente comodo e gradevole, si corre il rischio di erigere una sorta di barriera tra di voi e la vera India, precludendovi la possibilità di scoprire un mondo tanto affascinante quanto unico, in quanto la bellezza di questo paese si nasconde tra la gente, nel loro modo di vivere la quotidianità, nei loro costumi e nel loro carattere
LucAga, 19/9/2010 07:39
txakoli, 6/9/2010 17:55
In realtà credo di dover ancora rielaborare le mie sensazioni ma leggendo queste parole mi ci sono ritrovata completamente.