In motocicletta per le strade di Saigon

Cari amici, ancora emozionato per questa giornata straordinaria, ho deciso di scrivervi due righe. Ieri sera sono atterrato per la prima volta in vita mia in Vietnam: Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon, così ribattezzata, dopo la riunificazione di ...

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  • di cris1973
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo

Per arrivare alla chiesa, attraverso una piccola strada che racchiude in 200 metri un piccolo mondo: sono le 7 del mattino di domenica e tutti sono già in piedi, vedi bambini mangiare, vecchiette vendere frutta e verdura, gente fare le pulizie, ragazze lavare i capelli a signore di mezza età; le case sono aperte, sembra che non abbiamo niente da nascondere e che chiunque sia il benvenuto. Una selva di motociclette mi circonda, mi scansa, ma mai neanche mi sfiora, per fortuna.

Le motociclette.

Non credo di aver mai visto in vita mia così tante motociclette per strada; passano ovunque, le strade sono trafficatissime di scooter in cui puoi vedere 1, 2, 3, 4, 5 persone sopra, intere famiglie, papà che guidano col bimbo più grande seduto davanti e la moglie con in braccio il bimbo più piccolo seduta dietro. Il casco non so se è obbligatorio o meno, ma nessuno lo usa. La motocicletta è il mezzo in assoluto più diffuso, poi ci sono le bici, poi le macchine. Pochissime macchine, qualche taxi, qualche furgone. Scooter dappertutto: decine, centinaia, migliaia in strade non larghissime, in cui se ci fossero tante macchine quanti scooter tutto sarebbe inevitabilmente bloccato.

E' bellissimo fermarsi e guardare chi guida lo scooter: non c'e' distinzione sociale, tutti ne hanno uno e tutti lo usano per andare al lavoro, per uscire con gli amici, con le ragazze, con la famiglia. Esistono immensi parcheggi destinati alle motociclette; per poche migliaia di Dong hai il posto assicurato e qualcuno che ti sorveglia la moto. Spesso e volentieri l'addetto al parcheggio scrive con un gesso bianco sulla sella o sul fronte dello scooter il numero d'ordine di parcheggio.

La città è più vivibile, rumore a parte, poco inquinata, se paragonata con le altre città asiatiche, con un traffico scorrevole; è proprio questa la bellezza di una città che si sposta in motocicletta: non ci sono mai ingorghi, code allucinanti e attese nel traffico.

Tutto scorre ai 50 Km/ora.

La città non ha particolari attrazioni turistiche, ma è affascinante; negozi di telefonia dal design ricercato (da noi non ce ne sono), centri commerciali raffinati si affiancano a piccoli negozi, mercati, dove puoi trovare di tutto. Anche qui c'e' il mercato notturno e nonostante che sia domenica, tutti i negozi rimangono aperti sino alle dieci di sera. Non esiste il Mc Donald's (non ne ho proprio visti), ma ci sono centinaia di bar e coffee shop; locali di tendenza, discoteche, locali per "foreigners" e locali frequentati da vietnamiti.

Nonostante che qui lo stipendio medi si aggiri sui 150USD al mese, la vita c'è, si vede e tutti (o quasi) sembrano godere di un'economia che tutti danno in forte crescita nei prossimi anni.

Ho mangiato noodles con beef per colazione, ho pranzato con carne alla brace, ho cenato a base di pesce alla griglia; la giornata, tra un giro in moto, un caffè, una bibita ed un po' di shopping è stata straordinaria; tutto grazie alla mia amica Thuy, la mia amica di Saigon che mi ha fatto da guida per una giornata iniziata al mattino prestissimo e finita con un delizioso gelato in un caffè che si chiama "ciao".

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