Partenza il 24/12/2010 · Ritorno il 15/1/2011
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Vietnam & Laos

di ENRY70 - pubblicato il

Il 10 dicembre 2010 sono ancora in ufficio quando, alle 19.00, mi chiama Madda e mi dice: “Henry, ho trovato un’occasione per 650€ Milano Kuala Lumpur, la prendiamo?” esito per un istante e rispondo”ok”. Era un mesetto che non riuscivamo a trovare una meta per il periodo natalizio, sia per le scarse idee sia per i costi dei voli. Il Vietnam era una destinazione papabile ma i voli erano oltre i 1000€. Prenotato il biglietto inizio a fantasticare sul Vietnam e sulla “first television war”, mia vera grande passione. Visti i tempi ristretti ci buttiamo a capofitto nell’organizzazione del viaggio, strutturato in modo da arrivare nella regione di Sapa per il we, quando si tengono i mercati del Montagnards, o tribù di montagna. Sulla base di questa decisione la prima parte del viaggio è sullo stile dei tour operator con aerei e destinazioni ad incastro, mentre la seconda parte del Laos è molto tranquilla e rilassata. Sotto vi elenchiamo gli itinerari, i racconti del viaggio con i dettagli dei costi ed altre utili informazioni.

ITINERARIO

24 dicembre: partenza da Milano per Kuala Lumpur

25 dicembre:Visita di Kuala Lumpur

26 dicembre: partenza per Saigon e arrivo a Vinh Long, Mekong delta

27 dicembre: Floating market di Cai Be, giro del Mekong delta e arrivo a Tay Nihn

28 dicembre: Cao Dai temple, gallerie di Cu Chi, museo della guerra (Saigon) arrivo ad Huè

29 dicembre: Demilitarized zone tour, Khe Sahn combat base – arrivo ad Hanoi

30 dicembre: Ha Long bay

31 dicembre: Ha Long bay-treno per Lao Cai (Sapa region)

1 gennaio: Can Cau market-Bac Ha

2 gennaio: Muong Kuong -Coc ly-treno per Hanoi

3 gennaio: visita Hanoi.partenza per Luang Prabang

4 gennaio: Visita Luang Prabang-cascate Tat Kuang Si

5 gennaio: Luang Prabang- Nong Khiaw

6 gennaio: Nong Khiaw-Muang Khua

7 gennaio: Muang Khua- Phongsali

8 gennaio: escursione locale

9 gennaio: escursione Ou Tai

10 gennaio: viaggio autobus Phong Sali- Oudomxai-Luang Prabang

11 gennaio: Luang Prabang-Vientiane

12 gennaio: Vientiane

13 gennaio: Vientiane Kuala Lumpur

14 gennaio: Batu Cave- Milano

15 gennaio: fine viaggio

COSTI GENERALI PP

Volo KLM: 658€

Assicurazione worldnomand: 58€

Volo Kuala Lumpur- Saigon airasia: 100€

Visto Vietnam 45$ (MYVIETNAMVISA.COM) 20$ online e 25$ stamping fee all’arrivo aeroporto.

Volo air Vietnam Saigon - Huè: 42€

Volo air Vietnam Hue-Hanoi: 43€

Volo air Vietnam Hanoi - Luang Prabang: 141€

Visto Laos: 36$

Volo Air Asia Vientiane – Kul: 80€

Tasso di cambio

1,41$=1 €

28.000 dong=1€

10600 keep= 1€

24 – 25 DICEMBRE: PARTENZA DA GENOVA PER KUALA LUMPUR

Carichi come muli, io e la Madda partiamo per Malpensa dove prenderemo il volo KLM per Kuala Lumpur. Arrivati il giorno di Natale a Kul, prendiamolo Shuttle x Kuala Central per 35 Myr. Alloggiamo all’Hotel Sentral, prenotato su internet per 189 Myr, ed andiamo a visitare le Petronas: spettacolari, tutte illuminate. Fatte un po’ di foto, torniamo all’albergo.

Consigli: L’hotel Sentral è perfetto, centrale ed attaccato alla Monorail. Petronas, per visitarle leggere le info sul sito perché bisogna ottenere i biglietti distribuiti la mattina presto, dopo lunghe code

26 DICEMBRE: ARRIVO IN VIETNAM

Sveglia all’alba,con un’ora di autobus per l’altro aeroporto dove parte la Air Asia, prendiamo il volo per Saigon. All’arrivo svolgiamo delle trafile burocratiche del Visa On Arrival. All’uscita prendiamo il taxi per il terminal bus dove partono le linee per il Delta del Mekong. In tre ore siamo a Vihn Long (70.000 dong a testa). Lì siamo caricati dai moto taxi che con 100.000 dong ci portano sull’isola, per dormire nella Homestay 250.000 dong a testa. Facciamo un bel giro fra orti, canali e sentieri sterrati , davvero rilassante. Nella homestay incontriamo una guida che ci organizza per 600.000 dong pp,: gita in barca da Hoi Bahn, gita al floating market di Cai Be, arrivo a Vihn Tho via barca, visita di Unicorn Island, moto taxi e biglietto del Bus per Saigon.

Consigli: se volete visitare per pochi giorni il delta è meglio prenotare le escursioni da Saigon, turistiche ma economiche. Noi abbiamo pagato un po’ caro perché abbiamo incastrato tutto in funzione di essere a Sapa per il we e vedere i mercati delle tribù Montagnards

27 DICEMBRE: MEKONG DELTA - FLOATING MARKET

Il mercato galleggiante è particolarissimo, merita senz’altro una visita, è importante partire prima dell’alba, Anni fa i mercati erano più numerosi….solo noi occidentali vogliamo fare la spesa con il carrello? Chissà se fra qualche anno esisterà ancora il floating market o se al suo posto ci sarà un bel centro commerciale? Visitata la fabbrica di caramelle di cocco, riprendiamo la navigazione verso Unicorn Island dove ci inoltriamo con dei giunchi nel mezzo dei canali. Finito il mini tour veniamo ripresi in carico dalla nostra guida che ci accompagna al bus. Grazie alla mappa degli autobus di Saigon, regalataci da dei tedeschi, ci destreggiamo fra i vari terminal di bus e partiamo per Tay Nihn (30.000 dong pp), dove arriviamo dopo tre ore. Alloggiamo all’albergo Hoa Bihn (380.000 dong a notte), molto sovietico e dopo una cena in infimo ristorante andiamo a letto.

Consigli: in Saigon potete muovervi con i bus pubblici, rete diffusa ed economica, meglio se avete la mappa delle linee.

28 DICEMBRE: Cao dai temple – gallerie Cu Chi- Museo della guerra saigon

Sveglia alle 5 per assistere alla prima delle 4 cerimonie esercitate nel tempio Cao Dai. La visita è pura cultura, non c’erano turisti che in genere vengono con i tour organizzati alla cerimonia delle 12.00, le altre sono alle 18.00 ed alle 24.00. La religione merita un cenno perché fra i suoi tre santi figura Victor Hugo. Finita la cerimonia andiamo alle gallerie di Cu Chi, sempre via bus dove siamo stati gabbati dal bigliettaio con l’aiuto di altri passeggeri che facevano vedere che anche loro pagavano 100.000 dong quando all’andata abbiamo pagato un quarto…me Vietnamita numero 10, tu Americano number 1 dicevano durante la guerra. Giunti con il taxi al sito di Cu Chi, si vedono le armi rudimentali usate dai viet cong, i tunnel strettissimi per gli occidentali, i crateri creati dai bombardamenti dei B52 ed al termine capiamo cosa fossero gli spari uditi durante tutto la visita che pensavamo ricreassero il tempo della guerra: è un poligono!Chi vuole può sparare con qualsiasi arma da fuoco dell’epoca: M16, AK47, M60, costo 10 € per dieci proiettili.

Rientrati a Saigon visitiamo il museo della guerra (Remnant Museum) uno dei più visitati in tutto il paese. L’impatto è forte, il cortile è occupato da molti simboli militari, tra cui UH Bell, il mitico elicottero di assalto americano immortalato in molti film, i Phantom etc, all’interno ci sono sale che attraverso un resoconto fotografico narrano la guerra, con un’omissione: nella sala due si cita la dichiarazione d’indipendenza del 2/9/1945 di Ho Chi Mihn ma si omette di dire che costui ringraziò gli Usa perché all’epoca sostenevano il Vietnam. Su uno dei peggiori massacri perpetrati dalle truppe Usa, My Lay, la cronaca ricorda che alcuni giorni prima alcuni uomini della compagnia del Ten Calley furono catturati, feriti, dai vc, torturati e durante la notte le loro ferite cosparse di sale in modo che le urla fossero sentite a km di distanza dai loro compagni che in preda al desiderio di vendetta compirono il massacro. Terminata la visita, circa 3 ore, prendiamo il 142 direzione l’aeroporto dove prendiamo il volo per Huè, (42E a testa) ed albergo Originals (11$ la camera su booking.com).

Consigli: la visita al tempio Co Dai non è consigliabile alle 12.00 quando ci sono masse di turisti, suggestiva quella delle 6.00.

29 DICEMBRE: DEMILITARIZED TOUR

DMZ tour , partenza alle 7, siamo in 13. Prima tappa le gallerie di Vihn Moc, costruite dai civili della zona e che sono più larghe rispetto a quelli di Cu Chi, in questi c’era anche il reparto ostetricia…Si prosegue poi verso RockPile, base di artiglieria americana, e poi Khe Sahn combat base che fu teatro di una delle battaglie più discusse di tutta la guerra, considerata dal Presidente Johnson la Dien Bien Phu statunitense. Vederla dal vivo mi ha emozionato, soprattutto confrontandola con le immagini del film Dear America quando la air strip era oggetto di pesanti bombardamenti. Il piccolo museo è ricco di testimonianze sui 77 giorni di assedio. Ad Huè la Madda mi aspetta in centro per giro del market e della cittadella imperiale. Alle 22.40 volo per Hanoi, all’aeroporto prendiamo il pulmino della Vietnam Airlines che per 3$ a testa ci porta al suo terminal che è vicinissimo all’Hotel Luxury (ottimo, 18$ la camera) colazione inclusa prenotato tramite Booking.com. Purtroppo non avevamo la prenotazione per Ha Long e la compriamo la mattina dopo.

Consigli: Il DMZ tour fatelo se vi interessa la storia di guerra, Huè non merita più di un giorno.

30 DICEMBRE: HA LONG BAY

Sveglia alle 7 e per 35$ pp facciamo escursione per Ha Long, di due giorni ed una notte. Il viaggio per il porto di Haipong dura circa 4 ore, ma la compagnia è di giovanissimi,infatti, saliti sulla barca chiediamo una camera lontano dal Karaoke immaginando il festone notturno: alle 20.00 tutti a nanna, prima però abbiamo visitato le grotte, spettacolari e visto il fishing village….

Consigli: innanzitutto il prezzo:oltre i 30 dollari è una fregatura. Conviene stare almeno due notti, di cui una a Cai Be. Non avventuratevi da soli, abbiamo visto maltrattare tre turisti indipendenti e senza tour organizzato. Siate preparati a masse di barconi, ma non si può andare ad Hanoi senza aver visto Ha Long, un posto incantevole. Infine il clima, a Dicembre era freddino, no bagno.

31 DICEMBRE: HA LONG BAY-HANOI

Sveglia presto , facciamo kayak, e poi di ritorno verso il porto, con breve sosta sull’isola Titov (5$ in due) dalla cui sommità si ha una vista spettacolare delle formazioni rocciose. Alle 18.00 rientro ad Hanoi, senza ancora i tickets del treno per Sapa: Madda non aveva prenotato dall’Italia… battendo tutti i contrattempi possibili ed immaginabili tra cui andare a prendere i biglietti in un’agenzia ubicata in un vicolo buoi e malfamato che non trovavo perché l’indirizzo fornito dal Tourist office era sbagliato; scoprire che il nostro albergo aveva prenotato i tickets ma con la mail rotta non aveva inviato e noi neppure eravamo tornati lì per salvare tempo visto che era il 31 e le strade erano bloccate, alle 22.00 partiamo dalla centrale station, per 23$ sul sedile morbido. Corrompo un bigliettaio e per 500.000dong dormiamo in prima classe con cuccetta, ottima scelta.

Consigli: prenotate con anticipo le cuccette (esistono diverse compagnie di trasporto) e ricordatevi che i tickets devono essere consegnati perché elettronici non esistono!

1 GENNAIO: CAN CAU MARKET, BAC HA

La parte più bella del viaggio.

Arrivati a Lao Cai andiamo ad affittare lo scooter. Spalle alla stazione vi consigliamo di andare a sx, oltre l’hotel Thai ci sono dei ristorantini con dei tuttofare…il nostro Boss ci trova un bello scooter per 20$ al giorno. (per amor di storia va ricordato che, nel 1979, questa parte del Vietnam al confine cinese fu invasa e distrutta dalle truppe di Pechino ma nessun museo che ho visitato ne fa menzione…..forse per non urtare il grande fratello). Partiamo alle 8,20 ed alle 11,30 arriviamo a Can Cau, via Bac HA, dopo un viaggio tosto, con freddo, nebbia fitta e strade interrotte, ma lo spettacolo è straordinario: il mercato, che si tiene di sabato, è un po’ fuori il villaggio su una radura sopraelevata ed è un tripudio di colori. Entriamo e ci sono le canne da zucchero, le frittelle, le verdure in vendita e tutte le donne agghindate nei loro costumi tipici…siamo in visibilio. Comprati dei prodotti tipici, che a Muong Khuong scopriremo essere per turisti torniamo a Bac Ha. Lungo la strada del ritorno ci buttiamo su una stradina di campagna e dopo alcuni km entriamo in una casa Hmong!!Ci sono bambini e donne intente a cucire borse da vendere a noi turisti….gli spazi sono umili ma tutti puliti ed ordinati, sui tetti troneggiano satelliti ed in mano i nostri amici hanno lo smart phone……Tornati a Bac Ha alloggiamo al Sai Mai Hotel, credendo che per 10$ di avere doccia calda e riscaldamento. Nessuna delle due!!Usciamo a piedi e ci dirigiamo verso Pan Pho e lungo la strada incontriamo le donne Hmong che fanno scuola guida con gli scooter..poi entriamo in una stradina laterale e finiamo nella loro piazza, ci sono uomini che giocano a domino, altri che bevono e ragazzi che mi invitano a giocare a calcio con una pallina da Badmington….sorseggiato il loro liquore di riso rientriamo in paese. Lì tentiamo di informarci sulle condizioni delle strade per Muong Khuong, che google maps consultato prima di partire non indicava un collegamento diretto attraverso Si Ma Cai. Chiediamo a “guide locali”, in realtà semplici abitanti del posto, se fosse possibile appunto giungere a MK via Si Ma Cai: alcuni dicono di sì, altri ci terrorizzano sullo stato delle strade, altri dicono di tagliare da Coc Ly , per evitare di tornare a Lao Cai. Scegliamo di non rischiare e di passare da Sud, via Coc Ly almeno se qualcosa andasse storto potremmo fare il giro da Lao Cai.

Consigli: come scritto sulla Lp, il mezzo migliore per visitare questi posti è la moto/scooter. Per i mercati invece scegliete quelli meno turistici: vedi paragrafo successivo.

2 GENNAIO: MERCATO DI MUONG KHUONG

Sveglia presto, è domenica, rapido giro al mercato di Bac Ha, ma è troppo turistico, come quello di Sapa, (almeno immaginiamo) e ci dirigiamo verso sud, a Coc Ly. Come all’andata il temo è inclemente, con nebbia fitta e e freddo. Al bivio la strada diventerebbe sterrata e decidiamo di fare quella sicura via Lao Cai. Partiti alle 8.00, alle 11,30 arriviamo a Muong Khuong. Individuato il mercato rimaniamo sbigottiti: nessun oggetto da comprare xkè solo per locali ma molto genuino ed era quello che cercavamo…. è meno scenografico di Can Cau perché è al coperto in mezzo alla cittadina. Presi dall’euforia decidiamo di andare al confine cinese..15 minuti di scooter ma la guardia non ci fa avvicinare alla sbarra e neppure fare delle foto. Per il rientro siamo tentati di fare il giro al contrario, via Si Ma Cai attraverso Can Cau, abbiamo incontrato altri motociclisti che hanno fatto quella strada e dicono che ci vogliono 2,5h anche se il percorso è accidentato. Troppo tardi anche se i primi km sono davvero suggestivi con declivi, risaie e paesaggi fantastici. Intrapresa la strada per Coc Ly (quella che avremmo dovuto fare al mattino) attraversiamo dei villaggi Montagnards, alcuni con nebbia fitta altri no dove ammiriamo centinaia di antenne satellitari. A 2km da Coc Ly la strada di asfalto si trasforma in una sassaia per altri 1,5 km per poi terminare nell’orizzonte di un ecomostro pieno di fumo e polvere: stanno costruendo un maxidiga sul modello cinese…. ulteriore problema: bisogna attraversare un torrentello. Da Coc Ly impieghiamo altre 2,5h e riconsegniamo la moto al boss. Alle 22 siamo in treno, questa volta è tutto pieno e dormiamo sui sedili.

Consigli: il giro ad anello Loa Cai-Bac Ha-Si Ma-Cai-Muong Khuong- Lao Cai sarebbe stato davvero affascinante, luglio agosto il periodo migliore, ma nella pianificazione dovete trovare da dormire prima, perché a MK non abbiamo trovato nulla e probabilmente neppure a Si Ma Cai, visto che è poco turistica ed è vicina al confine cinese, ma ricordatevi che visitare questi posti non ha prezzo!

3 GENNAIO:VISITA HANOI

Arriviamo in Hanoi in una stazione diversa da quella di partenza, giro veloce del quartiere vecchio, poi i musei della Rivoluzione e della Storia Vietnamita, che sono vicini ma il primo fa pausa dalle 11,30 alle 13,30. Alle 15.00 torniamo in albergo che ci ha tenuti i biglietti per due giorni e poi con il pulmino della Vietnam Airlines, raggiungibile a piedi dall’hotel , per 2$ ci porta in aeroporto. Il volo per il Laos ci è costato 150$ sul web perché abbiamo seguito il consiglio LP di non avventurarsi con il bus da Hanoi circa 24hore la durata. A Luang Prabang paghiamo i 35$ di visto + 1 foto + 1$ e per 6$ ci portano in centro nella zona delle guest house, dove dormiamo per 15$ la camera senza colazione.

CONSIGLI: all’aeroporto di Hanoi non cambiano i Dong, attenzione!

4 GENNAIO: VISITA LUANG PRABANG E CASCATE TAT KUANG SI

Sveglia alle 5,30 per assistere al giro di questua dei monaci: sulla strada principale è molto turistico, con i contenitori del riso già pronti mentre vicino all’albergo è più autentica perché i fedeli sono locali. Poi giro della sfiziosissima città con i suoi tesori, attenti il museo è chiuso il martedì. In tarda mattinata fa capolino uno splendido sole dopo una fredda nebbia, prenotiamo lo scooter ed andiamo a visitare le cascate Tat kuang Si (45minuti, 25 km), davvero gradevoli con possibilità di fare un bagno. Al ritorno ci avventuriamo in strade di campagne dove visitiamo dei villaggi sperduti. A LP mangiamo al night market, per un 1$ ottima cena a base di verdure.

5 GENNAIO: IN BARCA A NONG KHIAW

Il viaggio parte alle 8,30, comprate il biglietto della vicina biglietteria e non in paese dalle agenzie, noi abbiamo speso 115.000 contro i 100.000 keep. Il viaggio dura 8h, ma la compagnia è simpatica e scopriamo che quasi tutti sono in viaggio da 1,2 mesi… noi da 10 giorni! A NK soggiorniamo alla Songalo per 8.000keep.

CONSIGLI: portatevi da mangiare e bere, la barca non è un traghetto!!!Attenti se viaggiate nel periodo secco gennaio-aprile: la barca potrebbe non superare le secche.

6 GENNAIO: DA NONG KHIAW A PHONG SALI

Sveglia alle 8, colazione non buona per 5000keep, e poi partenza alle 11 per Muong Ngoi. 10 minuti prima della partenza però decidiamo di fare i veri turisti che battono le piste “out of track”, aggiungiamo 80.000 k ai 40.000 del biglietto già comprato e proseguiremo per Phong Sali, da Muang Khua. Dopo 6,5 h arriviamo a Muon……, l’impressione è che sia un resort, case tipiche con materiali moderni e nuovi: non rimpiangiamo la scelta fatta. A Muang Khua scegliamo la guest huose in cima alla salita, sulla dx, per 5.000 keep a camera. Cena nel ristorante attiguo senza soldi perché abbiamo cercato una banca ma apre il mattino dopo!A tavola facciamo conoscenza delle coppie che sono in giro da mesi……..con due svizzeri che viaggiano da 6 anni e progettano altri 8 anni….hanno perso la cognizione del tempo…

7 GENNAIO:MUANG KHUA-PHONGSALI

Sveglia e mi metto a cercare di cambiare i soldi e trovare altri sventurati per andare ad Hatsa (PhongSali)

All’imbarco dicono che 2 persone sono poche ma fortunatamente altri due ragazzi olandesi hanno i nostri stessi piani. Trattiamo 150.000keep a testa offendo il passaggio ai locali. Lo scenario che attraversiamo è carino con rocce e strapiombi, ma fa freddo. Partiti alle 9 arriviamo alle 16.00 sotto un diluvio, per andare in paese chiedono 200.000keep, un furto perché il prezzo ufficiale è di 40.000. Le ragazze vorrebbero andare a piedi a cercare un altro passaggio…in realtà la strada principale è quella dal porto..non ne esistono altre, chiudiamo a 140.000keep in 4, in 30 minuti siamo in città, avvolta dalla nebbia e colpita dal freddo pungente. Ci informiamo dalla Amasing Agency e decidiamo di fare un ‘escursione di 1 giorno, noleggiare uno scooter e poi visiteremo la piantagione di tè, questo sarà il nostro programma per 3 giorni. Andiamo a dormire nella guesthouse sotto l’ufficio turistico, consigliata da altri viaggiatori: il bagno era in pessime condizioni, non andateci.

Consiglio: Phongsali è spesso fredda e coperta da nebbia

8 GENNAIO: DAY TREKKING A VILLAGGIO AKHA

Prendiamo il bus e direzione Bon Nua e dopo un’ora scendiamo ad una stazione dei muli ed imbocchiamo un sentiero nella jungla. Il terreno è una poltiglia fangosa e scivolosa…durante il cammino,dalla fitta nebbia, emergono dei contadini con i muli che trasportano riso. L’ultimo km di avvicinamento al villaggio siamo accompagnati da tre timidissime donne Akha, nei loro tradizionali vestiti e con il classico basto di fatica che le ns signorine italiane neppure si immaginano……Il villaggio è quasi vuoto, gli uomini sono a caccia, ma abbondano animali domestici e cinghiali, mangiamo in casa il cibo della guida, incontriamo il maestro cui doniamo pennarelli e fogli bianchi per i suoi alunni. Il viaggio di rientro è di corsa per non perdere il bus….cotenna fritta di cinghiale ed altro cibo tipico ritornano dal mio stomaco alla strada…….

CONSIGLI: portatevi scarpe adatte ed indumenti adeguati, da queste parti il clima può essere inclemente e mangiate poca roba locale, a men che abbiate uno stomaco di ferro.

9 GENNAIO: PHONGSALI-OU TAI

Partiamo con lo scooter da Phongsali direzione Bon Nua (41km 1 hora), al bivio ci dirigiamo verso Ou Tai, x visitare i villaggi etnici al confine con la Cina. La strada è tosta, impieghiamo 3 h per fare circa 40 km, attraversando diversi villaggi. Arrivati a Pho Toc , posteggiamo la schifezza Kolko, moto cinese con cambio a bilanciere anni ‘50, tiriamo fuori dei pennarelli ed immediatamente Madda è assalita da almeno 30 bambini e rispettive mamme Akha con mano tesa, qui di turisti ne girano pochi. Distribuito il distribuibile, i nostri bagagli sono ispezionati con cura per verifica assenza altri regali….terminato l’incontro decidiamo di tornare visto che alle 18.00 fa buio. Dopo 7 km ci fermiamo a mangiare ai bordi di un bananeto in collina, affascinante davvero. Rimessi in marcia dopo 10 minuti accade il prevedibile esito dall’usare una moto di fabbricazione cinese, la moto si ferma!!!Disastro, come capiremo dopo era la candela!! Cominciamo a spingere direzione Bon Nua, credendo di trovare un meccanico anche se un ragazzo sulla strada dice che era meglio tornare indietro. Sotto un bell’acquazzone spingiamo fino allo sfinimento e prendiamo una discesa. Fatta questa troviamo dei motociclisti che tentano di riparare la moto: niente. Ormai erano le 17,30, la prospettiva era di lasciare il mezzo e camminare nella jungla per circa 30km al primo villaggio abitato, quelli etnici “chiudono” alle 18,30 e si “addormentano alle 19,30..tutto senza elettricità…..quando compare un camion cinese: tento di fermarlo, ma niente!!!Riprovo con il successivo: successo! Scendono dei ragazzini che martellano la moto e poi la caricano dietro e noi saliamo a bordo: salvi. Il camion di fabbricazione cinese è una macchina infernale di inquinamento, percorriamo i 30 km per Bon Nua in …prima, spettacolo! Lasciata lauta mancia ai salvatori ci facciamo accompagnare dal “meccanico” che per 90.000keep e pila in spalla sostituisce il magnete e ripartiamo per Phongsali, con il cuore in gola che lo scooter si fermasse in mezzo alla jungla ed al nebbione delle 20.00…Scorticato vivo il noleggiatore dello scooter (anche gli altri provati la mattina erano difettosi) andiamo a dormire nella Guest House di fronte per 60.000 keep, ottima , anche se dimentichiamo che la corrente cessa alle 22.00 e facciamo la doccia fredda. Dopo la dis-avventura e le avverse condizioni meteo decidiamo di tornare nella capitale.

Consigli:detto prima, la zona di Phongsali è spesso coperta da nubi e nebbia. Circolazione stradale: fate attenzione, le macchine che circolano sono davvero poche, non esistono mezzi per il soccorso, le moto cinesi sono….cinesi: dunque molta cautela ad avventurarvi in giro.

10-11 GENNAIO: PHONGSALI-OUDOMXAI-LUANG PRABANG-VIENTIANE, 30h DI ORDINARIA FOLLIA!

H 8.00-16,30 Phong-Oud 140.000 keep in due

H 18,30 (in realtà le 20.00) 14.00 del giorno dopo Oud -Vientiane, 310.000 keep in due

Entrambe le strade sono tortuose e non asfaltate per almeno 300km…un viaggio infernale. Il bus Vip da Oudomxai per Vientiane ha sedili normali altro che sleeping! Evitate assolutamente questo tragitto!!se proprio dovete rientrare, spezzate il viaggio in due o scendete via fiume. Ripeto il viaggio è stato durissimo tenendo conto anche dei tempi del paese, davvero lenti, mai rispettati e le strade pessime. A Vientiane con oltre 4 ore di ritardo prendiamo per 180.000keep una camera al Riverside, bell’albergo, centrale nella parallela c’è un eccellente centro massaggi Oasis, di fronte al Best Western. Pizza al ristorante di fronte all’hotel e letto esausti

CONSIGLI: vedi titolo.

12 GENNAIO:VISITA DI VIENTIANE

Seguiamo il percorso a piedi segnalato dalla LP, alle 18.00 solito massaggio. Poi giretto nella cool Ventiane e cena.

CONSIGLIO: visitate il mercato al coperto Tanadao, ci sono ottimi prodotti artigianali a prezzi davvero bassi.

13 GENNAIO: PARTENZA PER KUALA LUMPUR

Arrivati a kul LCCT (attenzione ci sono due aeroporti e la Air Asia parte da quello non internazionale) prendiamo possesso del centralissimo Hotel Sentral, giretto veloce per cenare e a letto.

14 GENNAIO: BATU CAVE E RIENTRO IN ITALIA

Giro della città sotto la pioggia, poi visitiamo le Batu Cave, impressionanti. Nel pomeriggio visita del giardino delle orchidee e la Moschea li vicino. Alle 21.00 partenza con il bus (3 minuti a piedi dall’hotel) e per 10 ringit siamo all’aeroporto Klia.

CONSIGLI: alla terza domenica di Gennaio, da verificare però, alle batu cave c’è un imponente manifestazione religiosa dove alcuni fedeli salgono i numerosi gradini fustigandosi e compiendo altri atti di sacrificio, se siete qua nel periodo non perdetela.

CONSIDERAZIONI FINALI:

Il visita in Vietnam è stata interessante, per motivi della guerra, mia vera passione e soprattutto la regione di Sapa, merita il viaggio. I vietnamiti incontrati sono agguerritissimi, sbranano i turisti, per pochi spiccioli…..mentre il Laos mi ha lasciato poco, anche se a chi piace la cultura asiatica di rilassatezza e tranquillità lo apprezzerà notevolmente.

Nella nostra top five:

CAN CAU MARKET/KHE SAHN COMBAT BASE

PHONGSALI, DAY TREKKING

FLOATING MARKET, CAI BE

REMNANT MUSEUM, SAI GON

MASSAGGI VENTIANE

di ENRY70 - pubblicato il