Riscoperto solo da 40 anni, questo castello dell’XI secolo è uno dei simboli della città sulle rive del lago

Giuseppe Coppola, 24 Feb 2026
riscoperto solo da 40 anni, questo castello dell'xi secolo è uno dei simboli della città sulle rive del lago

Quarant’anni fa si decise di restituire valore e luminosità a questo luogo. Una fortificazione che ha attraversato le epoche e che ha visto scorrere, di fronte a lei, quasi mille anni di storia. I lavori di restauro hanno permesso di ritoccarne alcuni particolari, in un’opera di recupero complessa ma che ha dato i risultati sperati. Fino al museo che conosciamo oggi, custodito tra le mura di un castello eterno. 

Il castello scaligero di Torri del Benaco

A catturare i riflettori non solo del Veneto ma di tutto il versante orientale dell’Italia è sicuramente il castello scaligero di Torri del Benaco. Ci troviamo in un piccolo borgo in provincia di Verona, un comune da poco meno di 3 mila abitanti a metà strada tra i più grandi, e conosciuti, Riva del Garda e Peschiera del Garda. Ma, in realtà, anche Torri del Benaco ha un ottimo motivo per essere famoso non solo in Italia, ed è il suo castello. Una fortificazione che oggi ospita un museo al suo interno e che è tornato a splendere grazie ai lavori di restauro conclusi nel 1983 che hanno cambiato, totalmente, il destino di questo luogo.

La storia del castello

Alcune fonti storiche riportano la costruzione del castello scaligero di Torri del Benaco intorno al X secolo, ai tempi di Berengario I re d’Italia. La nascita della fortificazione sarebbe legata alla richiesta del marchese di far restaurare un maniero preesistente per poter difendere il monte Baldo e per contrastare gli attacchi degli Ungari, in quel periodo frequenti nella pianura padana. Gli storici legano, inoltre, all’origine di Torri del Benaco quella di un antico castrum romano risalente già al 15 a.C., fortificato dalle legioni romane. Una testimonianza di tutto ciò ci arriva dalla prima delle tre torri, posta verso il lato occidentale, che presenta caratteristiche diverse rispetto alle altre due. 

A Torri del Benaco furono erette, oltre al castello, anche le mura a cortina, visibili ancora oggi nei pressi del centro storico. La fortificazione visse periodi molto complicati che la portarono a uno stato di abbandono, anche dopo il controllo della Serenissima Repubblica di Venezia, nel 1405. La svolta arrivò solo negli anni Ottanta del secolo scorso con la pressione, da parte della popolazione del borgo, di avviare dei lavori di ristrutturazione che hanno portato il castello alla forma e alla struttura che conosciamo oggi. 

Cosa vedere a Torri del Benaco: tutte le info utili

Attrazione principale di Torri del Benaco è chiaramente il castello. La fortificazione conta tre torri, le stesse che danno il nome al comune, e un mastio ed è apprezzata per i camminamenti e per la serra degli agrumi, uno dei luoghi speciali di questo borgo. All’interno del castello troviamo però anche il museo etnografico sulle tradizioni locali degli abitanti dell’entroterra dell’Alto Garda e dei pescatori del Lago di Garda. In quest’area si sviluppano le sezioni dedicate all’olivicoltura, la pesca o le incisioni rupestri di Torri del Benaco ed è organizzato in varie aree che contano, ad esempio, la zona del pozzo, la serra dei limoni, la sala del plastico e lo splendido panorama dei camminamenti. 

Il castello scaligero di Torri del Benaco e il relativo museo possono essere visitati dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 18. Sarà possibile effettuare delle visite guidate presso la struttura e l’ingresso prevede l’acquisto di un biglietto dal costo di 5 euro, con eventuali riduzioni previste invece al prezzo di 3 euro. Torri del Benaco può essere raggiunta in auto da Verona in circa 50 minuti di viaggio, considerando una distanza di 45 chilometri. Con i mezzi pubblici, invece, basterà prendere l’autobus 164 diretto a Garda Autostazione, scendere alla fermata Garda e da lì prendere la linea 484 diretta a Riva del Garda, arrivando così a Torri del Benaco in meno di un’ora e mezza di tragitto.

 

 



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