Indocina

Inverno 1998, parlando con dei nostri amici, scopriamo che sono stati in vietnam l’estate precedente; siamo tutti appassionati di viaggi in asia e centro america, e i loro racconti ci fanno fare un pensierino per l’anno successivo. Compriamo la lonely ...

Diario letto 1238 volte

  • di Paolo Motta
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500

Inverno 1998, parlando con dei nostri amici, scopriamo che sono stati in vietnam l’estate precedente; siamo tutti appassionati di viaggi in asia e centro america, e i loro racconti ci fanno fare un pensierino per l’anno successivo.

Compriamo la lonely planet in francese, quella in italiano non esisteva ancora. Marzo 1998, andiamo alla fiera del turismo,il b.I.T., come ogni anno per cercare cartine, mappe, e quant’altro. Lo stand del Vietnam è minuscolo, non danno cartine, e l’unica persona presente non parla ne inglese, ne italiano. Parla vietnamita, russo e un francese terrificante. Iniziamo bene.

Metà luglio 1999, con la nostra fida malaysian airlines (per i prezzi bassi) partiamo da Milano, atterriamo a kuala lumpur e attendiamo il volo per Saigon. I bagagli li avevamo già instradati da linate per Saigon.

Partiamo. Il volo non è dei migliori, solo nubi. Iniziamo la discesa e il cielo si apre, vediamo Saigon dall’alto, il fiume omonimo, i pochi grattacieli e l’aeroporto: beh…l’aeroporto è veramente come nei film! Tanti bunker in cemento armato lungo la pista, parecchi hangar sempre in cemento e aerei militari e contraerea un po’ ovunque! Atterriamo in Vietnam. Sulla lonely planet c’era un avvertimento: diverse persone erano state multate per possedere la guida della lonely sul Vietnam; infatti il libro è proibito nel paese per le critiche che riporta verso il regime comunista. Lo nascondiamo infondo al bagaglio a mano. Dogana. Mi fanno aprire lo zaino, mi fa tirare fuori tutto. La lonely la lascio sul fondo. Il doganiere mi prendo la zaino ci guarda dentro e tira fuori la guida, la sfoglia e la rimette dentro….Andiamo a ritirare i bagagli. L’aeroporto è piccolo e i nastri per i bagagli sono solo 3. Non ci possiamo sbagliare, anche perché il nostro era l’unico volo in arrivo in 3 ore.

Siamo in 8 turisti, tutti gli altri erano vietnamiti senza bagaglio.

Aspettiamo. Dopo 1 ora ci dicono che i bagagli sono andati a hong kong! Telefoniamo alla malaysian airlines, e ci assicurano che i bagagli saranno entro 2 giorni a Saigon. Ci ripagheranno le spese per i generi di prima necessità, spazzolini, sapone, asciugamani…ecc. Dobbiamo tenere le ricevute. Le ricevute in Vietnam????? Facciamo intanto conoscenza con gli altri turisti, 2 francesi molto altezzosi e scusatemi il termine, stronzi come solo loro sanno esserlo, che molliamo immediatamente, e 2 ragazzi bolognesi, uno alto e magro e l’altro basso e grasso, e una coppietta di romani.

Usciamo tutti e 6 dall’aeroporto, che è molto lontano dal centro città, prendiamo 2 taxi e partiamo verso il district one. Ho chi minh ville, come è chiamata oggi la città è divisa in vari distretti. Il distretto centrale, district one è chiamato Saigon., il district two è chinatown… Nel D1 c’è un quadrilatero di vie che è il ritrovo dei turisti con lo zaino, una sorta di kao san road di Bangkok 30 anni fa. Senza i negozi di tatuaggi, senza truffatori, senza bordelli, insomma con una atmosfera ancora simpatica. Troviamo un albergo, gestito da cinesi (ovunque gli alberghi in asia sono gestiti da cinesi! È incredibile!), molto pulito, personale simpatico…e ci danno anche degli spazzolini confezionati, shampoo, sapone, dentifricio, il tutto per 15 dollari a camera.

Andiamo a fare un giro , i 2 bolognesi spariscono, restiamo con i due romani, ceniamo per il quartiere turistico e ce ne andiamo a letto presto

  • 1238 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social