Emilian Green

Terre ricche, che attirano per la gastronomia, convincono per il patrimonio artistico e conquistano con la serenità della natura
Strega ritardina, 04 Ott 2011
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Un fine settimana da re, o almeno da granduca? Tra Parma e Piacenza si può, e senza spendere una follia. Anzi: la zona notoriamente pullula di castelli, dimore d’epoca e borghi fortificati, ma è anche una sorpresa per chi cerca soluzioni più economiche, spuntate negli anni come i funghi dopo la pioggia e sempre all’insegna del gusto. Quello che incanta le papille, innanzitutto, grazie alle meravigliose specialità del luogo, tra cui prosciutti, coppe, il mitico Parmigiano Reggiano e tanti succulenti primi piatti. E poi quello che colpisce gli occhi, visto che il paesaggio è intatto, le opere d’arte disseminate ovunque e, su tutto, regna una calma assoluta. Se cercate un luogo in cui “staccare”, in cui cancellare con un colpo di spugna lo stress e la concitazione cittadina, ebbene, siete arrivati.

Per un inizio all’insegna della pace più assoluta, e del contatto con la natura, andate ai boschi di Carrega, prima area protetta della provincia di Parma. La passeggiata ideale è quella che, in poco più di 2 ore, porta al Casino dei Boschi, antica residenza dei duchi di Parma preceduta da prati all’inglese e circondata da cedri e faggi secolari: nel profondo della natura, un miracolo dell’uomo.

Arte di ogni epoca

Per fare un passo avanti di qualche centinaio d’anni, e celebrare un altro genere di miracolo: la lungimiranza, andate nel minuscolo paese di San Pietro in Cerro. Qui, un industriale della zona ha acquistato e ristrutturato il cinquecentesco castello, utilizzandolo (anche) come scrigno per la sua collezione di arte contemporanea. È nato così il MIM, Museum in Motion, un’infilata di sale e di opere che mai ci si immaginerebbe di trovare in un paese di così poche anime. Facile spiegare perché in motion: quadri, sculture e installazioni, in tutto oltre 500 pezzi, vengono esposti a rotazione nel suggestivo sottotetto e nel parco. Rassegna d’arte contemporanea a parte, del maniero si visitano i saloni d’onore, la biblioteca, le cantine, la cucina, le prigioni e la ghiacciaia. Da non perdere anche, proprio di fronte al castello, la chiesa di San Pietro, precedente all’anno Mille. A pochi chilometri da San Pietro, Castell’Arquato è una sorpresa annunciata, perché è famoso e perché si avvista da lontano. Il cuore del paese è la piazza del Municipio, sulla quale si affacciano la medievale chiesa della Collegiata con il museo, la Rocca Viscontea e il palazzo del Podestà. A pochi chilometri, c’è il paese “gemello” di Vigoleno: un borgo di forma ellittica difeso dalle mura merlate, che offrono un camminamento di ronda panoramico. Un’ottima occasione per decidere, la prossima tappa di un viaggio in zona.


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