Relax a Zanzibar...

... esplorando le coste (ovest ed est)

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  • di ebarra1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Rosella & Edoardo a Zanzibar

Note pratiche e di aggiornamento

Compagnia aerea: noi abbiamo volato con Ethiopian; l’agenzia – che ci ha fatto un prezzo quasi uguale a quello di Internet - ci aveva messo in guardia circa la “modesta” organizzazione di tale compagnia: all’andata in effetti abbiamo aspettato 6 ore oltre alla normale coincidenza perché l’aereo –ad Addis Abeba- … non era arrivato !

Ed è bene controllare il giorno prima l’orario del volo di ritorno…

-- Aeroporto : all’arrivo 50 US $ a persona (formalmente per il visto); noi avevamo anche il certificato di vaccinazione per la febbre gialla, ma a chi non lo aveva NON hanno fatto storie; Alla partenza se viaggiate con Ethiopian, fatelo presente e NON dovrete pagare nulla; Se viaggiate con altre compagnie, dovete sborsare 46 US $ (a testa)

--Cambio attuale (giugno 2014) : a Stone Town 1 US $ = 1650-1700 Scellini

resto dell’isola 1 US $ = 1550 -1600 scellini

Gli Euro sono accettati ma con più difficoltà.

Noi abbiamo cambiato 100 US $ in scellini all’arrivo, poi altri 50; per il resto abbiamo sempre pagato direttamente in dollari; tenete conto che al di fuori di StoneTown non ci sono sportelli bancari.. Tuttavia pressoché dappertutto accettano -del tutto indifferentemente- scellini o dollari (purché –come nel resto dell’Africa- banconote stampate DOPO il 2006), con i cambi sopraindicati.

Mance: 2000 scellini o 1 US $

Nella pratica, i prezzi che leggete in giro (in scellini) possono essere letti come se fossero espressi in Lire.

--Trasfer: noi li abbiamo organizzati (via mail) con il nostro hotel di St.Town e ci sono costati 10 US $ (aeroporto --> città) e 10.000 Scellini (= 6 US $) dalla città all’aeroporto (spiegazione della differenza: quando ci portano all’aeroporto i taxisti non rischiano di dover aspettare ore se il volo ritarda..; e in effetti noi siamo arrivati con 6 ore di ritardo..)

-- Lingua: quasi tutti parlano inglese, parecchi anche l’italiano (potenza del turismo…)

-- Trasporti: ci sono (e si noleggiano) moto e biciclette; i “dalla-dalla (trasporti collettivi: a volte sono pulmini, a volte piccoli camion sui quali si viaggia seduti sul cassone); i taxi privati chiedono 5.000 scellini per una corsa in Stonetown e –trattando- da 20 a 40 US $ per le diverse destinazioni nell'isola.

Un dato curioso: in giro si vedono migliaia di “Vespa” della Piaggio, nonostante solo le strade principali siano asfaltate.

Ah, Zanzibar è un paese dove si guida … dal lato “sbagliato”, contromano. Occhio quando si attraversa!

--Animali: qualche zanzara (noi NON abbiamo fatto protezione-malaria); tanti gatti (rossi);

qualche cane; tanti pesci colorati; simpatici i colobi (Josani Forest).

--Popolazione: gente per lo più simpatica, sorridente; pelle di diverse gradazioni di “nero”; tra di loro non corre molta simpatia tra abitanti di Unguja e di Pemba e ancor meno tra isolani ed abitanti del “continente” (nessuno si è mostrato entusiasta della fusione Tanganika-Zanzibar), noi abbiamo trovato i c.d. “beach boys” un po’ più organizzati ed insistenti a Kendwa, meno a Jambiani [la stagione turistica a giugno non era ancora veramente iniziata]; quando propongono qualcosa di interessante –ovviamente- bisogna trattare il prezzo, investendoci un po’ di tempo

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