A Vicenza una mostra dedicata al ritratto e alla figura

Nella basilica Palladiana fino al 20 gennaio Raffaello verso Picasso - Storie di sguardi, volti e figure

 

Dopo cinque anni di restauro, la basilica Palladiana riapre al pubblico accogliendo all'interno del salone principale una grande mostra con quadri straordinari che comprendono un arco temporale che va dal Quattrocento fino alla conclusione del Novecento e che raccontano la più grande storia che la pittura ricordi, quella dedicata al ritratto e alla figura.

Il più importante architetto di ogni tempo, Andrea Palladio, il cui stile ha influenzato in modo indelebile la costruzione artistica ovunque nel mondo, darà idealmente il suo benvenuto a tutti i visitatori della mostra accogliendoli all’interno della Basilica nello spirito rinascimentale della bellezza non ostentata, ma connaturata al senso stesso della vita nella sua dimensione d’armonia.

Nell’enorme salone sono esposti un centinaio di quadri straordinari, provenienti da vari musei di tutto il mondo, che racconteranno - dal Quattrocento fino alla conclusione del Novecento - la più grande storia che la pittura ricordi, quella dedicata al ritratto e alla figura. E non a caso il titolo scelto è Raffaello verso Picasso - Storie di sguardi, volti e figure, cioè il lungo percorso che dal senso di una perfezione delle forme giunge fino alla rottura di quella stessa forma, con la ricerca cubista novecentesca. Il volto e il corpo rappresentati, dall’armonia rinascimentale fino all’inquietudine del XX secolo. E quel verso del titolo indica allo stesso tempo l’andare da un punto a un altro punto della storia dell’arte – il moto verso luogo – e il senso di una lotta tra l’elemento apollineo e quello dionisiaco.

La mostra

Sviluppata in quattro ampie sezioni tematiche, quindi senza seguire semplicemente la pura cronologia, racconta quella vicenda attraverso immagini celebri che dai ritratti e dalle figure di Raffaello, Botticelli, Mantegna, Bellini, Giorgione, Tiziano, Dürer, Cranach, Pontormo e poi di Rubens, Caravaggio, Van Dyck, Rembrandt, Velázquez, El Greco, Goya, Tiepolo arriverà fino agli impressionisti, Manet e Van Gogh, e ai grandi pittori del XX secolo, da Munch, Picasso, Matisse e Modigliani fino a Giacometti e Bacon.

La Basilica Palladiana

È un edificio pubblico che si affaccia su piazza dei Signori. Il suo nome è indissolubilmente legato all’architetto rinascimentale Andrea Palladio, che riprogettò il Palazzo della Regione aggiungendo alla preesistente costruzione gotica le celebri logge in marmo bianco a serliane. Un tempo sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi la Basilica Palladiana, dotata di tre spazi espositivi indipendenti, è teatro di mostre d’architettura e d’arte. Dal 1994 è, con le altre architetture di Palladio a Vicenza, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

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