Omero sul Baltico

Nei mari nordici... sulle rotte che magari sono state quelle di Ulisse

 

E se una crociera sul postale dei Fiordi, nei mari nordici, fosse un viaggio sulle tracce di Ulisse e di Achille? A me-Syusy non attira il freddo, ma sono anni che vorrei fare questo viaggio, dopo che ho preso contatto con le teorie di Felice Vinci.

Analizzando l’Iliade (e anche l’Odissea) Vinci ha trovato molte incongruenze. Ad esempio, il fatto che la madre di Achille, dopo essersi rassegnata al fatto che il figlio partisse per la guerra di Troia, gli abbia preparato un baule di “vestiti pesanti”. Perché mai, se andava in Turchia, a livello del mare? Poi c’è il fatto che la battaglia sotto le mura di Troia durava ore e ore, senza che il sole tramontasse: una cosa che potrebbe avvenire appunto in estate, al nord. Allora Vinci è andato sul posto, e ha trovato che sul Baltico ci sono moltissimi toponimi (nomi di località) che assomigliano incredibilmente ai luoghi citati da Omero. Esiste ad esempio anche una Truvja, che tanto assomiglia a Troia. A quel punto, forte anche del fatto che Plutarco stesso abbia scritto che Ogigia (l’isola di Calipso dove ha soggiornato Ulisse) stava nell’Atlantico settentrionale, Vinci ha ipotizzato che i fatti storici relativi alla guerra di Troia si siano svolti nel nord dell’Europa, e che poi la tradizione orale e le migrazioni conseguenti li abbiamo trapiantati nel Mediterraneo. Tra l’altro, in base alle teorie scientifiche che descrivono lo spostamento dell’asse terrestre e quindi dei poli, sarebbe più che probabile l’ipotesi che il clima del Baltico fosse stato in passato assi più mite. Il mio sogno è quello di arrivare nel Baltico con Adriatica, sulle rotte che magari sono state quelle originali di Ulisse...

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