Vienna e dintorni

Una breve permanenza in Austria, in un caldo agosto: da Klosterneuburg, alla scoperta delle spiagge del Danubio e dell'imperiale città

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  • di alicemetropolitana
    pubblicato il
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  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

La Ringstrasse.

"È mia volontà ... " Con queste parole l'imperatore Francesco Giuseppe ne ordinò la costruzione nel 1857.

La Ringstrasse é l’affascinante “boulevard” di Vienna.

E’ lunga 5,3 Km e ospita numerosi edifici monumentali edificati durante il periodo dell'Historismus, tra il 1860 e il 1890 circa. Per descrivere il loro stile, caratterizzato dall'unione di una pluralità di numerose forme architettoniche di epoche passate, si è coniato il termine "Ringstrassenstil" (stile della Ringstrasse).

In Dr Karl Renner Ring, dopo una curva, sono colpita da uno scintillio e scendiamo dal tram; è l’elmo dorato di Atena che riflette i raggi del sole. La statua è posta in fronte ad un palazzo bianco in stile greco classico su cui svettano le bandiere della Comunità Europea e dell’Austria: il Parlamento.

Mi spiegano che lo stile fu scelto perché la Grecia veniva riconosciuta come la patria della democrazia e Atena era la dea della saggezza: motivi d’ispirazione per la politica austriaca.

Da qui, proseguiamo a piedi e, a destra, incontriamo il Burgtheater e accanto un elegante bar, ritrovo del dopo spettacolo e ristoro dei turisti.

Il Burgtheater, è il teatro nazionale austriaco ed è uno dei più importanti teatri tedeschi del mondo. È chiamato "die Burg" dalla popolazione viennese.

Ci accontentiamo di ammirarlo da fuori.

Poco più in là, sulla destra i resti delle antiche mura (MölkerBastai); quindi, prendiamo per Freyung e ammiriamo il Palais Ferstel.

Il Palais Ferstel fu costruito per la Banca Nazionale intorno alla metà del 1800 con l’intento di offrire un “bazar” con negozi e cafè intorno agli spazi bancari. Ferstel, non ancora trentenne vinse il concorso e disegnò questo palazzo combinando uno stile personale con influenze fiorentine e veneziane, utilizzando elementi come il vetro e il ferro. Ammirevole e poetico è lo spazio centrale, con il “Danube Waternymph” di Anton Fernkorn.

Continuando, arriviamo in piazza Am Hof.

La piazza si è sviluppata sul sito dell'antico accampamento romano di Vindobona (di cui si possono vedere alcune tracce) ed è la più grande piazza nel centro della città vecchia.

Plath Am Hof o Piazza della corte per il fatto che un tempo era teatro di giostretornei che avevano luogo di fronte alla residenza dei duchi Babenberg che hanno governato l'Austria nel Medioevo. Quando questi si trasferirono, fu sede del mercato (in particolare, del pesce), nonché luogo di esecuzione.

Ora è la sede di un piccolo circo a cui fanno contorno eleganti edifici:

La Kirche am Hof. Questa grande chiesa bianca, è stata fondata dall'ordine carmelitano nel 14° secolo, su fondamenta romane, divenute poi il castello di Enrico II Jasomirgott. L’edificio, in stile gotico, nel 1667 subì un grave incendio, e durante i lavori di restauro si approfittò per modernizzarlo secondo le ultime tendenze dettate dallo stile barocco (la facciata, già ricostruita qualche anno prima, su disegno dell’italiano Carlo Antonio Carlone rappresenta la prima opera di rilievo del barocco austriaco).

Di fronte alla Kirche am Hof sorge la Mariensäule (la Colonna mariana). La colonna è stata commissionata dal Sacro Romano Imperatore Ferdinando III e costruita tra il 1664-1667, per ringraziare Maria di aver respinto le forze svedesi durante la Guerra dei 30 Anni. E’ una colonna nera sormontata da una statua della Vergine Maria. Ci sono quattro cherubini in armatura che lottano contro un leone, un serpente, un drago e un basilisco, a rappresentare la guerra, l'eresia, la fame e la peste. In Piazza Am Hof, vi sono altri interessanti edifici:

Il Bürgerliches Zeughaus, costruito originariamente nel 1530 come un arsenale e con una facciata barocca, aggiunta nel 1732 e Casa Märkleinsches (costruita negli anni 1727-1730, un tempo, con i suoi 7 piani sul retro e cinque sul lato, era il più alto edificio residenziale a Vienna). Nel 1933, i suoi portali barocchi vennero sacrificati per fare le porte del garage dei vigili del fuoco; è così, la sede del Fire Museum (a ingresso gratuito, aperto la domenica e festivi, in mattinata, o su prenotazione; se si desidera ammirare i veicoli storici dei vigili del fuoco bisogna andare alla stazione principale, in Floridsdorf); e, il Palais Collalto,famoso perché qui Mozart, all’età di sei anni, nel 1762, si era esibito pubblicamente con la sorella. Da qui, facilmente raggiungiamo la Juden Platz

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