India del sud, un mondo a parte

Partenza da Venezia con volo diretto a DUBAI, nonostante viaggi per mia fortuna più volte all’anno, ogni partenza mi mette addosso una certa agitazione, dovuta alla curiosità di vedere e conoscere situazioni che per mesi mi sono studiata su libri ...

  • di daniela cesca
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  • Viaggiatori: in gruppo
 

Partenza da Venezia con volo diretto a DUBAI, nonostante viaggi per mia fortuna più volte all’anno, ogni partenza mi mette addosso una certa agitazione, dovuta alla curiosità di vedere e conoscere situazioni che per mesi mi sono studiata su libri e riviste di viaggi. Arriviamo a Dubai di notte e incontriamo il resto dei partecipanti al viaggio. Si riparte con un volo di 3.50 ore per CHENNAI (ex Madras) arriviamo assonnati e stanchi, per fortuna il nostro albergo è vicinissimo all’aeroporto. (Radisson GRT hotel).Si esce nel primo pomeriggio e l’impatto con la realtà indiana è forte. Ovunque immondizie, un odore sgradevole, confusione, un traffico disordinato e rumoroso. La prima visita è al Tempio di KATALIESWARA. Ci dobbiamo togliere le scarpe perché questa è la regola per tutti. E’ un po’ imbarazzante visto tutto quello che si trova sulla strada...Ma se così si deve fare!! Le alte costruzioni colorate e ridondanti di figure colpiscono in maniera impressionante e la preoccupazione dei piedi nudi viene subito dimenticata, attenti come siamo ai colori dei vestiti della gente, ai loro caldi sorrisi, alla loro voglia di farsi fotografare (senza chiedere NIENTE in cambio!!), al profumo di fiori, gelsomini in particolare, che ornano in trecce i lunghi e lucidi capelli delle donne e delle bambine. Passiamo da una zona all’altra del Tempio estasiati soprattutto dal fiero comportamento della gente e dalla loro serenità. Usciti andiamo a vedere la MARINA definita la più lunga spiaggia del mondo, si estende infatti per ben 13 km sull’oceano. La zona dei pescatori ci accoglie con un odore insopportabile...Ma troppo bella e colorata per non scendere dal pullman per fare delle foto. Immortalo i primi meravigliosi volti di bimbe sorridenti. Alla fine di questa emozionante giornata visitiamo la cattedrale di ST:THOMAS, costruita nel 1896 su di un oratorio portoghese del XVI secolo.

SECONDO GIORNO.Partenza per KANCHIPURAM. Una delle sette città sante dell’Induismo. E’ una tipica città templare caratterizzata dallo svettare delle sue “gopuram” (torri ) e con santuari sparsi un po’ dovunque. Visita al tempio di EKAMBARESHWARA che è grande come un villaggio, dedicato al “Signore del mango” un albero sacro che la leggenda dice essere vecchio più di 2000 anni e che la mitologia indù considera l’asse del mondo. Anche qui la mia attenzione è principalmente rivolta alla gente, non riesco a smettere di osservare le donne coloratissime, avvolte nei bellissimi sari, i lunghi capelli neri e lucidi ornati di fiori profumati e i bambini. Ci trasferiamo in periferia per visitare il Tempio di KAILASHANATHA risalente all’VIII secolo, consacrato a Shiva, è in gres e granito, perfettamente conservato,ha forme e proporzioni armoniose che riflettono le varie manifestazioni della divinità. Notevole è l’eleganza della torre piramidale, costruita a immagine del monte Kailasha e la cella del tempio che contiene un “lingam” a sedici facce alto più di due metri. Prima del pranzo entriamo in un negozio che è un tripudio di colori, non resisto e anch’io acquisto un vestito tipico. Nel pomeriggio ci trasferiamo a MAHABALIPURAM , l’antico porto del regno indù dei Pallava, è famosa per i suoi “Shore Temples” sulla spiaggia. Tre sono i gruppi di templi che si incontrano, il primo comprende il grandioso rilievo rappresentante la “Discesa del Gange sulla terra”, un capolavoro dell’arte rupestre indiana. Il secondo posto a 500 metri più a sud è formato da templi a forma di carro, alcuni dei quali incompleti, il terzo sulla riva del mare, visitato durante uno strepitoso tramonto. Rientro a Chennai difficoltoso causa un traffico inimmaginabile!Colpisce attraversare villaggi vivaci con tanta gente per strada e con piccoli negozietti illuminati da svariate candele( Lo stato dà un solo punto luce per ogni abitazione , il resto deve essere rischiarato con candele o lanterne) è un’atmosfera decisamente di altri tempi! TERZO GIORNO: La mattinata libera ci permette di andare in centro alla città, ma il traffico ci impedisce di fare il percorso desiderato,siamo costretti a rientrare perché gli spostamenti sono lentissimi, le strade sono occupate da un esercito di moto, motorini che gli indiani guidano in maniera estremamente ...Personale e rumorosa. Ci trasferiamo alla stazione ferroviaria di Chennai, partiamo per TRICHY con il treno “Pallavan Express”. Che esperienza!!!!! Siamo in prima classe(???) ma non si può dire che sia confortevole, abbiamo il vantaggio di avere sia aria condizionata che ventilatori...Il risultato è che si gela...Siamo poi in compagnia di vari e variopinti insetti!!! Il treno corre lento lungo un percorso vario ,si vedono risaie, laghi,colline, presto però scende la sera e non ci resta che il conversare per far passare il tempo, il viaggio dura circa cinque ore! Arrivo a Trichy in serata e trasferimento in hotel con un meraviglioso pullman VOLVO che ci accompagnerà per il resto del viaggio. Hotel SANGAM

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