L'unica metropoli costruita nel XX secolo Patrimonio dell'Umanità!
Nacque nel tempo record di cinque anni, dal sogno dell’intraprendente presidente Juscelino Kubitschek (conosciuto dai brasiliani con JK), su progetto di Oscar Niemeyer e Lucio Costa, rispettivamente architetto e urbanista, per diventare la nuova e più centrale capitale del Brasile, scalzando così dal trono la celeberrima Rio de Janeiro. Una città ideale, moderna e all’avanguardia, in grado di rappresentare la grandezza e il potere economico del Brasile che negli anni '60 si stava affacciando come una promessa sulla scena mondiale. Quest’anno Brasilia festeggia i suoi primi cinquant’anni e un record, quello di essere l’unica città al mondo costruita nel ventesimo secolo riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Storico e Culturale dell’Umanità. Il momento è epocale per questo Paese che per la prima volta nella sua storia celebra se stesso e si racconta in un evento che coinvolge tutto il Paese, anticipando le cerimonie che accompagneranno l'apertura della Coppa del Mondo del 2014 e delle Olimpiadi del 2016.
Correva l’anno 1960, quando Brasilia, la capitale federale del Brasile, venne inaugurata e, ancora oggi, si può considerare una delle metropoli più moderne al mondo. I suoi palazzi, musei e le cattedrali incantano i viaggiatori da ormai mezzo secolo. Il sogno di una capitale che sorgesse nel cuore del Paese non è recente, parte invece da lontano. Sin dalla seconda metà del 1700 erano nate idee in questo senso, ma fu solo nel 1955 che si diede inizio alla reale costruzione della città – un avvenimento che coinvolse lavoratori provenienti da ogni angolo del Brasile (i cosiddetti candangos). Il Presidente Kubitschek fece appello al patriottismo dei brasiliani, affinché tutti sostenessero la realizzazione di questo progetto, e divenne nel tempo un vero eroe nazionale: è grazie alla sua visione, infatti, che l’anima di Brasilia racchiude in sé una parte di tutto il Brasile. A metà strada tra una meraviglia e un dipinto surrealista, Brasilia è una città pensata seguendo i principi di Le Corbusier. Il piano urbanistico realizzato da Lúcio Costa è dettagliato e meticoloso. Stabilisce quali zone devono essere residenziali, quali commerciali, quali bancarie, quali ospedaliere. La pianta del suo nucleo centrale, il Plano Piloto, ricorda un aereo, ed è tutta punteggiata di simboli: in cima, nella cabina di pilotaggio, Camera, Senato, Congresso e ministeri. I primi due con le famose forme a scodella: una concava e l’altra convessa. Poi le ali dell’aeroplano, chiamate Ala Nord e Ala Sud:ognuna di esse è lunga circa 7 km. Il viale che si trova fra il lago e le ali è chiamato L4 Sul o L4 Norte, a seconda dell’ala. Qui sorgono i quartieri abitativi, uno uguale all’altro e distinguibili solo grazie a una complessa numerazione che fa assomigliare ogni indirizzo a una formula matematica. Un ampio viale ad alta velocità, chiamato Eixo Rodoviário o “Eixao”, collega le due ali tramite un sottopasso che corre sotto la stazione centrale degli autobus, dove si trovano il distretto bancario e quello alberghiero. Ci si orienta in questi immensi spazi anche grazie alla laguna artificiale Paranoá che si estende tutto intorno alla città, quasi ad abbracciarla. Su uno dei rami della laguna si lancia l’avveniristico Ponte JK a tre arcate che, come tutto qui, porta il nome del presidente Kubitschek. Progettato dall’architetto Alexandre Chan e dall’ingegnere strutturista Mário Vila Verde e inaugurato nel 2002 è considerato uno dei più bei ponti al mondo con i suoi 720 metri di lunghezza