Golosi per caso: presentazione ufficiale

<table width='30%' border='0' cellspacing='0' cellpadding='5' align='right'><tr><td bgcolor='#DCF6FF' align='center'><h5><a href='/bazar/default.asp'></a> <a href='http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1029318&g=0&url=http://www.bol.it/libri/autore?action=bollibri&tipoContrib=AU&codPers=0011005' target='_blank' title='Tutti i libri disponibili di Syusy Blady'>Syusy Blady</a>, <a href='http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1029318&g=0&url=http://www.bol.it/libri/autore?action=bollibri&tipoContrib=AU&codPers=0001733' target='_blank' title='Tutti i libri disponibili di Martino Ragusa'>Martino Ragusa</a>, <a href='http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1029318&g=0&url=http://www.bol.it/libri/autore?action=bollibri&tipoContrib=AU&codPers=0001732' target='_blank' title='Tutti i libri disponibili di Patrizio ...

Mercoledì 16 a Bologna “Golosi per Caso” è stato presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa. Vediamo com’è andata:

La parola a Pat:

Quando ci hanno proposto questo lavoro noi un po’ siamo rimasti perplessi, perché pensavamo ci fossero molti libri su questo argomento, molte guide... Non volevamo fare qualcosa che già ci fosse, indulgere alla moda. In sostanza ammetto che ho partecipato a questa impresa soprattutto per fare rabbia a Syusy! Mi ha accusato per anni di andare in giro e di mangiare per il puro gusto di mangiare, portando a casa tre etti in più... Come un riflesso condizionato di golosità. Qui almeno c’è la dimostrazione che un modo di capire i posti spesso è quello di assaggiare le cose: vedi come fanno da mangiare, gli ingredienti che hanno e capisci la cultura, come sono i mercati, intuisci anche i riflessi culturali di una dominazione. Mangiare serve, oltre che essere gratificante! E Martino nel libro si lascia spesso andare, non tanto nel descrivere i prodotti che presenta con taglio professionale, ma nel descrivere le persone che il prodotto lo fanno. Ha fatto un giro vero lungo l’Italia, prendendo corriere, trenini e trattori. Io e la Syusy rispondiamo alle sue lettere, a volte insieme, a volte separatamente (quelle separate sono venute meglio!) raccontando le nostre esperienze a carattere gastronomico in giro per il mondo. L’anima del libro poi non mi azzardo a spiegarla, non l’ho capita nemmeno io!

Risponde Syusy:

Non trovare giustificazioni culturali, mangiare per te è stato sempre man-gia-re, combattere la pellagra dei tuoi avi! Scrivere un libro sul mangiare anche a me sembrava un po’ così... Perché ora c’è la moda del cibo, il dilemma della cucina, parlare di cibo da esperti e da degustatori di vino. Io rifiuto questo tipo di approccio, mi sembra poco essenziale e un po’ decadente, come dire, non abbiamo nient’altro e ci attacchiamo al cibo! Invece la cucina, il produrre prodotti, è cosa di grande concretezza: a volte si incontrano persone che hanno cambiato la propria vita per riportare il prodotto e il mangiar bene a basi molto più serie. Niente a che fare con il mondo patinato che si vede in televisione, il cibo per me (che forse sono stata ipernutrita da piccola e lo considero sempre con parsimonia...) è anti-glamour! La moda paga come riscontro economico, ad esempio mi fa molto piacere che il ristorante italiano oggi abbia battuto quello francese come prototipo della cucina europea in Giappone, ma quel che conta è la possibilità di salvare qualcosa di locale.

E poi, anche se oggi tutto è disponibile dappertutto, la cucina tipica di un posto si mangia lì! Puoi portarlo il the alla mela a Bologna, ma c’è la nebbia e nessun tappeto per terra, non è la stessa cosa! In Italia siamo fortunati: così come conserviamo innumerevoli opere d’arte, e per conoscerle e ammirarle bisogna venire qua... Abbiamo una delle cucine più varie del mondo, ogni 100 km cambiano gli ingredienti e i sapori.

Quello che dico sempre a Pat quando mi fa da mangiare è che per far uscire il gusto bisogna metterci cura, attenzione... La sua parte femminile!

E ora Martino:

L’aspetto della moda è quello più mediatico, superficiale e sciocco... Ma è lo scotto da pagare se qualcosa funziona e questo significa resurrezione di prodotti che erano morti, salvaguardia di specie di animali o piante destinate all’estinzione, recupero di una cultura millenaria, di stili di vita e identità. L’Italia ha un patrimonio gastronomico ricchissimo, unico al mondo

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