Carnevale in Gujarat - Rann Utsav 2010

Nella remota città di Bhuj nel Gujarat al confine con il Pakistan nella zona del Kutch uno splendido viaggio in questa terra che ha avuto nella sfilata dei carri folkloristici del Rann Utsav 2010 il suo momento di maggiore allegria ...

  • di F.Tiziano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

RANN UTSAV 2010

CARNEVALE IN GUJARAT

Per il mio terzo viaggio in India ho scelto il Gujarat. In passato ho visitato prima il Rajasthan, Agra, Khajuraho e Varanasi, poi è stata la volta del sud in Karnataka e Kerala, adesso vogliamo scoprire una terra che avevo solamente sfiorato nel mio primo viaggio ma che per un sacco di motivi, coincidenze e altro mi ritorna spesso, il Gujarat.

Decidiamo di affidarci nelle mani di Giordana e della Shambhoo Travels, fisso le mete che voglio assolutamente vedere, ascolto cosa mi consigliano compatibilmente con i giorni che abbiamo a disposizione e chiacchierando tra una tazza di fumante caffè decidiamo il nostro viaggio.

17 DICEMBRE

Voliamo su Mumbai, una metropoli sempre più grande, sbrigate le pratiche usciamo che è ancora notte, l’autista con il nostro nome sul cartello e lì che ci aspetta. Ci accompagna in hotel, il tempo di un breve riposo, una fugace colazione e poi con il nostro autista ci tuffiamo nella caotica Mumbai.

È solo un assaggio, la vera visita la faremo al ritorno … spendiamo questo giorno per vedere da soli il Gateway of India, entrare e pranzare al Taj Hotel nuovamente aperto dopo l’attentato e per visitare la mostra di Anish Kapoor forse l’artista più conosciuto fuori dall’India.

18 DICEMBRE

Nella tarda mattinata siamo nuovamente all’aeroporto destinazione Bhuj … dopo circa due ore di volo atterriamo a Bhuj.

Bhuj è una città particolare, un po’ spettrale ma che ha un che di misterioso e fantastico, una città che per gli standard indiani è piccola e che si sta rimettendo in sesto dopo il grave terremoto del 2001, tra polvere, cantieri aperti ed edifici e parti di città che portano ancora i segni del tremendo terremoto.

Fa un po’ pena visitare il Prag Mahal e l’Aina Mahal … fatiscenti, pieni di polvere ma tremendamente indiani. Ma il monumento più bello e importante di Bhuj è il nuovo tempio lo Sri Swanimarayan Temple costruito in soli 7 anni, con 600 scultori che hanno speso circa 15 milioni di ore per decorare il tempio … il tempio è bello, i fedeli non abituati alle facce straniere strizzano gli occhi, ci concedono sorrisi e con un semplice inglese o solamente con i gesti ci illustrano con orgoglio il loro tempio. Siamo avvicinati da un indiano che si propone di farci da guida ci spiega e illustra in dettaglio statue significati e altro … alla fine facciamo il gesto di offrirgli qualcosa come ringraziamento, ma lui si ritira e ci fa capire che non vuole nulla. Gli scattiamo una foto assieme a lui, ci scambiamo gli indirizzi con l’impegno di spedirgli la foto.

Come prima giornata in Gujarat siamo felici e contenti. Non abbiamo ancora visto nessun straniero e la gente del posto si è mostrata generosa semplice e calorosa.

19 DICEMBRE

In mattinata visitiamo i dintorni di Bhuj, cercando con il nostro autista dei villaggi rabari una particolare tribù di allevatori che solitamente è sempre in movimento, e che ha trovato nei dintorni di Bhuj ospitalità e in parte stabilirsi. Sono popolazioni molto semplici, che aprono volentieri le loro porte per farvi entrare.

Girando per i villaggi, di uomini se ne vedono pochi, in compenso molte donne e tantissimi bambini, che si avvicinano curiosi a noi, qualcuno chiede una biro o una caramella, mai invadenti e sempre sorridenti. Alcuni di loro si sono buttati nell’attività dei tessuti e ricami, va detto che i tessuti del Gujarat sono famosi in tutta l’India e in tutto il mondo, per la loro fantasia e per i loro colori, quale posto migliore quindi per vedere, acquistare questi meravigliosi tessuti

  • 5451 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. bertol
    , 11/8/2012 18:35
    Ho fatto anch'io un viaggio in Gujarat, l' undicesimo in India, e l'esperienza umana più bella è stata quella con il guidatore, un bramino- driver che ci ha portato nei posti migliori. La sua presenza ci ha aperto tutte le porte possibili nelle situazioni e nei luoghi più significativi del Gujarat e del Rajastan. Ci è capitato di finire in villaggi remoti dove la gente del luogo lo accoglieva alla grande dandogli le chiavi del tempietto per celebrare cerimonie indù, così come fare foto a persone che altrimenti sarebbe stato impossibile fare. Si chiama Vivek, e la sua conoscenza e simpatia vale già il viaggio. Conosce il Gujarat come casa sua e potete contattarlo direttamente, parla inglese, via email: vivek_hathila@yahoo.co.in

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social