Glampyarding in Slovenia: tutte le storie della gente dei Villaggi Aperti

Un modo nuovo e slow di trascorrere le vacanze in campagna, dove il legame tra la natura e l’uomo è più genuino

Succede tutto troppo velocemente nella vostra vita quotidiana? La sera non riuscite a prendere sonno pensando a quel che dovete fare l’indomani e vi sentite circondati dal rumore? Sicuramente, dopo questi tempi di Coronavirus, arriverà il momento giusto per scappare… ad esempio verso uno deivillaggi aperti” nelle campagne della Slovenia dove è ancora possibile trovare un ambiente incontaminato che conserva la tradizione, rispetta la natura in armonia con le stagioni, accoglie con la sua genuinità, il ritmo lento e la sincera ospitalità degli abitanti. Passeggiare in un frutteto, scoprire i sentieri della Valle del Vipacco e del Carso, assaggiare il pane appena cotto fatto con farina macinata in un mulino casalingo, rifugiarsi in un alloggio sostenibile del cosiddetto glampyarding, magari dormendo sotto le stelle nel tranquillo abbraccio del villaggio… Ogni villaggio sloveno ha la sua anima.

La fattoria ”Na Štacjonu”

La famiglia Vodopivec si occupa di frutticoltura già dall’anno 1986, quando furono piantate le prime 1.250 piantine di pesco. In quel periodo, la frutticoltura nella Valle del Vipacco era in aumento e la pesca autoctona era un frutto estremamente pregiato e ricercato. Oggi la storia è abbastanza diversa: i pescheti che un tempo erano l’orgoglio della zona sono spariti uno dopo l’altro. Nel 2010 la famiglia Vodopivec ha piantato una nuova piantagione molto più piccola con 250 peschi e contemporaneamente altri 120 ciliegi. “Speriamo ancora di riuscire a preservare la tradizione di famiglia, anche se la frutticoltura attualmente è solo il nostro hobby, una gioia. Ma insistiamo, perché questo modo di vivere, legati alla natura, significa molto per noi. Siamo orgogliosi di avere qualcosa di nostro, fresco, sano, e ci piace offrirlo anche ai nostri ospiti, ci piace trasformare la frutta in succo, composta e marmellata. E condividere tutto questo amore per la terra, le conoscenze che abbiamo ricevuto dai nostri nonni, il modo di coltivare e crescere alberi, e soprattutto gli ottimi frutti che maturano nei frutteti e nell’orto, con amici e ospiti”!

Agriturismo “Na hribu”

Anche la coppia Leban ha deciso di aprire le porte della loro azienda agricola biologica a tutti gli ospiti che scelgono la campagna slovena per le vacanze. “Na Hribu” si trova vicino al centro storico di Prevacina: oltre il lago, attraverso le ombre dense di alberi ad alto fusto, i sentieri conducono tra vasti vigneti e frutteti fino alla Selva di Tarnova a nord, la Valle dell’Isonzo a ovest e il Carso a sud. Il fiume Vipacco e il lago Vogršček offrono una piacevole frescura nelle calde giornate estive. Quattordici anni fa, Alan ha deciso di rilanciare la fattoria dei suoi nonni, Milka e Angelo. Insieme alla moglie Ozana, conosciuta dalla gente del posto come la veterinaria Ozi, offrirono per la prima volta la possibilità di praticare l’equitazione: qui potete godervi cavalcate indimenticabili! Su richiesta, gli ospiti vengono istruiti sulle regole del free riding e vengono accompagnati in una gita a cavallo nei sentieri equestri circostanti. Producono anche salumi, le ottime cosiddette “šalame”, salsicce secche, prosciutto e pancetta. Negli ultimi anni coltivano anche diversi tipi di cereali. I visitatori possono vedere il processo di macinazione nel mulino biologico e, oltre ad altri prodotti, acquistare anche farina da portare a casa.

La famiglia Vižintin e l’olio d’oliva Ronki

Žarko Vižintin si occupa di oliveti nella Valle del Vipacco già da 17 anni. Negli ultimi anni, con la sua famiglia, la moglie Silva e il figlio Martin, hanno prestato maggiore attenzione anche al turismo. “È giusto che le persone che si fermano da noi vedano come e di cosa viviamo”, ha detto Žarko, notando che specialmente gli abitanti delle città che si fermano nell’oliveto o vigneto non smettono di meravigliarsi della bellezza del paesaggio e la gentilezza delle persone. “Cosa c’è di più bello per un ospite che viene in questo paradiso verde e può assaggiare il vino artigianale, l’olio extra vergine e i salumi che vengono essiccati sulla Bora del Vipacco?” Proprio per questo la famiglia Vižintin sta progettando un’espansione della stanza per le degustazioni di oli e olive delle pregiate varietà Bianchera istriana e Leccino.

Il vino nelle anfore

Fin da piccoli, Borut Leban e suo padre Vili, hanno imparato i segreti per fare un buon vino. Da uomo d’affari, dopo diversi anni di distacco dalla natura, Borut ha deciso di fare di nuovo qualcosa per la sua anima e ha iniziato a creare il proprio vino. Entra nei Villaggi aperti con una storia speciale, la storia del vino nelle anfore: “Vorrei presentare all’ospite che ci visita il mio modo di pensare e di approcciarmi alla viticoltura e al vino. Voglio che conosca i vini che maturano in un modo completamente naturale e possono essere migliori e anche più sani dei vini prodotti con l’aiuto di composti enologici”. Una visione completamente diversa dei “vini arancioni” che stanno maturando nella sua cantina già in quattro anfore!

MUSEO DELLE ALESSANDRINE NEL VILLAGGIO DI PREVACINA

Prevacina, uno dei più grandi insediamenti della Valle del Vipacco, ha sempre svolto un ruolo importante nello sviluppo della regione di Goriška, segnata dalla storia delle donne Alessandrine. “Non c’è praticamente nessuna casa nel villaggio che non abbia dato una Alessandrina, non c’è quasi nessuna soffitta dove non si trova un baule, una cassa da viaggio o una valigia che custodisca ancora una preziosa eredità di nonne e bisnonne”, spiega la guida Vesna Humar. “Non c’è nemmeno un bambino cresciuto senza ascoltare le loro storie diventate quasi favole mitologiche. E tutto questo – la memoria collettiva vivente, la tradizione e l’oggettività di tutte queste storie che sono rimaste tra di noi – si è formato in un’atmosfera che ha portato alla fondazione dell’Associazione per la preservazione del patrimonio culturale delle Alessandrine. Poco dopo, iniziò a prendere forma la prima collezione e il Goriški muzej scelse Prevacina come sede di una mostra permanente che conserva le storie di queste eccezionali donne del Litorale per le generazioni future. Qui troviamo un museo vivente dove immergersi nelle storie di donne che andarono in Egitto, rimanendo per decenni come nutrici, tate e casalinghe nella ricca e cosmopolita Alessandria, preservando con i soldi guadagnati la casa e una proprietà spesso ridotta in povertà. Le madri che lasciavano i bambini piccoli a casa non hanno mai superato il dolore del distacco, per non parlare dei loro figli segnati per sempre. Nella maggior parte dei casi sono tornate a casa troppo tardi per creare familiarità, ma con i soldi guadagnati duramente. Tuttavia, con il cosmopolitismo e la crescita cultuale che hanno conquistato negli anni di lavoro in ambienti d’élite e istruiti, al ritorno hanno inspirato lo spirito del pensiero progressista e dell’integrazione delle innovazioni nella vita di tutti i giorni, che si riflette ancora nel lavoro e nel pensiero degli abitanti.

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