Turisti per Caso in primo piano: Pankarita

<em>Dopo <a href='/noi/tamtam/testo.asp?id=483'>Elena/PatPat133</a>, in <a href='/noi/tamtam/default.asp?k=tpc+in+primo+piano'>primo piano</a>, questa settimana un'altra turistapercaso fuori-sede: Manuela/Pankarita, che abita a Sydney ed è Guida per Caso del suo stato e della sua città di adozione, l'<a href='/viaggi/forum/testo_guide.asp?ID=25581'>Australia</a> e <a href='/viaggi/forum/testo_guide.asp?ID=25427'>Sydney</a>. è proprio PatPat133 a ...

 

Dopo Elena/PatPat133, in primo piano, questa settimana un'altra turistapercaso fuori-sede: Manuela/Pankarita, che abita a Sydney ed è Guida per Caso del suo stato e della sua città di adozione, l'Australia e Sydney. è proprio PatPat133 a intervistarla, esperienze di vita e di viaggio a confronto.

Elena/PatPat133 : Sono molto contenta di poter intervistare oggi Manuela/Pankarita. Su TPC ho scoperto che abbiamo molti punti in comune : entrambe viviamo all’estero, da poco siamo diventate mamme, entrambe abbiamo una” famiglia mista”, siamo appassionate di letteratura indiana e sudamericana, ma soprattutto di viaggi... Questa intervista é l'occasione per conoscerla ancora meglio! Ciao Manuela, Mispieghi l’origine del nickname Pankarita? Ha un significato particolare? Pankarita: La scelta di questo nickname è dettata dalla mia passione per il Sud America e per le civiltà pre-colombiane. Pankarita era il nome di una leggendaria principessa che fu scelta per diventare la sposa dell’Inca e vivere con lui sull’isola del Sole nel lago Titicaca. Isola che spero di poter visitare un giorno o l’altro...

PatPat: Cominciamo a parlare un po’ di te... Da dove vieni? Pankarita: Sono nata e cresciuta a Milano, ma i miei genitori sono siciliani. Questo vuol dire che sono molto legata anche a quella terra meravigliosa e non solo affettivamente: la “sicilianità” fa parte di me... In fondo anch’io sono cresciuta a “pane e panelle” e “arancine”!

PatPat: Cosa fai nella vita? Pankarita: Al momento faccio la mamma a tempo pieno e ne sono felicissima perché è il “lavoro” più bello del mondo! In realtà, scegliendo di venire a vivere in Australia, ho messo anche in conto di dovermi creare una carriera diversa da quella per cui avevo studiato in Italia. La mia laurea in Scienze Politiche qui non mi è molto utile, per cui ho rispolverato un mio vecchio sogno: quello di fare la traduttrice. Il mio amore per le lingue straniere risale a molti anni fa, quando frequentavo il liceo linguistico e scrivevo decine di lettere ai miei corrispondenti sparsi per il mondo, e non si è mai spento completamente. Adesso sto studiando per entrare a far parte dell’associazione australiana di interpreti e traduttori e spero di riuscirci presto. Penso che la mia passione per le lingue sia strettamente legata a quella per i viaggi e per le culture straniere, visto che le ho sempre considerate uno strumento fondamentale per entrare in contatto con le popolazioni locali in maniera più profonda e che mi hanno permesso di costruire delle belle amicizie che durano ancora oggi, nonostante le distanze.

PatPat: Leggo nella tua scheda e nei racconti di viaggio che hai pubblicato che vivi in Australia e che tuo marito è australiano. Dove vi siete conosciuti? Pankarita: In realtà non è una storia molto strana! Ci siamo conosciuti mentre lui era in vacanza in Europa e ci siamo subito resi conto che si trattava di una “cosa seria”, tanto che un paio di mesi dopo, io che non amo molto volare, mi sono ritrovata su un aereo da sola alla volta di Sydney dove sono rimasta 3 mesi! Dopo varie vicissitudini, siamo riusciti a riunirci in Italia, ci siamo sposati 6 anni fa e adesso abbiamo una bellissima e dolcissima bambina di 1 anno e mezzo. Ogni tanto, quando mi guardo intorno, mi ritrovo a pensare a quanto sia stata fortunata nel trovare la mia “metà”, nonostante la distanza, nonostante le differenze di lingua, di cultura e di vissuto! Chi l’avrebbe mai detto che una vacanza mi avrebbe portato l’Amore dall’altro capo del mondo e avrebbe cambiato per sempre la mia vita??

PatPat: Nel tuo itinerario di viaggio” Singapover Stopover” racconti della vostra partenza dall’Italia in Australia. Perché questa scelta? Pankarita: Hai detto bene... È stata proprio una scelta di vita, dettata da molte considerazioni. L'Australia è stata una scelta ovvia perché mio marito è cittadino australiano (anche se ha origini indiane). Diciamo che ne parlavamo da sempre perché volevamo una vita diversa, meno schizofrenica e più rilassata di quella che facevamo a Milano e sapevamo che qui l’avremmo trovata. Inoltre, ci sembrava che l’Australia fosse il posto più adatto per mettere su famiglia, dal momento che la nostra è una famiglia “mista”, una cosa che qui è normalissima, mentre in Italia siamo solo agli inizi nella costruzione di una società multi-etnica. E poi ci sono state anche considerazioni di tipo lavorativo, la possibilità di fare carriera grazie ai propri meriti più che alle proprie conoscenze... Infine direi che è stata anche una sfida, un’avventura. Non è stato facile prendere una decisione così importante e lasciare tutto e tutti, come immagino saprai bene visto che anche tu fai parte della numerosa comunità degli “Italiani residenti all’estero”, ma a distanza di quasi 3 anni posso confermare che per noi è stata la scelta giusta, visto che qui ci troviamo molto bene... E poi, grazie soprattutto ad Internet, non è così difficile mantenere i contatti con amici e parenti

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