Anch'io come il Colonnello Fawcett!

Syusy racconta il suo viaggio in Brasile

 

Quello che state per leggere è un itinerario "turistico" un po' speciale. Parleremo di una meta molto gettonata – il Brasile – che stavolta viene raccontata con un taglio particolare. Infatti le motivazioni che possono spingerci a viaggiare possono essere molte, dalla voglia di una semplice vacanza in poi, ma da sempre l’avventura è una molla importante, il detonatore emotivo per viaggi spesso immaginati e a volte realizzati. I grandi esploratori, la letteratura di viaggio anche più estremo, ci fanno sognare da sempre. Qui di seguito parliamo di un grande esploratore del passato (il mitico Colonnello Fawcett) che sta per essere celebrato da Hollywood, di un moderno viaggiatore-esploratore (il mio amico Marco Zagni) e di un viaggio in Brasile quasi normale (il mio)…

IL COLONNELLO FAWCETT E LA CITTA’ DI ZETA.

di Marco Zagni.

Con la pubblicazione recente del romanzo di David Grann The lost city of Z anche in lingua italiana (Z la città perduta) – Il Corbaccio, 2010 – è ormai prossima (si parla del 2011, al massimo inizio 2012) l’uscita del film omonimo prodotto dalla Paramount (che ha acquistato i diritti del libro), per la regia di James Gray e Brad Pitt nei panni del mitico colonnello Fawcett. Il mondo hollywoodiano, si può dire, si è finalmente accorto di come si poteva trasportare nel mondo cinematografico una vicenda avvincente e romantica quale la vita e la misteriosa scomparsa del leggendario colonnello Percy Harrison Fawcett (1867-1925?). Perché nella data di morte c’è un punto interrogativo? Perché Fawcett non fu più ritrovato dopo la sua ultima spedizione, scomparve nel tentativo di trovare la grande Zeta. Era tempo che la storia del colonnello Fawcett diventasse popolare e non solo per gli “addetti ai lavori”. Noi che ci occupiamo di viaggi e di misteri conosciamo la storia del colonnello Fawcett, una storia emblematica per chi come lui è stato conquistato dalla ricerca dell’Eldorado.

Il colonnello inglese era addetto alla cartografia nell’esercito britannico, era stato in India e poi era arrivato in Brasile nel 1919, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale. Qui aveva potuto vedere le carte , conservate al museo di Rio de Janeiro, che davano il resoconto delle spedizioni dell’epoca dei conquistadores, che parlavano di città perdute dentro la foresta, insomma dell’Eldorado. Dopo molte altre spedizioni precedenti tra il Perù, la Bolivia e soprattutto il Brasile, Fawcett si era convinto che la chiave per comprendere l’origine della civilizzazione precolombiana del Sud America andava cercata nel profondo della foresta amazzonica, cercando appunto la “Città di Zeta“ come l’aveva chiamata lui stesso. Questa città rappresentava per lui la città madre di un antichissimo “Impero Amazzonico“ esistito nel Nuovo Mondo migliaia di anni fa, forse erede della perduta Atlantide. Tornato in Brasile, Fawcett compì altre due spedizioni, sia nel 1920 che nell'anno successivo, viaggi utili e preliminari per cercare di restringere il campo di ricerca della presunta posizione della città di Zeta, la quale, più precisamente, avrebbe dovuto trovarsi tra il Rio Xingu ed il Rio Araguaia, all'altezza della Sierra del Roncador, in pieno Mato Grosso brasiliano. Ma dovette aspettare fino al 1924 prima di convincere del tutto la Royal Geographical Society di Londra a concedergli il pieno appoggio per quella che considerava la spedizione definitiva. E così nel febbraio 1925 iniziò l'ultima avventura del colonnello: con lui vi erano il suo figlio primogenito Jack, di 22 anni, ed un ex compagno di scuola amico di questi, Raleigh Rimell. Raggiunta Cuiaba (Mato Grosso) all'inizio di marzo, vi rimasero circa un mese per gli ultimi preparativi prima di effettuare l'ultimo decisivo sforzo. La partenza fu stabilita il 20 aprile. Durante la spedizione Fawcett scrisse alcune lettere alla moglie Nina, che venivano affidate man mano ad aiutanti indigeni in modo che facessero da corrieri. L'ultima lettera di cui siamo a conoscenza è datata 29 maggio 1925, inviata da una zona definita come “l’area del cavallo morto”. Da allora Percy e Jack Fawcett con Raleigh Rimell scomparvero

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