Un viaggio immersi nella natura

Venerdì 10 agosto: la partenza Il 10 agosto è il giorno della nostra partenza alla scoperta della Valle d’Aosta. Partiamo da Roma con la nostra Renault Clio carica di bagagli, ci siamo informati sul tempo e sembrerebbe che le temperature ...

  • di Bruni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Venerdì 10 agosto: la partenza Il 10 agosto è il giorno della nostra partenza alla scoperta della Valle d’Aosta. Partiamo da Roma con la nostra Renault Clio carica di bagagli, ci siamo informati sul tempo e sembrerebbe che le temperature siano diminuite e faccia freddo, così seguendo il meteo mettiamo in valigia maglioni pesanti e giacca a vento. Dopo circa 8 ore di viaggio e qualche sosta arriviamo ad Aosta. Sabato 11 agosto: l’arrivo Sono le 7,00 quando arriviamo. Dopo aver passato tutta la notte svegli a far compagnia a chi guidava siamo assonnati e stanchi, ma i nostri occhi non possono non rimanere aperti di fronte al paesaggio che ci si presenta: il cielo azzurro limpido, i raggi di sole che timidamente si affacciano sulle alte montagne con cime imbiancate, grandi vallate con pini e abeti. E’ il momento di rilassarsi...Dimenticare i palazzi e il traffico della città e liberare la mente da tutti i problemi... La temperatura è calda per essere mattina presto, a sentire le previsioni ci aspettavamo di trovare un gran freddo e invece..

Tramite l’Ufficio del Turismo (tel. 0165764263) abbiamo prenotato un albergo ad Arvier, paesino a 13 Km da Aosta. Era uno dei pochi alberghi ancora liberi per la settimana di ferragosto, dato che abbiamo deciso di partire solo tre giorni prima della prenotazione.

L’Hotel Ruitor (***), a gestione familiare, si presenta subito accogliente, i proprietari sono gentili e ospitali. Il costo per questo periodo di alta stagione è di 40,00 a persona (formula bad/breakfast), le camere sono accoglienti e la colazione a buffet.

Arrivati in albergo ci riposiamo un paio d’ore. Dopo aver mangiato un panino nel giardino dell’hotel, scopriamo con sorpresa che affianco c’è la piccola stazione di Arvier. Dato che siamo stanchi della macchina, ne approfittiamo e prendiamo il treno che con 20 minuti ci porta ad Aosta.

La città si presenta in festa: c’è la fiera dell’artigianato, nella piazza e vie centrali gli scultori espongono i loro lavori.

Abbiamo una mappa della città e la seguiamo per visitarla. Partiamo dalla via principale e camminiamo fino alla Porta Pretoria, ci dirigiamo poi verso il Teatro Romano, di cui rimangono visibili pochi resti, breve sosta per qualche foto, poi raggiungiamo la chiesa di Sant’Orso dove una signora molto gentile si offre di darci qualche informazione.

Dopo aver passeggiato per i negozietti del centro, tra souvenir e prodotti locali, raggiungiamo la cattedrale. E’ l’edificio cristiano più importante della regione e anche il più antico. La chiesa risale alle fasi iniziali del Cristianesimo in Valle d’Aosta.

Sono le 18,00 quando decidiamo di prendere il treno per Arvier e tornare in albergo.

All’ora di cena prendiamo la macchina per cercare un buon ristorante, ci fermiamo sulla statale al ristorante “La Tour”. Non ci va molto bene dato che i prezzi sono elevati e le porzioni molto ridotte, nonostante i piatti selezionati e curati nei particolari. I formaggi e i dolci ci sollevano un po’ il morale.

Domenica 12 agosto: Courmayeur e il Monte Bianco. Oggi il tempo è bellissimo, il cielo è sereno e il sole alle 8,00 di mattina è già caldo, altro che freddo e gelo previsto dal meteo. Noi ne approfittiamo per raggiungere, come programmato, le alte quote del Monte Bianco, sappiamo che in alta montagna il tempo cambia con facilità. Sulla strada incontriamo Courmayeur (1224 m), ridente località ai piedi del gigantesco massiccio del Monte Bianco, considerata la più antica stazione alpina della Valle d’Aosta, patria di numerose guide di fama mondiale. Le stradine del paese sono molto caratteristiche: casette di legno, fiori colorati sui balconcini e viottoli con piccoli archetti

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