Vietnam fai-da-te da Nord a Sud in 3 settimane

Il nostro viaggio in Vietnam, della durata di 21 giorni, è stato completamente organizzato da noi circa tre mesi prima della partenza...

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  • di LaRampis
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Diario di viaggio

1° giorno - PARTENZA DALL’ITALIA

L’abbiamo trascorso in volo. Partiti alle 9 del mattino siamo arrivati nel pomeriggio a Doha, ripartiti verso le 20 siamo atterrati alle 7 del giorno dopo con 5 ore di fuso in pù.

2° giorno - HANOI

All’aeroporto di Hanoi siamo stati accolti dal pick-up del nostro albergo che ci ha condotti in città. Dopo aver effettuato il check-in e lasciato i bagagli, ci siamo subito incamminati verso il centro nei pressi del Lago Hoan Kiem per prendere confidenza con la città. Intorno al lago sorgono alcune attrazioni turistiche come la torre della tartaruga Thap Hoa Phong, la statua del re Ly Thai To, il ponte The Huc, attraversato il quale c’è il Tempio Ngoc Son, o Tempio della montagna di giada, che si può visitare ed è molto interessante (costo biglietto 30.000 Dong).

Girando intorno al lago raggiungiamo la Cattedrale di San Giuseppe che visitiamo. Siamo morti, mangiamo qualcosa e torniamo in albergo a riposare un po’. Il caldo e l’umidità di questa città ci uccidono! Oltretutto abbiamo il fuso orario di 5 ore che pesa sul nostro sonno mancato.

Dopo aver riposato (e dopo una bella doccia) ci inoltriamo nel dedalo di viuzze e vicoli che costituisce la città antica. L’impatto è notevole. Il caos pure. Ovunque regna l’odore di cibo e il rumore incessante dei clacson, soprattutto dei motorini, ma anche delle auto e dei bus, che i vietnamiti utilizzano generosamente per avvisarti che loro stanno arrivando e intendono passare, e poco importa che sei sulle strisce, magari col semaforo verde, e vuoi attraversare… alla fine si impara ad attraversare comunque e ovunque senza più temere di essere travolti! Smog, cibo, puzza di durian (non lo conoscete? è un frutto particolare, dall’odore nauseante che troverete in ogni bancarella o quasi. Il sapore non posso descriverlo perché non ho mai avuto il coraggio di assaggiarlo, ma imparerete a riconoscerlo!), inquinamento acustico da clacson, voci: è il battesimo che ogni turista deve ricevere, ma essenziale se si vuole vedere e capire qualcosa di unico. Rilassatevi e perdetevi tra le 36 vie del quartiere.

A seconda del clima che troverete e della vostra resistenza, potrete decidere di proseguire cercando la Casa Storica per farsi un’idea dell’architettura “a tubo” della pianta delle case, il Tempio Bach Ma che è il più vecchio del quartiere, oppure potete dirigervi verso il quartiere francese e l’Opera. Noi siamo andati di corsa a prenotare i biglietti per lo spettacolo delle Marionette sull’acqua del giorno dopo e siamo andati a vedere la via dove i treni passano tra le case: è davvero particolare perché fino a pochi minuti prima dell’orario di passaggio del treno, tutto vive per strada. Ci sono sedie e tavolini, bambini che giocano, gente che va e viene; poi all’improvviso tutto scompare e lascia spazio al treno. Successivamente abbiamo cercato un posto carino dove gustare la meravigliosa cucina vietnamita, che è una delle tante bellezze di questo Paese. La cucina vietnamita infatti è molto varia e ricca di piatti tipici che variano da Nord a Sud, un po’ come in Italia.

3° giorno - HANOI

Dopo aver fatto colazione in albergo, raggiungiamo con un taxi la Pagoda Tran Quoc che vale la pena visitare (30.000 Dong) e poi con un risciò ci facciamo lasciare davanti al Tempio Quan Thanh. Dopo a piedi ci dirigiamo verso il quartiere di Ba Dinh sede dei monumenti più importanti: il Mausoleo di Ho Chi Minh, il Palazzo presidenziale e la casa di HoChiMinh. All’ingresso dell’area monumentale c’è un posto di controllo per zaini e borse dove vengono bloccate le persone con abbigliamento non consono (canottiera e shorts) soprattutto le donne, perciò è bene munirsi di un coprispalle leggero o una pashmina da indossare in queste occasioni non rare, perché è spesso richiesto anche per l’accesso ai templi (e poi è di aiuto anche quando l’aria condizionata è troppo alta)

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