Un tipico dolce trentino e altoatesino dalle numerose varianti, facile e di grande effetto
E' un tipico dolce trentino e altoatesino dalle numerose varianti. Facile e di grande effetto.
200 g di fichi secchi a tagliati a striscioline 200 g di un misto di noci e mandorle pelate e tritate 2 cucchiai colmi di pinoli 4 cucchiai di uvetta sultanina ammollata nell'acqua tiepida 3 uova 100 g di frutta candita assortita e tagliata a dadini 1/2 bicchiere di rum Un pizzico di cannella in polvere 2 chiodi di garofano pestati La scorza grattugiata di mezzo limone 80 g di burro 120 g di zucchero 200 g di farina doppio zero setacciata (oppure 100 g di farina di frumento e 100 g di farina di segale) 10 g di lievito in polvere assolutamente non vanigliato
Mettete tutta la frutta, candita e secca, a riposare in mezzo bicchiere di rum con la cannella e i chiodi di garofano. Sbattete bene con la frusta il burro fuso con lo zucchero e poi incorporate, uno alla volta, due uova intere. Continuate a lavorare come per fare uno zabaione, quando è pronto, unite la farina, ammorbidite il composto con mezzo bicchiere di latte tiepido e unite la frutta e la buccia di limone grattugiata. Lavorate ancora e con pazienza fino a ottenere un composto fluido e vellutato, poi versatelo in una teglia tonda, imburrata e infarinata. Spennellate la superficie del dolce con l'uovo sbattuto e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti. Io preferisco non guarnire la superficie con mandorle e canditi perché conservi un aspetto più rustico di pane dolce. Voi fate come preferite!
(Ringraziamo per la foto Miriam Giudici)