9/17 luglio 2007: la nostra famiglia per la prima

Con la giusta dose di emozione e curiosità partiamo dal terminal 2 di Malpensa lunedì 9 luglio 2007 alla volta di Malè, capitale dell’arcipelago: il nostro Airbus 330 della compagnia Livingstone decolla alle 20,50, con oltre un’ora di ritardo e ...

  • di effeelle
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Con la giusta dose di emozione e curiosità partiamo dal terminal 2 di Malpensa lunedì 9 luglio 2007 alla volta di Malè, capitale dell’arcipelago: il nostro Airbus 330 della compagnia Livingstone decolla alle 20,50, con oltre un’ora di ritardo e questo non è certo un buon inizio per chi scalpita per voler raggiungere il sospirato Oceano Indiano... La nostra famiglia è composta da 4 persone, genitori e due ragazze di 17 e 23 anni, e ogni tanto ci piace trascorrere una settimana tutti insieme in località di mare che sogniamo e scegliamo di comune accordo. Il grande desiderio di volare alle Maldive si è potuto realizzare grazie ad un’incredibile ed inaspettata offerta davvero “tutto compreso” che abbiamo colto senza riflettere troppo: il resort gestito da Hotelplan ci sembrava una garanzia, l’agente di Bonolatours ci confermava la validità del pacchetto e noi stessi sfogliando il catalogo abbiamo considerato che alloggiare in quell’arcipelago, in una struttura che offre solo bungalows over-water, con tutti i servizi descritti, non fosse cosa comune nonostante si trattasse di un periodo di bassa stagione (ormai siamo quattro adulti e quando viaggiamo abbiamo bisogno di due camere doppie...). Il volo notturno si è rivelato piuttosto stressante per via di un estenuante scalo a Roma durante il quale si è anche fatto rifornimento di carburante (con i passeggeri obbligatoriamente seduti a bordo... e non sappiamo quanto ciò sia regolare), per la notevole scomodità dei sedili parzialmente reclinabili e decisamente troppo stretti, per un servizio complessivamente poco puntuale nonostante la cortesia del personale (per es. Abbiamo cenato a mezzanotte/i rigatoni al ragù ci sono piaciuti, sufficiente il resto). Notte praticamente insonne. Arriviamo a Malè il giorno seguente, martedì 10 alle 10,50 ora locale, dove troviamo ad accoglierci Rossana, efficientissima, garbata, determinata, affabile assistente di Hotelplan che ci porta alla barca veloce che ci condurrà sulla nostra isola. Rossana ci dà alcune informazioni, poi ci spiega che le Maldive sono tre ore avanti rispetto all’Italia e che alcune isole, tra cui Bodu Huraa, ne aggiungono un’altra rispetto a Malè per avere un’ora di luce in più, perciò ci invita a sistemare gli orologi in modo da esser puntuali e in sincronia con attività e servizi del nostro resort. Affrontiamo 40 minuti di barca veloce un po’ frastornati, qualche compagno di viaggio e la nostra Giulia accusano malesseri, c’è un episodio di vomito, ma pian piano è l’oceano che rapisce la nostra attenzione anche perché ogni tanto si avvista un’isola, si distinguono bungalows e immediatamente il contrasto fra i colori della laguna circostante e quelli del mare in cui navighiamo ci riporta alla iniziale curiosità su queste acque limpide e cristalline di cui tanto si parla e per le quali abbiamo tante aspettative... certo la trasparenza salta agli occhi ben presto! Riconosciamo Bodu Huraa dai bungalows sull’acqua, siamo arrivatiiii! Ci accolgono in modo caloroso, ci offrono profumate e rinfrescanti salviettine di spugna di cotone, drink analcolico e ci accompagnano ai tanto sognati “over” dove ognuno trova i rispettivi bagagli... Durante il breve percorso siamo colpiti dai colori del mare e dalla sabbia candida... è anche meglio dei cataloghi! I bungalows sono splendidi: molto spaziosi, ci hanno assegnato il n.171 e il n.173, arredati con gusto e funzionali, con aria condizionata regolabile, ventilatore a pale, televisore,asciugacapelli, torcia ricaricabile di emergenza, frigobar, macchina per il caffè (3,5USD a cialda), bollitore con vari tipi di the; il bagno è altrettanto ampio, con due bellissimi lavabi, vasca e una originale doccia parzialmente all’aperto con un soffione grande grande. E’ tutto molto pulito, curato nei particolari: oltre agli asciugamani delle varie dimensioni ci sono due accappatoi. Sia dal bagno sia dalla camera si accede alla bella veranda arredata con tavolo, poltrone, letto...Matrimoniale per relax o “prendisole” e scaletta che consente l’accesso diretto alla laguna: ci sentiamo in paradiso! Andiamo a pranzo: il ristorante è a buffet, ci assegnano un tavolo e ci affidano a Ibrahim, il cameriere a cui fare sempre riferimento. Siamo in vacanza! Da subito il posto ci è sembrato incantevole, adatto a chi cerca tranquillità, e il nostro giudizio è rimasto immutato sia durante il soggiorno sia a distanza di tempo dal termine della vacanza. Nella settimana a Bodu Huraa abbiamo essenzialmente fatto vita di mare:l’isola è piccola perciò abbiamo trascorso le giornate quasi sempre in spiaggia, nuotando e giocando nel mare dalle incredibili acque sempre calde e limpide o nella suggestiva piscina con spettacolare vista sull’oceano; al riposo sotto l’ombrellone o al sole oppure immersi in letture sulle comodissime amache che si trovano un po’ ovunque. A queste “attività “ abbiamo alternato qualche escursione organizzata fuori dall’isola, uscite in canoa anche fino alle isole vicine e l’attività di snorkeling guidata dal bravissimo biologo Massimo nei reef lontani da Bodu Huraa o da soli nella nostra laguna. Abbiamo fatto due escursioni guidate, entrambe molto piacevoli e interessanti: l’uscita in dhoni (imbarcazione tipica maldiviana con la prua che si incurva verso l’alto) per avvistare i delfini l’avremmo rifatta più volte anche nei giorni successivi tanto è stata bella. Siamo stati fortunati perché ne abbiamo visti parecchi, hanno fatto salti e acrobazie, quasi una festa per noi! Inoltre la preziosa compagnia di Massimo, guida preparatissima ed esauriente durante ogni tipo di attività, ha continuamente arricchito le nostre conoscenze riguardo flora e soprattutto fauna del posto. Ha sempre risposto alle più svariate domande che ognuno poneva, dimostrando competenza e una grande passione per la sua materia. Il biologo Massimo però non è stato solo la nostra guida durante alcune uscite-gite o per lo snorkeling , ma anche elemento simpaticissimo di un ridotto staff di animazione discreta e apprezzata proprio perché non invadente. L’attività che lo ha ulteriormente contraddistinto è stata quella di “relatore” durante tre lezioni di biologia marina che abbiamo seguito negli interessanti incontri con tanto di “diploma” finale. Insomma avrete capito che le doti umane e professionali del “nostro” biologo non sono certamente comuni... L’altra escursione per noi molto interessante è stata presso l’isola di Maafushi, abitata solo da maldiviani, prevalentemente pescatori: abbiamo perciò visitato il loro villaggio, le loro case, la scuola, le moschee, i negozi, abbiamo fatto acquisti e bevuto il latte di cocco dal vecchietto con il carretto ambulante che vendeva per 1USD il latte con cannuccia dal cocco piccolo e per 2USD quello più grande. Un grazie di cuore a Luisa, altra bravissima e vivace animatrice di Bodu Huraa, che con le sue spiegazioni e indicazioni ci ha consentito di conoscere usi e costumi locali e di effettuare uno shopping conveniente con tanto di bevande fresche e gratis nei negozi visitati (a proposito: secondo noi è meglio portare con sé dei dollari e pagare con quelli piuttosto che con gli euro perché il cambio consisteva in 1euro=1USD ). Costo delle escursioni: 10USD delfini e 20USD isola dei pescatori. Non abbiamo partecipato al “full day”, visita a un’isola deserta, che ci hanno detto stupenda, con snorkeling e pranzo più gita con shopping presso un’isola di pescatori, 45USD, né abbiamo visitato la capitale Malè (mezza giornata, 45USD). Tornando alla vita a Bodu Huraa dobbiamo segnalare l’importante rito del thé delle 17,30, cui abbiamo partecipato spesso e che abbiamo apprezzato per organizzazione, originalità del servizio (l’occorrente si trovava sul dhoni che è parte dell’arredamento del bar del resort) e qualità... dei biscotti molto graditi a quell’ora. Nella zona bar-piscina si sono svolte inoltre le attività di yoga e acqua-gym in orari e giorni prestabiliti e sempre sotto l’attenta supervisione di Luisa che nel corso della settimana si è rivelata decisamente capace e fantasiosa nell’intrattenere noi ospiti, nell’organizzare e condurre le attività proposte, nel “vigilare” sulla nostra sicurezza. Eh sì, perché durante la nostra settimana è piovuto quasi ogni giorno: rovesci sempre brevissimi, subito dopo i quali eravamo di nuovo in acqua e che non hanno mai penalizzato le attività intraprese, tranne un paio di volte quando la pioggia è stata preannunciata da una specie di tempesta di vento. Luisa, affiancata da Massimo e Rossana, ha animato molte serate divertenti: lezione sui 17 modi per legare un pareo, elezione di Mister Pareo del villaggio (la nostra Silvia ha fatto parte della scatenata giuria di sole donne...), serata di musiche e danze locali e altre a cui però noi non abbiamo partecipato. Anche il ristorante (di tutto rispetto, con show-cooking per la pasta, tanta varietà di cibi e cucine diverse, molto bello e pittoresco il settore dedicato a frutta e dolci, atmosfera fin troppo intima la sera...) ha organizzato due serate particolari: quella “Maldiviana”, durante la quale personale e ospiti hanno indossato il pareo... Se ne sono viste delle belle... e venivano servite tutte le specialità del posto; quella romantica, a lume di candela sulla spiaggia, a base di aragosta (quest’ultima a pagamento, 65USD). Altro fiore all’occhiello di Bodu Huraa è il centro benessere che abbiamo visitato e presso il quale le nostre figlie hanno sperimentato l’abilità delle famose massaggiatrici orientali (esperienza straordinaria dice chi ha provato! 60 minuti di massaggio balinese più 60 min. Di massaggio aromatico 144USD già scontati del 20% perché ospiti del villaggio). Nel resort c’è una boutique dove è possibile trovare di tutto, dai prodotti per l’igiene a quelli dell’artigianato locale come parei, borse, monili e ogni tipo di souvenir. Al di là delle bellezze naturali che possiamo solo definire mozzafiato, l’isola, la struttura e la gestione del villaggio hanno secondo noi molti punti di forza: la sistemazione negli over-water è davvero un po’ ...Come dire...Esclusiva; ordine, pulizia e cura delle parti comuni non passano inosservati; l’uso delle canoe è gratuito come pure il noleggio di maschere e pinne in perfetto stato e per l’intero soggiorno; le uscite che ogni giorno vengono organizzate per lo snorkeling sono guidate, come già detto, da un esperto, consentono di esplorare vari punti di questo mare così ricco di vita e sono sempre gratuite; il bungalow veniva sistemato e riordinato due volte al giorno e ogni sera abbiamo trovato in camera due teli mare puliti per il giorno dopo oltre a decori sempre diversi e originali fatti con le lenzuola. Indubbiamente la direzione di Paolo, presenza discreta ma costante durante l’arco della giornata, ha un peso determinante nel positivo funzionamento del villaggio, non ultima è la capacità di risolvere in tempi brevi anche le “emergenze” (a noi è capitato di non avere più corrente di sera durante un forte temporale e l’intervento è stato immediato)

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