Luca e Aga sperimentano lo scambio di ospitalità tra turisti!
Sembra di essere saliti sulla DeLorean con Marty McFly e Doc. Ed essere partiti per uno dei loro viaggi nel tempo, nel futuro questa volta. Tra l'India e Singapore, infatti, sembra vi siano centinaia d'anni di differenza. La piccola ed economicamente ricchissima città-stato di Singapore si sviluppa in verticale. Come un bambino che per mostrare di essere più grande si alza sulle punte dei piedi, Singapore cerca di mostrare la propria ricchezza costruendo grattacieli sempre più alti e moderni, per compensare le proprie limitate dimensioni territoriali, che non esprimono adeguatamente il potere e l'influenza che il piccolo statarello effettivamente possiede, e per accogliere la popolazione sempre più numerosa. Non appena si mette il naso fuori dall'aeroporto (tra l'altro ottimamente collegato al centro città) ci si trova circondati da vetro e metallo. I palazzi adibiti ad uffici si mescolano con quelli residenziali, tutti dotati di piscina, palestre e campi da tennis.
Tutto funziona perfettamente. E' tutto estremamente pulito ed ordinato. Le macchine si fermano ai semafori, nessuno strombazza forsennatamente il clacson, la gente veste abiti di marca e ad ogni angolo spunta un centro commerciale. La città è viva, animata, sia di giorno che di notte, ma sempre molto composta ed ordinata, anche a causa delle opprimenti leggi che regolano pressochè ogni aspetto della vita dei cittadini; pensate che in molte aree della città è vietato masticare il chewingum e, addirittura, camminare a piedi nudi per strada. Abbiamo conosciuto una ragazza che è stata arrestata per essersi tolta le infradito mentre era a spasso per la città... Tra l'altro proprio il giorno del suo compleanno!!!
La differenza tra India e Singapore è davvero impressionante. Devo ammettere però che essere giunto a Singapore mi ha messo di buon umore. Ero felice di essere tornato alla modernità ed ai suoi comfort perchè da ben 3 giorni, a causa di una fortissima infiammazione alla gola, avevo ben più di 40° di febbre e non riuscivo nè a mangiare nè a bere. Inoltre il viaggio in aereo tra Mumbai e Singapore, sotto il continuo getto dell'aria condizionata (ci sono davvero temperature polari negli aeroporti e negli aerei asiatici), non aveva fatto che peggiorare la mia salute. Quindi un pò di vizi avrebbero sicuramente reso la convalescenza meno pesante. L'unica preoccupazione era che saremmo dovuti essere ospiti a casa di un gentile ragazzo giapponese che, magari, intuendo le pessime condizioni di salute in cui versavo, avrebbe potuto comprensibilmente preferire di non correre il rischio di ammalarsi e rifiutarsi di accoglierci nel suo appartamento.
Fortunatamente Kuni, il nome del nostro ospite, è davvero una persona estremamente gentile e ci ha permesso di rimanere a casa sua ben oltre il periodo che avevamo inizialmente concordato attraverso la community di Couchsurfing. In teoria avremmo dovuto soggiornare da lui solamente per un giorno e mezzo, invece ci siamo trovati costretti a fermarci ben 5 giorni dato che, proprio quando io ho cominciato a sentirmi meglio, Aga si è ammalata, e giù, anche lei con 40° di febbre. Dopo una nottata trascorsa in ospedale, abbiamo scoperto che Aga, oltre a braccialetti e collanine, si era portata un altro souvenir dall'India: un bel batterio nello stomaco!!! Abbiamo quindi prolungato il nostro soggiorno da Kuni di un altro paio di giorni. Non male comunque, poichè abbiamo avuto la possibilità di festeggiare il 45° anniversario dell'indipendenza di Singapore. Comunque sia, per quanto riguarda malattie e roba varia, speriamo di aver dato tutto nei primi due mesi del viaggio, perchè stiamo visitando più ospedali e cliniche mediche che templi e monumenti
LucAga, 19/9/2010 07:33
ci andremo sicuramente e ti faremo sapere le nostre impressioni!!!
albaste, 17/9/2010 13:31