I Maya in HDR

La Ruta Maya, onnipresente sulle brochure dei maggiori tour operator, è la classica vacanza messicana: prevede un soggiorno al mare, tipicamente Playa del Carmen, escursioni ai siti Maya più blasonati (di solito Tulum e Chichen Itza) e infine, se si ...

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  • di IgorDR
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Eccoci di nuovo in Messico, per la quarta volta (vedi Messico, un mestiere pericoloso).

Quest'anno voglio approfondire una zona che tempo fa avevo giusto sfiorato, ovvero la Ruta Maya. Onnipresente sulle brochure dei maggiori tour operator, la classica vacanza messicana prevede un soggiorno al mare, tipicamente Playa del Carmen, escursioni ai siti Maya più blasonati (di solito Tulum e Chichen Itza) e infine, se si desidera vedere una città coloniale, un trasferimento a Merida. Anche io, quando anni fa avevo riservato allo Yucatan solo la parte finale di un lungo viaggio nelle regioni centromeridionali, non mi ero molto discostato da questo copione. Ma la penisola dello Yucatan offre di più: siti Maya sperduti all'interno di remote riserve naturalistiche, meravigliose città coloniali patrimonio dell'UNESCO e le tradizioni popolari dei lontani villaggi. Basta dunque con i Maya in versione Bignami, quest'anno noleggiamo un furgone e con molta calma (un mese) circumnavigheremo in senso antiorario tutta la penisola, attraverso gli stati di Yucatan, Campeche e Quintana Roo.

High Definition Range

Chiunque abbia visitato un sito Maya, prima o poi si sarà domandato come erano queste rovine ai tempi del loro massimo splendore. Ma soprattutto, che effetto facevano dipinte con gli ipersaturi colori tipici del Messico? Oggi purtroppo possiamo usare solo l'immaginazione, ben poca vernice è rimasta sulle pietre sbiancate dei maestosi edifici.

Ecco dunque da dove viene l'idea del titolo di questo racconto di viaggio: voglio provare a ridare il colore o quantomeno appagare gli occhi dell'osservatore, usando una tecnica fotografica chiamata HDR (High Definition Range). Si tratta in poche parole di fare più scatti dello stesso soggetto, con differenti valori di esposizione e poi al computer fonderli in un'unica foto ottenendo una gamma cromatica molto più ampia. Preparatevi dunque ad essere abbagliati dai colori delle prossime foto, poiché probabilmente sono solo un lontano barlume dell'effetto che potevano dare dal vivo ai nostri tris-tris...tris-nonni (all'incirca una ventina di tris).

Se volete vedere il risultato:

Http://www.andataritorno.com/Default.aspx/messico-yucatan

Il sorprendente nord

Dopo aver ritirato la nostra camioneta (furgone) a Cancun e aver versato la prima morbida (tangente alla polizia) dopo soli 500 metri, ci dirigiamo verso Valladolid.

La Aurora Hotel Colonial, gestito da una cordiale famiglia messicana, è in pieno centro storico e per un ottimo prezzo ha anche la piscina all'interno del patio antico: vi garantisco che è l'ideale per rilassarsi dopo una giornata di disidratazione. Quando vi sarete riposati a sufficienza, per mangiare dirigetevi al rinomato El Meson del Marques e concludete con un gran finale a base di tequila y sangrita in un locale affacciato sullo zòcalo (la piazza principale di ogni paese messicano). La tranquilla città coloniale è un'ottima base di partenza per esplorare le mete nordiche della penisola, a partire dalla affollatissima Chichen Itzà. Dopo aver sgomitato tra bancarelle e turisti dirigetevi a Izamal, la graziosa cittadina conosciuta con il nome di Città Gialla (il motivo vi sarà chiaro non appena arriverete). Perdetevi tra le strette viuzze dove circolano placidamente le carrozze trainate dai cavalli e al termine salite sulla piramide Maya per godervi una vista d'insieme.

Non solo storia, lo Yucatan offre anche stupende escursioni naturalistiche (spesso le due cose coincidono): la riserva naturalistica di Rio Lagartos ospita molte specie di uccelli e soprattutto una larga colonia di fenicotteri rosa, il paradiso dei birdwatcher

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