Vietnam & Laos

Viaggio nel Sudest asiatico, via Kuala Lumpur.

Diario letto 9544 volte

  • di ENRY70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Consigli: se volete visitare per pochi giorni il delta è meglio prenotare le escursioni da Saigon, turistiche ma economiche. Noi abbiamo pagato un po’ caro perché abbiamo incastrato tutto in funzione di essere a Sapa per il we e vedere i mercati delle tribù Montagnards

27 DICEMBRE: MEKONG DELTA - FLOATING MARKET

Il mercato galleggiante è particolarissimo, merita senz’altro una visita, è importante partire prima dell’alba, Anni fa i mercati erano più numerosi….solo noi occidentali vogliamo fare la spesa con il carrello? Chissà se fra qualche anno esisterà ancora il floating market o se al suo posto ci sarà un bel centro commerciale? Visitata la fabbrica di caramelle di cocco, riprendiamo la navigazione verso Unicorn Island dove ci inoltriamo con dei giunchi nel mezzo dei canali. Finito il mini tour veniamo ripresi in carico dalla nostra guida che ci accompagna al bus. Grazie alla mappa degli autobus di Saigon, regalataci da dei tedeschi, ci destreggiamo fra i vari terminal di bus e partiamo per Tay Nihn (30.000 dong pp), dove arriviamo dopo tre ore. Alloggiamo all’albergo Hoa Bihn (380.000 dong a notte), molto sovietico e dopo una cena in infimo ristorante andiamo a letto.

Consigli: in Saigon potete muovervi con i bus pubblici, rete diffusa ed economica, meglio se avete la mappa delle linee.

28 DICEMBRE: Cao dai temple – gallerie Cu Chi- Museo della guerra saigon

Sveglia alle 5 per assistere alla prima delle 4 cerimonie esercitate nel tempio Cao Dai. La visita è pura cultura, non c’erano turisti che in genere vengono con i tour organizzati alla cerimonia delle 12.00, le altre sono alle 18.00 ed alle 24.00. La religione merita un cenno perché fra i suoi tre santi figura Victor Hugo. Finita la cerimonia andiamo alle gallerie di Cu Chi, sempre via bus dove siamo stati gabbati dal bigliettaio con l’aiuto di altri passeggeri che facevano vedere che anche loro pagavano 100.000 dong quando all’andata abbiamo pagato un quarto…me Vietnamita numero 10, tu Americano number 1 dicevano durante la guerra. Giunti con il taxi al sito di Cu Chi, si vedono le armi rudimentali usate dai viet cong, i tunnel strettissimi per gli occidentali, i crateri creati dai bombardamenti dei B52 ed al termine capiamo cosa fossero gli spari uditi durante tutto la visita che pensavamo ricreassero il tempo della guerra: è un poligono!Chi vuole può sparare con qualsiasi arma da fuoco dell’epoca: M16, AK47, M60, costo 10 € per dieci proiettili.

Rientrati a Saigon visitiamo il museo della guerra (Remnant Museum) uno dei più visitati in tutto il paese. L’impatto è forte, il cortile è occupato da molti simboli militari, tra cui UH Bell, il mitico elicottero di assalto americano immortalato in molti film, i Phantom etc, all’interno ci sono sale che attraverso un resoconto fotografico narrano la guerra, con un’omissione: nella sala due si cita la dichiarazione d’indipendenza del 2/9/1945 di Ho Chi Mihn ma si omette di dire che costui ringraziò gli Usa perché all’epoca sostenevano il Vietnam. Su uno dei peggiori massacri perpetrati dalle truppe Usa, My Lay, la cronaca ricorda che alcuni giorni prima alcuni uomini della compagnia del Ten Calley furono catturati, feriti, dai vc, torturati e durante la notte le loro ferite cosparse di sale in modo che le urla fossero sentite a km di distanza dai loro compagni che in preda al desiderio di vendetta compirono il massacro. Terminata la visita, circa 3 ore, prendiamo il 142 direzione l’aeroporto dove prendiamo il volo per Huè, (42E a testa) ed albergo Originals (11$ la camera su booking.com)

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