Volare a Vienna!

In senso metaforico, un week-and "mordi e fuggi" alla scoperta di una delle più belle capitali europee... Come in "volo" racconterò le impressioni del viaggio nei modi e nei limiti che il Turista fai da te ha a sua disposizione

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  • di ARMIC
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Da alcuni anni racconto i miei viaggi, è un modo come l’altro per "fissare" Nella mente le immagini dei luoghi visitati e raccontarle. Amo cogliere le sensazioni e le caratteristiche della gente, confrontarle con la mia vita e il mio modo di pensare senza però giudicare. Così, ogni nuovo viaggio mi sembra diverso e incuriosisce la mia fantasia. Questo diario in particolare lo dedico a Grazia che non c’è più; l’eterna compagna di viaggi che con Enzo Menica e me, ha condiviso avventure luoghi e genti. Con lei continueremo a viaggiare. Antonia, che promette bene, si è unita a noi ricostituendo il quartetto dei “turisti fai da te” ed è pronta per nuovi itinerari e incontri.

Alcuni dei diari di ARMIC: Vacanze in Albania e Grecia 2012, Corsica in camper 2014, A zonzo per Budapest 2014, Toccata e fuga a Ventotene 2015, Polonia: storia, arte e natura 2017, Nonni in catamarano 2018

E-mail: michele_armenise@libero.it web: www.michelearmenise.it

"Volare a Vienna", In senso metaforico, è un week-and "mordi e fuggi" alla scoperta di una delle più belle capitali europee. Come in "volo", racconterò le impressioni del viaggio nei modi e nei limiti che il Turista fai da te ha a sua disposizione. Vienna è una città di oltre 1.800.000 abitanti su un’area 414 Kmq, un perimetro non molto ampio rispetto alle capitali europee come Roma, Parigi è uno dei nove stati federati austriaci (land) amministrata da un sindaco. La Repubblica dell’Austria è una democrazia parlamentare che oggi è guidata dal Partito popolare austriaco con la destra, ma che ha un Presidente della Repubblica appartenente ai verdi: c’è un po’ di tutto. Il minimo delle informazioni serve prima di partire aiuta a comprendere meglio la città e la sua popolazione anche sotto l’aspetto governativo e politico.

Perché andare a Vienna?

Tre sono i motivi: Vedere le capitali d’Europa, il costo accessibile del volo, il patrimonio artistico culturale. Sono un Sagittario, ogni opportunità è ideale per staccarmi dalla routine assieme alla moglie Menica anch’essa Sagittario. Queste brevi fughe, aiutano ad affrontare meglio, l’impegno di nonni e genitori, lo ribadisco in ogni mio diario. I voli Low - Cast da Bari verso le città europee diventano sempre più numerosi: diretti continentali e non, l’ultimo è il diretto Bari-Mosca. L’Europa è meta prioritaria, “volarla” anche brevemente, aiuta a comprendere l’epoca in cui viviamo. Sono un fervente sostenitore dell’Unione, credo nell’integrazione dei popoli europei delle loro culture delle loro aspettative. Sogno questa Europa per me, per i miei figli per i miei nipoti. Passiamo al secondo motivo (volo Low cast europeo): qui entra in ballo il mio amico Enzo, esperto tecnologico d’internet, prenota 250 euro a coppia, il volo diretto da Bari a Vienna, più un appartamentino appena fuori del centro storico sui 300 euro per tre notti per quattro persone. Fatti due conti siamo in quattro, 400 euro a coppia… si può fare. In ultimo, va studiato un minimo di programma, raccogliere e rinfrescare notizie sulla città, il presente e il suo passato. Ecco le origini di Vienna sin dai tempi degli antichi romani per poi arrivare alla capitale del sacro romano impero degli Asburgici, quindi la “favola” dell’imperatrice Sissi, per finire l’ultima Guerra mondiale… e non ultimo il nuovo lavoro di “Massimo” di cui parlerò in seguito.

Venerdì 12 Aprile: Il Volo

Dopo aver prenotato nei primi giorni di febbraio il volo diretto da Bari a Vienna, ci viene comunicato a marzo dalla compagnia wizz-air, la modifica della programmazione che prevede lo spostamento dell’orario della partenza dalle 16, 55 alle 20,55 con la possibilità di disdire o cambiare data se non avessimo accettato. Un piccolo inconveniente di poche ore che comporta lo spostamento della visita della Cattedrale di Santo Stefano dal pomeriggio all’indomani mattina, limitando ulteriormente le visite per il breve soggiorno Austriaco. Infatti, arriviamo a Vienna alle ventitré. Siamo in quattro: io, mia moglie Menica, Enzo e la compagna Antonia. Viaggio di andata tutto ok anche se rimango sempre più deluso per i tempi di volo: tra check-in passaggio bagagli e imbarco e volo, se tutto va bene senza ritardi o imprevisti, se ne vanno quasi quattro ore. L’aeroporto internazionale lo Schwechatè di Vienna, è grande e ben organizzato, dista circa 16 km. dal centro quindi preferiamo prendere un taxi per una fugace attraversata di notte (53 euro in totale).

L’alloggio: Dopo circa mezzora, arriviamo all'appartamento in via Hasenaversetrade, mi viene in mente il Presidente americano e la vittoria degli alleati sul Nazismo. La proprietaria Monika ci aspetta per consegnarci le chiavi, non parla l’italiano ma aiutandosi con google traslate ci fa vedere la casa, i vari posti dalle stoviglie agli arredi. Colpisce subito il piccolo giardino la scalinata caratteristica degli anni trenta arredato con mobili d’epoca stile vintage un parquet usurato coperto da grandi tappeti, in tutto 90 metri quadri con doppia esposizione con due stanze matrimoniali e servizi, più un salotto centrale e cucina. Siamo soddisfatti tutto sembra funzionare anche se datato. L’impressione è di tornare indietro nel tempo, mi ritorna in mente la Vienna del periodo antecedente al conflitto mondiale, dove una “certa persona” vagava tra i quartieri della città, tenendo sotto il braccio, i suoi disegni che non erano apprezzati. Mi chiedo: ma quei “professori” perché lo esclusero dall'accademia delle belle arti di Vienna? La storia del mondo sarebbe cambiata se solo avesse continuato a fare l’artista. Invece no, girovagando per le strade di Vienna aspettando il suo turno alla mensa dei poveri, maturò l’odio razziale contro gli ebrei e l’esaltazione della sua razza. Certo! parlo di Adolf Hitler, e l’Austria la sua patria ma anche la prima conquista germanica. Riprendiamoci: Monika, la proprietaria anch'essa è un po’ datata, occhi e capelli chiari, ci ha cortesemente accolti fuori orario per consegnarci le chiavi assieme alle “Palle di Mozart” caratteristici cioccolatini viennesi che simboleggiano il suo benvenuto

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Commenti
  1. ale16
    , 12/6/2019 16:57
    Ciao grazie per il tuo post, anche io questa primavera sono stata a Vienna con il mio ragazzo. Una città spettacolare, da visitare sicuramente. Noi siamo partiti da Milano e grazie a questa pagina https://www.virail.it/milano-vienna/2019-09-21/2019-09-24?p=1&t=allreturn siamo riusciti a trovare un volo super conveniente.
    Ve la consiglio!

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