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Syusy e la filosofia del Deserto

Lo sfondo ideale per far risaltare la preziosità della vita

 

Ho visto le carovane del sale nel deserto del Sahara, arrivando lungo la valle del Niger fino a Timbuctù. Poi ho visto lo stesso deserto, ma dall’altra parte, dalla Libia, dalle falesie dell’Acacus.

Ho visto le stesse dune che appunto si vedono da Timbuctù. Ma al nord, in Libia, ho visto i graffiti di un popolo antico, che rappresentava una terra che non è sempre stata un deserto, ma una savana con animali e piante. Al sud, in Mali, invece ricordo le città e le moschee di terra.

Poi ho visto un altro genere di deserto, ma pur sempre deserto: la Patagonia. Dove – almeno fino a qualche anno fa – c’era solo la strada che separava il nulla, con il filo spinato che recintava apparentemente di nuovo il nulla. Quando poi non vedi più nemmeno il filo spinato, capisci che sei arrivata in un deserto ancora più vuoto…

Poi ho visto il deserto australiano. Anche questo segnato e diviso e attraversato da una strada che divide, sulla quale ti passano davanti i canguri. Questo deserto non è sabbioso, è fatto di terra rossa. L’ho sorvolato con la mongolfiera. E ho visto che poi diventa deserto “dipinto”, con i colori che passano dal bianco al rosso e all’ocra, e sembra un quadro d’arte moderna.

In Perù, vicino a Ica, ho visto una duna talmente alta ed estesa da essere a sua volta un deserto.

Invidio la mia amica Carla Perotti, una filosofa-atleta-esploratrice che i deserti di tutto il mondo li ha attraversati e misurati a piedi.

A me i deserti piacciono… perché sono deserti: non c’è nessuno, di solito è caldo e secco. E i deserti sono lo sfondo ideale per far risaltare le cose, e la preziosità della vita.

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Commenti
  1. kaleidoscope
    , 10/9/2011 16:55
    Conosco bene il Sahara del Marocco del Sud --- ho passato un anno intero all'Oasis Sacrée, una piccola oasi non abitata a 45 km di pista da M'hamid.

    Indimenticabili albe, tramonti spettacolari, silenzi assoluti, cieli stellati mozzafiato!
    Il "toccare con mano" la vita quotidiana dei nomadi del deserto è stata veramente un'esperienza unica; imparare a sottomettersi completamente alla Natura, a vivere il momento, perché nel Deserto é lì che si vive.

    Sopportare una settimana intera di violenta tempesta di sabbia senza possibilità di riparo, o subire un'improvvisa e sconvolgente alluvione in mezzo al Deserto ti fa sentire un essere piccolo piccolo e indifeso e ti fa ammirare e rispettare la maestà della Natura.

    Ormai mi ha preso l'anima e il cuore e ci torno almeno una volta all'anno a immergermi, anche se per breve tempo, nell'immensità del Sahara.
  2. curiosona
    , 6/9/2011 17:19
    Io ho visitato il deserto di Wadi Rum (Giordania) in aprile 2009 e sono rimasta affascinata dalle sfumature della terra che variano dal beige al rosso all'arancio creando un paesaggio fantastico. Il contrasto forte è tra il giorno e la notte: di giorno l'aria è secca e calda, il sole è cocente e il cielo quasi bianco, invece di notte il cielo è nero, punteggiato da miliardi di stelle brillanti che sembra ti caschino addosso, ma la luce della luna illumina il percorso del viaggiatore che non si sente solo.
    E' una sensazione inebriante e anch'io invidio molto Carla Perotti per quello che ha fatto.
  3. viola52
    , 3/9/2011 17:15
    Sono stata nel deserto libico fino al massiccio dell' Acacus nel 1995. A quei tempi era un'impresa arrivare in Libia a causa dell'embargo.Era inverno, di giorno temperatura ottimale, di notte faceva un freddo!! Il paesaggio era grandioso ed entusiasmante, ma, quando il sole tramontava,il totale isolamento in cui eravamo( niente satellitare,nessuna possible comunicazione, solo i Tuareg come guide) mi dava una sensazione di vuoto alla bocca dello stomaco..
  4. pau
    , 2/9/2011 13:21
    a me i deserti piacciono perchè sono pieni di vita e trasmettono energia.
    Mi rilassano e mi riempiono allo stesso tempo.
  5. Viaggi Low Cost
    , 2/9/2011 13:09
    A me i deserti piacciono perchè sono essenziali e fanno perdere le percezioni spazio temporali. Il tempo è scandito dal sole ma tutto scorre molto lentamente e lo spazio è come infinito. Il cielo notturno nel deserto è qualcosa che mi ha emozionata e ricordo di avere pensato che quel cielo aveva superato di gran lunga la mia fantasia.

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