Risarcimenti disservizi aerei, abbiamo un’eccellenza italiana in Europa

Siamo entrati nel mondo delle claim company, una scoperta interessante che va raccontata e… utilizzata

Questa è la domanda che si siamo fatti quando abbiamo analizzato il mercato delle claim company. In Italia nascono come i funghi ma muoiono, tutte o quasi, poco dopo.

Questa è la grande difficoltà delle startup, rimanere in vita. La frase più adatta in questo caso è quella di Reid Hoffman, cofondatore di Linkedin, che ha affermato «Fare una startup è come lanciarsi in un burrone e pensare di costruire un aereo mentre si cade».

Andiamo per ordine, cos’è una claim company?

Per chi non lo sapesse, questo modello di aziende nasce per assistere, in questo caso, passeggeri aerei che hanno subito un disservizio aereo come un ritardo del volo, una cancellazione, un overbooking o un problema con le valigie.

Perché nascono queste aziende di assistenza passeggeri?

Perché c’è un grande domanda, soprattutto in questo periodo post covid che sta facendo esplodere il trasporto aereo (alcune compagnie registrano già dati in crescita). I passeggeri sono in difficoltà quando subiscono dei disservizi aerei e non sanno cosa fare, a chi rivolgersi.

Perché muoiono le startup claim company?

La risposta non è semplice da dare. Immaginiamo perché c’è molta concorrenza di aziende non italiane che però operano in Italia. Ciò grazie alla rete internet che non pone confini. Ma ce n’è una che si sta facendo spazio e gode di ottima salute.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo a raccontarVi ciò che abbiamo scoperto.

Iniziando a navigare in rete abbiamo analizzato questo curioso mondo. Ce chi chiede delle commissioni, chi delle provvigioni se riesce a far ottenere la compensazione pecuniaria, chi chiede una quota per associarsi, ma realmente pochi fanno gli interessi dei passeggeri. Sappiamo che sia normale quando trattiamo le aziende e il business.

Abbiamo poi scoperto che ce un modello di business, adottato in particolare da un claim company che assiste passeggeri in difficoltà, che si chiama litigation funding. Come da semplice traduzione, finanziamento delle controversie.

Ebbene si, avete capito bene. Esiste un modello in Europa che consente l’accesso alla giustizia da parte di tutti grazie appunto a queste aziende che finanziano il contenzioso al fine di far riconoscere i diritti del passeggero (in questo caso il Regolamento Europeo 261/04).

Vi chiedereste voi, ciò che ci siamo chiesti anche noi. Come fanno a vincere, atteso che finanziano il contezioso, offrendo anche un servizio gratuito?

La risposta è stata semplice. Quest’azienda (che solo alla fine Vi sveleremo come si chiama) effettua delle vere e proprie prevalutazioni sulle segnalazioni dei disservizi aerei che fanno i passeggeri. E lo fanno davvero. Hanno ideato (e sappiamo che anche adesso hanno depositato un brevetto) un algoritmo interno all’azienda che gli consente di stabilire se un volo in ritardo o un volo cancellato è lavorabile o meno. Solo se è lavorabile lo prendono in carico.

Ma cosa intendono se un volo è lavorabile?

Siamo sinceri, lo abbiamo chiesto a loro perché questa era troppo difficile. Intendono se la responsabilità è, o meno, del vettore aereo. Andando per esclusione, la responsabilità non è del vettore aereo quando ci sono condizioni meteo avverse, quando ce stato un bird strike, quando ce sciopero del personale o altri particolari casi che il R.E. 261/2004 non contempla. Escludendo questi casi, se il passeggero ha subito un ritardo superiore alle tre ore o un volo cancellato con comunicazione ricevuta almeno 14 giorni antecedenti dalla data presunta del volo, allo stesso spetta la compensazione pecuniaria e, in alcuni casi, anche le spese extra sostenute.

Cos’è la compensazione pecuniaria?

Come dice la stessa, è un compenso che viene riconosciuto al passeggero che ha subito un disservizio aereo. La compensazione è di 250,00 euro quando il disservizio subito è stato vissuto su una tratta inferiore a 1.500 km. Più sono i km di distanza della tratta, più aumenta fino ad arrivare ad euro 600,00.

Siamo, quasi, arrivati alla fine. Una volta che li avevamo al telefono gli abbiamo chiesto, visto che la loro è una startup innovativa, come pensano di continuare ad innovare in questo settore in Italia.

Ci hanno svelato dei progetti riguardanti il futuro. Uno quasi imminente che riguarderà la robotica umanoide, uno l’espansione in Europa.

Sono giovani, ma non troppo, e sono molto ambiziosi. Hanno 4,9/5 di apprezzamento su Trustpilot. Hanno ricevuto riconoscimenti e premi (anche internazionali), citazioni in tesi di laurea, sono stati inseriti nello studio curato da Jérôme Saulnier, Ivona Koronthalyova e Klaus Müller della Direzione Generale per i servizi della ricerca del Parlamento Europeo, hanno parlato di loro giornali autorevoli e tv nazionali. L’ultimo sigillo ricevuto lo sfoggiano nella loro home page, trattandosi dell’Elite Company, programma di formazione di Borsa Italiana. Si tratta della claim company più in risalto in Italia e, crediamo in Europa. È la Italia Rimborso. Sono sul campo da soli due anni, ma hanno davvero fatto tanto. Le recensioni ci danno segnale che stanno fin qui operando bene, con tutti i vettori aerei e su tutto il territorio nazionale. È per noi un orgoglio parlare di un’azienda italiana che si fa strada e guarda l’Europa come prossimo traguardo, specie quando si tratta di una startup innovativa che lavora nei servizi e nel settore turistico. Se avete subito un disservizio aereo non esitate a contattarli digitando www.italiarimborso.it.

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