È l’unica città al mondo con un museo dedicato ai noodles istantanei, ma ci arrivi anche in metropolitana

Una cultura così lontana dalla nostra quotidianità e così amata. Vibrazioni che la rendono il sogno di ogni viaggiatore, da vivere a pieno come uno degli itinerari più attesi. Il Giappone rappresenta, da sempre, la meta ideale per chi desidera immergersi in una realtà che viaggia in direzione opposta rispetto a quella occidentale, con i suoi pregi e i suoi particolari da scoprire. E Yokohama ne incarna perfettamente l’identità.
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In viaggio a Yokohama
La seconda città più popolata del Giappone, dopo Tokyo, è Yokohama. Un centro che conta quasi 4 milioni di abitanti, capoluogo della prefettura di Kanagawa nella regione Kanto di Honshu. Una città che ha vissuto la sua evoluzione anche attraverso l’espansione della vicina capitale giapponese, in un percorso che ha portato Yokohama a diventare uno dei centri più apprezzati a livello economico e industriale del Paese.
Nata come un piccolo villaggio di pescatori, Yokohama ha vissuto la sua crescita esponenziale nella seconda metà del XIX secolo grazie ai trattati che hanno portato il Giappone ad aprire alcuni porti al commercio estero. Tra questi, il porto di Yokohama aperto nel 1859 divenne uno dei centri principali per i rapporti commerciali, specializzato soprattutto nell’economia della seta: non a caso, nel 1872 tra Tokyo e Yokohama fu costruita la prima ferrovia giapponese.
A Tokyo in metropolitana
La distanza tra Tokyo e Yokohama è di circa 30 chilometri. Una vicinanza che ha permesso l’espansione in parallelo delle due città, soprattutto dal punto di vista commerciale: sono infatti tantissimi i lavoratori che si stabiliscono a Yokohama e che raggiungono, ogni giorno, la capitale da pendolari. I collegamenti sono continui e frequenti: non c’è un aeroporto cittadino ma le due stazioni ferroviarie di Yokohama e Shin-Yokohama e soprattutto la metropolitana dirigono gli spostamenti di migliaia di persone ogni giorno.
In particolare, la Linea Minatomirai collega in modo diretto Yokohama con Shibuya, quartiere iconico di Tokyo, e oltre. Un viaggio che permette non solo ai lavoratori ma anche ai turisti di spostarsi da una città all’altra, immergendosi così nella quotidianità giapponese.
Cosa vedere a Yokohama
Le attrazioni di questa incredibile città sono tantissime: Yokohama vanta bellezze per tutti, a seconda dei propri gusti. Imperdibile il quartiere dei grattacieli, Minato Mirai 21, lì dove svetta la Landmark Tower che in passato ha avuto il primato di edificio più alto del Giappone. C’è poi il faro più alto del mondo, la Torre marittima, che tocca i 106 metri di altezza. E la zona di Yamate, che offre una splendida vista sul porto di Yokohama e l’affascinante cimitero degli stranieri.
E ancora, il giardino di Sankeien, considerato come un’oasi di pace e tranquillità. Il quartiere di Chinatown, caratterizzato da costruzioni che ricordano molto le strade cinesi, tra colori e profumi tipici.
E l’iconico Shinyokohama Raumen Museum, il museo dedicato alla storia del ramen: un luogo che racconta la cultura e i particolari che si nascondono dietro questo piatto simbolo del Giappone: un’esperienza da vivere per tutti gli amanti della gastronomia giapponese. L’ingresso al museo costa 450 yen per gli adulti (circa 2,50 euro) e 100 yen invece per i bambini dai 6 ai 18 anni (circa 50 centesimi), mentre per i bambini di età inferiore ai 6 anni è gratis. Lo Shinyokohama Raumen Museum è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 21.
Da Yokohama a Tokyo: cosa fare gratis
La vicinanza con Tokyo permette collegamenti frequenti e comodi con Yokohama. Una volta arrivati a Tokyo potremo lasciarci conquistare dal quartiere più tradizionale della capitale in un free tour verso Asakusa o vivere a pieno la sua quotidianità, tra gli incroci storici e i vicoli iconici in un free tour di Shibuya, tra i suoi luoghi più vivaci. Aggiungendo magari anche una tappa nel distretto più moderno ed esclusivo della capitale, come Shinjuku. Attività meravigliose per un viaggio da sogno, con Yokohama tra le tappe da non perdere.