Oltre il Chador: Iran in bianco e nero

Chador, imam e harem: tre parole chiave per capire l'Iran di oggi. Dalla penna di Mariella Croce

Mariella Croce, "Oltre il Chador: Iran in bianco e nero" Edizionimedusa Milano

Chador, imam e harem: tre parole chiave per capire l'Iran di oggi, Paese che è passato dal regime filo-occidentale dello Scià a quello della rivoluzione islamica di Khomeini, che ha imposto una repubblica fondata sulla teocrazia islamica. Oggi l'Iran è sotto gli occhi del mondo per le molte tensioni politiche di cui è oggetto dentro e fuori dai propri confini e in particolare per la corsa al riarmo nucleare. Per due anni, Marcella Croce ha osservato con attenzione l’Iran, Paese sul quale in realtà si continua a essere molto disinformati, raccogliendo notizie di prima mano nel vasto territorio ancora ignoto che si stende «oltre il chador».

Come si sopravvive nella repubblica islamica? È piuttosto semplice: anche i musulmani ferventi (persino molti mullah) non amano affatto le imposizioni governative e scavano un abisso più o meno profondo fra il mondo della propria famiglia e la vita pubblica esterna, dove regna l’opportunismo. Le donne più spregiudicate vanno a vedere i defilé di moda, sono ben truccate, e hanno solo uno straccetto in testa; le più tradizionali indossano il chador nero più integrale, e le studentesse di ogni tipo di scuola o università sono obbligate ad andare in giro vestite come suore.

Ogni episodio della vita è stato per l’autrice occasione per imparare a riconoscere le caratteristiche essenziali di questa splendida cultura, ma anche le aberrazioni della repubblica islamica che tiene vigili i Paesi dell'Occidente con le sue minacce. Un reportage dal Paese islamico che gli Usa considerano il loro principale nemico...

L'autrice

Marcella Croce è nata a Palermo e ha conseguito il dottorato in letteratura italiana presso la University of Wisconsin-Madison (USA). È giornalista e collabora al quotidiano La Repubblica. Per conto del Ministero degli Esteri è stata docente di italiano all’Università di Isfahan (Iran) e di Kyoto (Giappone). Ha pubblicato vari libri sulle tradizioni popolari siciliane. Con Oltre il chador - Iran in bianco e nero (Medusa, Milano) ha vinto il 1° Premio di scrittura femminile "Il paese delle Donne", Roma 2007. Le sue pubblicazioni Eat smart in Sicily (Ginkgo Press, USA) e "Guida ai sapori perduti – storie e segreti del cibo siciliano" (Kalòs, Palermo) sono state presentate negli Istituti Italiani di Cultura di Malta, Copenhagen, Washington, San Francisco e Vancouver. Con il figlio, Andrea Matranga, ha presentato la mostra fotografica "Riti e teatro tradizionale a Kyoto" presso il Museo Internazionale delle Marionette di Palermo e l’Art & Culture Association di Atene. "L’anima nascosta del Giappone" (Marietti ed. Milano 2009) è la sua più recente pubblicazione.

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