Yucatan con bambini

Un itinerario classico nello Yucatan con bambini di 6 e 10 anni, evitando le alghe

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  • di doris74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo 12 anni ho deciso di tornare nello Yucatan, questa volta con la famiglia (bambini di 6 e 10 anni, oltre a mio marito). Sì perchè questa zona del Messico è adattissima ad una vacanza in famiglia, anche i bambini possono interessarsi alla storia Maya e divertirsi nelle limpide acque del mar dei Caraibi. La nostra vacanza è stato un mix tra relax, natura e cultura.

Volo Lufthansa che, con uno scalo a Francoforte, ci ha portati diretti a Cancun. Qui abbiamo noleggiato un'auto dall'agenzia Carflex (prenotata tramite il sito Rentalcars). All'uscita dell'aeroporto sono dislocati tanti piccoli uffici di tutti gli autonoleggi, ognuno di loro è dotato di un pulmino che accompagna i clienti al punto di ritiro e consegna delle auto. Non consiglierei Carflex semplicemente perché nonostante il prezzo basso del noleggio e il fatto che sul sito fosse specificato che la CDW era inclusa, hanno provato a venderci un'assicurazione aggiuntiva dicendo che le informazioni sul sito non erano esaustive e in realtà la CDW inclusa copriva solo il 20% dei danni. Se lo avessi saputo prima avrei acquistato la copertura totale dal sito di Rentalcars, che è sempre più economica. Va beh, ci avviamo con la nostra Nissan Versa per le strade del Messico, stando attenti ai Topes che si presentano all'improvviso sulla nostra via.

Destinazione Playa del Carmen, Anah Suites Downtown. Qui abbiamo prenotato un appartamento con due camere da letto e due bagni ad un prezzo superscontato; l'appartamento è più grande di casa nostra! La struttura offre anche un garage e una piscina sul tetto che poi ci farà comodo, è inoltre a due passi da un enorme supermercato (Mega) dove faremo i nostri acquisti per la colazione o le cene che faremo in casa, oltre che a due blocchi dalla Quinta Avenida. Passiamo il primo giorno di vacanza a zonzo per la Quinta Avenida, cambiamo un pò di Euro in Pesos e poi eravamo decisi a trascorrere il resto del tempo in spiaggia..... e qui la prima brutta sorpresa. La spiaggia è impraticabile perché nella notte c'è stata una forte mareggiata, ma soprattutto il mare è strapieno di alghe marroni e maleodoranti. Ci spiegano che nell'arco di qualche giorno il mare sarebbe rientrato ma per le alghe la situazione sarebbe potuta durare giorni.... Che brutta notizia!!! Ci dicono anche che Cozumel non è colpita da questo fenomeno, sulla costa che affaccia verso Playa del Carmen, perché le correnti tengono le alghe lontane da lì. Scopriremo poi che sono diversi anni che il fenomeno delle alghe colpisce saltuariamente le coste dello Yucatan e di altre isole caraibiche, a causa dell'innalzamento delle temperature degli oceani. Arrivano all'improvviso e possono durare 10/15/20 giorni, nessuno lo sa, perché tutto dipende dalle correnti. Al rientro in hotel ci fermiamo dal Concierge dell'Anah (molto gentile) che ci mostra una mappa della situazione della costa, effettivamente Cozumel non è colpita, come non lo è l'isola di Holbox. Ci facciamo dare qualche dritta sulle alternative: Cozumel, Cenote vari , Isola di Holbox, parco Xelha, parco Xcaret, rovine Maya.

Per il nostro secondo giorno avevamo già in programma Chichen Itza, visto che con il nostro jet lag la sveglia era ancora sulle 6.30 della mattina. Ottimo. Autostrada vuota (ricordatevi di prendere pesos con voi, non accettano carte di credito!), primo tratto un pò costoso (sui 13 Euro) ma ne vale la pena. Arriviamo alla meta prima delle 9, solo due bus nel posteggio, nessuna fila per i biglietti

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