Il Sal8 di Syusy presenta: 2012... La Fine di questo mondo

Giovedì 28 febbraio alle ore 21.00 nuovo incontro nel Sal8 orientale di Syusy Blady in Piazza Santo Stefano a Bologna, in collaborazione con Hermatena per "<a href='/noi/tamtam/testo.asp?id=363'>Bologna Magica e i misteri di Syusy nel Mondo</a>". Tema della serata sarà la ...

 

Giovedì 28 febbraio alle ore 21.00 nuovo incontro nel Sal8 orientale di Syusy Blady in Piazza Santo Stefano a Bologna, in collaborazione con Hermatena per "Bologna Magica e i misteri di Syusy nel Mondo". Tema della serata sarà la fatidica data del 2012, un viaggio tra le previsioni medievali, la magia rinascimentale fino al calendario maya che dà il 2012 come la fine del mondo. Si discuterà sul calendario: il 29 febbraio tornerà tra 4 anni solo nel 2012. Come mai? Dall'antichità lo si sa è l'effetto della precessione degli equinozi il computo del tempo più lungo che ci sia. Si parlerà dei veggenti bolognesi e le grandi previsioni della storia: a figura di Cecco D'Ascoli e l'avvento dell'Anticristo, Paracelso e la magia naturale, Gerolamo Cardano e l'oroscopo di Gesù Cristo. Vivremo i dintorni della piazza con le storie di ordinaria magia sotto l'occhio vigile dell'Inquisitore...Il tutto nella cornice del sal8 di Syusy di Piazza Santo Stefano 13, degustando un tè alla turca e commentando i suoi video inediti.

Ma qual è la fantomatica profezia che fissa la fine del mondo al 2012? Questa è la spiegazione univoca che si può leggere su molti diversi siti web dedicati all'archeoastronomia e ai misteri:

Secondo il calendario Maya, l'attuale Età dell'Oro (la quinta), terminerà esattamente il 21/12/2012. Le precedenti quattro Ere (dell'Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con immani sconvolgimenti ambientali. Secondo vari ricercatori, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell'asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell'inclinazione assiale rispetto al piano dell'ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici. Le profezie che riguardano la fine dell'umanità sono innumerevoli: c'è chi prevede fiamme e fuoco dal cielo, chi terremoti e catastrofi naturali, chi l'impatto di un meteorite, chi parla di guerre nucleari a cui la razza umana non sopravvivrà o quantomeno solo pochi meritevoli o "risvegliati". Ciò che colpisce non sono le differenze tra le varie profezie, bensì le somiglianze. Avviene a volte infatti, che autori diversi, senza sapere nulla l'uno dell'altro appartenuti a epoche storiche diverse descrivano scene simili. I profeti erano considerati dei viaggiatori nel tempo, riuscivano ad andare avanti e dare uno sguardo a quello che sarebbe stato il destino (o uno dei probabili destini) della storia umana. Diverse profezie divenute famose descrivono una sorta di catastrofe che si abbatterà sul pianeta e sarà preannunciata da tre giorni di buio su tutta la terra... (Fonte: Ilportaledelmistero.Net)

Sicuramente il 2012 sarà un anno bisestile, come anche questo 2008 iniziato da poco. E il bisestile è un altro spunto di riflessione, soprattutto nelle sue implicazioni tradizionali. È risaputo che nella tradizione popolare sia foriero di sventure, anche se tecnicamente non è altro che un accorgimento "tecnico" utilizzato nel calendario giuliano e nel calendario gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosicché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni si intercalano anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni. Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.(Fonte: Wikipedia.Org) Come mai nel tempo ha assunto questa connotazione negativa nel senso comune? Questo ed altri interrogativi al Sal8 di Syusy

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