Vietnam, Laos, Bangkok, Myanmar e Singapore

Alla scoperta di nuove e meravigliose culture

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  • di francoarcturus
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Alla scoperta di nuove e meravigliose culture - novembre 2012 - Coritour - Diario di Marisa

Il suo nome, Indocina, richiama la propria posizione geografica tra due grandi vicini, l’India a ovest e la Cina a est. Picchi rocciosi dalle strane forme evocano il dragone e la strega che emergono lentamente dalla nebbia e galleggiano sul mare. Una giunca dalle vele rosso-ocra solca le acque. Le risaie, punteggiate da piccole figure con i cappelli di paglia a cono, sono il simbolo della generosità della natura che in questi luoghi concede abbondanti raccolti. Monumenti antichi, ricordo di civiltà ormai scomparse, e il fiume Mekong, la madre di tutte le acque, che attraversa Laos, Cambogia e Vietnam e ingloba anche il Myanmar, la Tailandia e la Malesia continentale. La geografia dei paesi è segnata dallo scorrere del grande fiume, che unisce e divide allo stesso tempo. Lungo la strada continuiamo a vedere stupende immagini di vita rurale. Salendo, la campagna si fa più rigogliosa e le risaie iniziano a essere a gradoni. Durante il nostro interessante viaggio abbiamo modo di cogliere altre stupende immagini: ancora una donna con un pesante bilanciere di bambù sulle spalle e, in lontananza, un pescatore che lancia la sua rete accanto ad una barca che sembra essere di... altri tempi. I venditori ambulanti offrono prodotti artigianali, spiedini di carne di pollo e bufalo, riso cotto a vapore all'interno della canna da zucchero o in un cestino di bambù intrecciato. Nonostante i danni provocati dai bombardamenti su vasta scala e la deforestazione durante la guerra tra Stati Uniti e Vietnam, l'ambiente è incontaminato. Presenta una ricca vegetazione, costituita da foreste tropicali, da alberi di legno duro dalle fronde alte come teak e palissandro asiatico, da bambù altissimi e da vegetazione di media e bassa altezza. Sono poi comuni le orchidee, le palme tropicali e una vasta gamma di alberi da frutto. Un azzeccato aforisma coniato - pare - dai francesi, recita che i vietnamiti piantano il riso, i cambogiani lo osservano crescere e i laotiani lo ascoltano. C'è molto di vero: queste terre non sono solo di grande bellezza naturalistica, di stupa e pagode ma soprattutto terre di grande pace e serenità, dove i ritmi sono assopiti, la disponibilità delle persone è massima, la gentilezza e il rispetto nei confronti dell'altro sono connaturati al loro modus vivendi, sicuramente influenzati da una religiosità non bigotta né esibita, ma profonda. In ogni caso si tratta di una società povera ma molto dignitosa. Nei luoghi di culto occorre rispettare i loro costumi, quindi togliersi le scarpe prima di entrare in una pagoda e sedersi per terra con le gambe raccolte di lato senza mai rivolgere la pianta dei piedi all'effige del Buddha. Ci si saluta giungendo le mani accennando un leggero inchino. Solo nelle grandi città l’invasione disordinata e pericolosa dei motorini e il continuo suono dei clacson rovina questa pace e crea gravi problemi di sicurezza stradale soprattutto per i pedoni. Per brevi percorsi è possibile usare i tuk-tuk che sono biciclette, moto o motocarri riadattati per il trasporto passeggeri. L’Indocina è suddivisa politicamente tra gli attuali stati: Cambogia Thailandia Singapore Vietnam Laos Malesia peninsulare Birmania o Myanmar Il Vietnam del Nord è uno stato fondato alla fine della seconda guerra mondiale e situato nella parte settentrionale del Vietnam. Nel 1975, la fine della guerra del Vietnam, riuscì a unificare tutto il paese. La valuta in corso è il Dong. Era appoggiato dall'Unione Sovietica e dalla Cina in contrapposizione al Vietnam del Sud, alleato degli Stati Uniti e del mondo occidentale. La Repubblica Democratica del Vietnam, anche nota come Vietnam del Nord, fu proclamata da Ho Chi Minh a Hanoi con un governo provvisorio. Il nostro viaggio in Vietnam dura quattro giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Hanoi e dintorni, Hoa Lu, visita dei templi dei Re Dinh e Le, le grotte di Tam Coc e Bich Dong e la Baia di Halong.

4-5 novembre 2012

Partenza da Genova aeroporto C. Colombo alle ore 7 diretti a Roma da cui ripartiamo alle ore 11,15 per Singapore. Viaggiamo verso est superando sette fusi orari e giungiamo a Singapore il 5 novembre alle 6,05 locali dopo ben diciotto ore di volo (se non ho sbagliato)! Pranzo, spuntini vari e colazione a bordo. Ho anche iniziato a fare conoscenza con i cibi del luogo; ho, infatti, assaggiato i noodles: spaghetti di farina di riso con pollo e verdure. Non male, ma non sarà sempre così! Risaliamo su un aereo per Hanoi alle 9,50, dove giungeremo a mezzogiorno

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