Elba, orizzonti infiniti tutti da scoprire

Si viene per il mare, ovvio. Ma non fatevi scappare i sentieri dell'entroterra

  • di Ink
    pubblicato il
 

La più grande delle piccole isole italiane è... grande, ma al contempo piccola. Grande per l'incredibile varietà di ambienti e paesaggi che offre: dalla vegetazione quasi alpina del monte Capanne, di 1.019 metri, alle zone pianeggianti che precedono Porto Azzurro, fino all'infilata di spiagge bianche, nere, scogli e ghiaia che hanno reso l'Elba un'amatissima destinazione balneare. Piccola per la sua atmosfera ancora miracolosamente autentica, lontana anni luce da quella che si respira nel posti di vacanza che... sanno interpretare bene la loro parte, blandendo i turisti, facendoli sentire coccolati, ricercati, al centro delle attenzioni. Toscani e per di più isolani, gli elbani sono ruvidi. E qui sta il bello: non sorridono troppo, non cercano di convincere e non vogliono vendere a tutti i costi. Sono, nella loro terra. E basta. Se ci volete stare anche voi, accomodatevi. Sennò, come si dice da queste parti, “quello è l'uscio”.

PRIMA IN ARTE E STORIA

Ancora, l'Elba è grande per un patrimonio di arte e storia che non ha eguali nelle altre piccole isole italiane. Sull'Elba ci sono i resti di tre ville romane, una decina di musei, quello che rimane di una fabbrica del ghiaccio (è a Portoferraio, in vicolo dell'Amore), antiche dimore affrescate, forti e fortezze disseminate in tutta l'isola, miniere abbandonate, vecchie tonnare e per finire una "capitale", Portoferraio, e una lunga lista di paesi uno più bello dell'altro, dai minuscoli San Piero e Sant'Ilario alle "cittadine" panoramicissime di Capoliveri e Marciana. Oggi la storia dell'isola la fanno i nuovi insediamenti e le nuove offerte turistiche, ma quella antica ha l'odore, il colore e la consistenza del ferro. Già noto agli Etruschi, il metallo estratto nella zona orientale dell'isola fu motivo di scontri e battaglie, ma non fu l'unica risorsa individuata nell'antichità: furono i Romani i primi ad apprezzare i fanghi curativi che costituiscono oggi il cuore dell'ultima novità isolana, un'offerta benessere molto più sviluppata.

SENTIERI CON VISTA SUL BLU

Inutile dire che chi viene all'Elba, in estate soprattutto, lo fa sicuramente rispondendo al richiamo del mare. Oltre a questo, però, c'è quello del meraviglioso entroterra, solcato, praticamente in ogni angolo, da sentieri che nella stragrande maggioranza dei casi sono facili e vista mare. Rispetto al "continente" è un mondo così vicino (si arriva a Portoferraio con 50 minuti di navigazione da Piombino) e così lontano, in cui la natura è padrona e l'andare a piedi, in bici o a cavallo non sono possibilità residuali, ma la soluzione più... naturale. Insomma, per caratteristiche di territorio e di clima, sempre mite, è un vero paradiso della vacanza "eco". Trovare l'escursione e il sentiero adatto al proprio allenamento e ai propri gusti quest'anno è più facile che mai, grazie alla piccola guida edita dal Parco dell'Arcipelago toscano che presenta, in tre lingue, le escursioni più suggestive. Grandi panorami ma fatica all'altezza sono garantiti dal trekking che porta al castello del Volterraio, edificio diroccato che sorge in cima a uno sperone di roccia alto sul golfo di Portoferraio, da cui lo sguardo spazia su tutta la costa nord. Attenzione, però, il percorso si snoda tra roccia e bassa macchia mediterranea ed è sconsigliato nelle ore centrali della giornata e in assenza di vento, perché può fare veramente caldo. La parte orientale dell'isola è invece quella da percorrere alla ricerca del passato minerario: dalle miniere Calamita (www.minieredicalamita.it) a quella del Ginevro, con possibilità di visitare anche la galleria omonima e di raccogliere piccoli minerali. Da non perdere anche la visita al paese di Rio nell'Elba, che ha una piazza e un centro simile a quello di altri borghi elbani, ma è circondato da vecchie case alte, con piccole finestre e nessun balcone. Non servela guida per capire che proprio qui - in queste centenarie realizzazioni di edilizia popolare - vivevano i minatori con le loro famiglie. Non lontano, un'escursione breve porta all'Orto dei Semplici, piccolo giardino botanico in cui si coltivano soprattutto erbe officinali. Lì accanto, l'Eremo di Santa Caterina è preceduto da uno spiazzo erboso con vista sul blu. Una piccola scorta di acqua e viveri assicura un pranzo in uno dei luoghi più panoramici di tutta l'isola

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Commenti
  1. efisia24
    , 30/7/2012 18:16
    vorrei sapere se l'Elba è attrezzata x ospitare camperisti con gommone a seguito,è possibile ormeggiare il gommone al porto turistico?

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