Sembra di essere nei canyon dell’Arizona ma ci troviamo nel cuore della Toscana: il labirinto millenario scavato nella roccia

Un labirinto scavato nella roccia che vanta una storia millenaria. Il tutto incastonato in un borgo meraviglioso, nel cuore della Toscana. Dai profili che sembrano disegnati su tela, con colori tenui e sfumature incantevoli. Una meta da scoprire e da vivere fino in fondo, alla ricerca di quei particolari che l’hanno resa famosa in tutta Italia. Per il racconto delle sue strade e per i segreti custoditi all’ombra della roccia.
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In viaggio verso Pitigliano e le Vie Cave
C’è un luogo in Toscana che custodisce un paesaggio, e un borgo, ricco di segreti da scoprire. Si tratta di Pitigliano, un piccolo comune da poco più di 3 mila abitanti in provincia di Grosseto ma al confine con il Lazio. Non solo i colori ma le strutture di questo luogo sono legate a una particolarità del territorio, l’area del tufo. Raggiungendo il centro abitato lungo la Maremmana, infatti, è possibile notare le abitazioni che svettano su un grande sperone di tufo, a strapiombo. Non a caso, la stessa rupe di Pitigliano è circondata da altri burroni e dai corsi d’acqua Lente, Meleta e Prochio che scorrono nelle valli.
La storia del borgo
Il territorio dove sorge il borgo di Pitigliano vanta delle testimonianze sin dall’epoca etrusca. Proprio in questa zona, nella roccia ignea tipica del luogo, furono scavati degli insediamenti intorno al XII secolo a.C. con testimonianze lasciate dai resti delle mura ritrovati nei quartieri del borgo, poi successivamente scomparsi. Il primo riferimento a Pitigliano su documenti ufficiali è datato 1061 ed è relativo alla bolla inviata da papa Niccolò II al preposto della cattedrale di Sovana.
La storia di Pitigliano si intreccia con quella della comunità ebraica che trovò rifugio proprio in questo territorio nel XVI secolo dopo le persecuzioni. Già nel 1500 erano presenti una sinagoga e il quartiere ebraico, restaurati e oggi nuovamente visitabili. Riferimenti che hanno regalato al borgo di Pitigliano, negli anni, il nome di ‘piccola Gerusalemme’ per la presenza storica della comunità ebraica radicata nel territorio della Toscana.
Cosa vedere a Pitigliano: le Vie Cave
Una delle esperienze più belle e interessanti di Pitigliano riguarda senza dubbio il tour delle Vie Cave. Si tratta di un percorso di 10 chilometri, che richiede circa 3 ore di tempo per essere attraversato ambo i sensi, e che custodisce la storia del territorio. Le Vie Cave sono infatti di origine etrusca e rappresentano dei grandi passaggi – camminamenti – a cielo aperto, tagliati all’interno della roccia tufacea. Delimitati da pareti molto alte, attraversano la vegetazione e rappresentavano sia delle vie di comunicazione sia delle strade legate a un significato mistico e religioso, con la presenza di necropoli lungo il percorso.
Tra i percorsi consigliati delle Vie Cave, il suggerimento è quello di partire dall’hotel Valle Orientina seguendo il sentiero lungo il torrente Procchio, iniziando così il tour dal cammino del Londini, visitando il ponte e la cascata fino al mulino. Successivamente si passerà lungo via Cava dell’Annunziata, percorrendola in salita e via Cava di San Giuseppe fino a raggiungere, alla fine di questa lunga passeggiata, a Piazza della Repubblica e alla passerella panoramica sulla rupe tufacea, completando così il tour.
I luoghi da non perdere
Pitigliano è ricca di luoghi da scoprire e di bellezze affascinanti, andando oltre le storiche Vie Cave. Dai siti archeologici che decorano questo borgo, come le necropoli del Gradone e di San Giovanni. Passando per il castello dell’Aquila, situato in un bosco presso il fiume Fiora, e quello di Morrano, antica costruzione del IX secolo di cui restano, oggi, alcuni ruderi. Molto interessanti anche le architetture militari, come la cinta muraria ma anche le porte di Sovrana e della Cittadella. E lo storico Palazzo Orsini, costruito tra l’XI e il XII secolo, costruito come rocca dagli Aldobrandeschi. Fino alle chiese cattoliche e alla sinagoga di Pitigliano, uno dei monumenti più caratteristici della zona.
All’interno della sinagoga è stato allestito anche un museo dove sono esposti gli oggetti sacri alla religione ebraica, testi sacri e paramenti. La sinagoga e il museo ebraico possono essere visitati da aprile a ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 18 mentre nei mesi da novembre a marzo dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 17, con chiusure previste il sabato e in occasione delle festività ebraiche. Un borgo quello di Pitigliano che si fa custode di storia attraverso le sue testimonianze e le splendide Vie Cave, tutte da scoprire.