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La Capitale Magiara

Alla scoperta di Budapest

  • di eap
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Simone dei “Soliti noti” in compagnia del caro collega nonchè amico Luca di “Daniele & Luca Entertaintment”, già compagni di viaggio in quel di Malta, si preparano alla partenza verso la Capitale Magiara.

Dopo una lunga ed interminabile giornata lavorativa e soprattutto parecchio piovosa, ci avviamo verso l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, sotto una pioggia quasi “monsonica”, partiremo con la compagnia lowcost Wizz Air. Il volo parte con circa 2 ore di ritardo, probabilmente a causa delle condizioni meteorologiche e giungiamo a Budapest alle 1.30 chiamiamo un taxi e ci dirigiamo in albergo, situato a circa 4 Km dal centro città.

L’Hotel Carmen Panzio è un categoria 3 stelle, a mio modesto parere è molto più vicino ad un categoria 1 stella e sono ancora troppo gentile… Apprezzata l’ottima disponibilità dello staff e la possibilità di acquisire informazioni e poter acquistare la “Budapest Card” presso la struttura, ottimo anche dal punto di vista della location, l’hotel è sito in zona tranquilla e ben servito da mezzi pubblici. La pulizia ha lasciato un po’ a desiderare, non tanto per la stanza quanto per corridoi e scale, la moquette sembrava non venisse pulita da mesi, inoltre la doccia della nostra camera perdeva, allagando il pavimento del bagno.

Iniziamo l’avventura nella Capitale Magiara visitando la Basilica di Santo Stefano in stile barocco-neoclassico. E’ una Basilica a navata unica e dalla pianta a forma di croce greca, la sua imponenza domina la piazza, al suo interno domina il colore rosso sui vari marmi e nelle colonne delle pareti. Da qui ci siamo diretti nella parte est de Danubio (parte di Pest): Si può infatti affermare che la città sia divisa in due parti dal fiume, sul lato ovest è possibile ammirare i monumenti della parte di Buda che visiteremo nel giorno seguente mentre oggi andiamo a riscoprire tutto quello che offre la sponda est. Dirigendoci a nord est rispetto a Santo Stefano, troviamo il Teatro Lirico Nazionale magiaro (Magyar Allami Operhaz) con la sua facciata in stile neoclassico. Torniamo indietro alla Dèak tèr ossia la piazza a cui siamo approdati uscendo dalla metropolitana dove ammiriamo il Lutheranus Templom (Tempio Luterano), edificio in stile neoclassico opera di Mihàly Pollack del 1799-1808 con facciata del 1856. Proseguendo verso sud imbocchiamo la Vaci Utca, splendida isola pedonale ricca di negozi di souvenir nonché di moda e intrattenimento vario, raggiungendo così il Belvarosi Templom, parrocchiale costruita la prima volta in forme romaniche, rimaneggiata in stile gotico e trasformata in moschea dai turchi ed infine barocchizzata nel XVIII secolo. L’interno si presenta a navata unica in stile barocco nella parte iniziale e gotico in quella terminale. Abbiamo sfruttato una delle tante convenzioni che avevamo con la “Budapest Card”, pranzando al ristorante “Karpatia Etterem es Sorozo”, si servono specialità ungheresi ed internazionali in ambiente storico di più di 130 anni. I piatti da noi sperimentati sono i seguenti: Tripe “Pörkölt”: Classico stufato di trippa ungherese con patate Karpatia “Retes”: Varianti di Strudel fatti in casa con amarene, mele e semi di papavero su crema alla cannella

Proseguendo nella parte sud raggiungiamo L’Egyetemi Templom ossia la chiesa dell’università, considerata uno dei monumenti barocchi più significativi della città. La facciata è ornata da due torri laterali, mentre l’interno racchiude arredi in stile rococò riccamente intagliati come il pulpito. Nella strada parallela verso l’entroterra si trova Nemzeti Museum, primo museo Nazionale ungherese costruito in forme neoclassiche nel 1802 e arricchito dalle sculture nel timpano aggiunte successivamente. Il museo è dedicato alla storia nazionale per cui raccoglie reperti storici dall’età paleolitica alla conquista magiara

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